Super Car vs Car Super

Pubblicato: 1 marzo 2008 da Dadi in Motori, Società, Velocità

Andare a tutto gas è un gioco al quale la maggior parte di noi, specie i maschietti (ma le indagini stanno rilevando quante più donne abbracciano l’ebbrezza della velocità), non sappiamo rinunciare.
Ogni forma di costrizione lo vediamo come una minaccia alla propria libertà individuale, commisurandola al diritto – inviolabile – di espressione, di voto e di parola.

slr-mclaren-roadster-rear-and-side-top-speed-top-up-700-313.jpg

Ma non è filosofia di vita.
Non può esserlo.
Anche perché ci sono i limiti di velocità e, soprattutto, i numerosi incidenti (di cui troppi mortali) a dirci che non è così. Almeno non sulle strade di tutti i giorni, dove non ci sono vie di fuga, ma immissioni laterali spesso nascoste e il doppio senso di marcia. Dove viaggiano autoarticolati da 15 tonnellate e automobilisti tutt’altro che paragonabili ad Alain Prost.

Ciò non di meno il comportamento del mondo, del mercato, con le case produttrici da un lato e i consumatori (si chiamano automobilisti) dall’altro, è decisamente alieno; stranissimo; illogico; anzi addirittura immorale.

Infatti maggiori e più serrati sono i limiti e tanto più lo sviluppo in termini di potenza e prestazioni sembra non avere confine. Mentre gli utenti dal canto loro cercano sempre quanto più di esagerato.
fiat-ritmo130tc.jpgGià in passato ebbi a rimarcare come solo 15 anni fa’ una bomba a 4 ruote era considerata una vettura da 125-130 cavalli (una vera icona della sportività degli anni ‘80 fu la FIAT Ritmo Abarth che aveva appunto 130 cavalli).
ford-newfocus20dtci.jpgMentre oggi giorno queste stesse potenze sono il minimo sindacale che si possa accettare da una tranquilla station wagon come la Ford Focus 2.0 TDCi (che ha 136 CV di potenza).
Provate a fare una ricerca per parametri sul sito di Quattroruote, mettendo come valore una potenza superiore a 90 KW (pari a 122 CV): usciranno 3.277 allestimenti. E sono ancora più di 3 mila se consideriamo la potenza superiore a 100 KW (136 CV).
Su un totale di poco oltre 5 mila.
Questo viene a significare che il 64% delle vetture prodotte e commercializzate in Italia supera abbondantemente i 200 km/h (e di molto).

bmw_525i_e28_front.jpgmercedes_benz_w124_front.jpgalfetta_fl1_front.jpgLa situazione appare anche grottesca. Un tempo con un macchinone come BMW 520i (la serie E28), Mercedes E 250 (la W124, ovvero quella ancora con i grossi fanali rettangolari) o Alfetta potevi essere felice e goderti il viaggio costantemente in corsia di sorpasso. Oggi non è neppure possibile. Anche guidando un’Audi A8 V8, un 4 mila e due da 350 CV, rischi di trovarti la Peugeot 207 che ti fa’ i fari perché deve superare (ed è pure incavolato).
Io che ho una signora macchina, non me ne faccio più alcun cruccio. Preferisco viaggiare alla mia media (che poi è quella dei limiti di velocità) anche se questo significa stare nella corsia di destra. Tanto non è correndo a 20-30 chilometri orari in più che cambia la vita: alla fine su un viaggio di 4 ore si riesce sì e no a guadagnare una 20na di minuti (ma non si deve alzare mai il piede dal gas, fregandosene di possibili autovelox). E perdere una decina di punti sulla patente.

La ragione di questo lungo preambolo è nel rilevare che oggi vengano acquistate (e quindi prodotte) tutta una serie di porsche-boxters.jpgbmwm3.jpgvetture assolutamente ‘stupide’; in quanto iper-potenti ma non – almeno – anticonvenzionali come ti aspetteresti da una super-car.
Ovvero: se ritengo anche giustificabile spendere meno di 60 mila euro per entrare in possesso di un Porsche Boxter, per l’immagine che offre la vettura prima ancora che per le velleità dinamiche, sono meno comprensibili i 68 mila necessari per la BMW M3: bella e grintosa la muscle-car bavarese, ma in definitiva non tanto differente dalla 330 Coupé che costa 20 mila euro in meno, nella versione ‘molto simile’ Msport. Per entrambe la velocità massima è autolimitata a 250 all’ora.
Non sarà allora il secondo e 2 di differenza sullo zerocento ad attrarre… spero 😐

Pur avendo la disponibilità di buttare nel cesso un centinaio di migliaia di euro per una macchina, come si fa’ a puntare verso un’anonima berlina super vitaminizzata?
mb-c63_amg.jpgjaguarxjk.jpgIo ragionerei altresì verso una GT che coniughi oltre alla tecnica e alle prestazioni (di cui si è detto a conti fatti servono a ben poco), il marchio, la linea e il fascino che sa emanare: difficilmente il pubblico (non pagante) si girerà a vedervi passare se guidate un Mercedes C 63 AMG, magari pure familiare; ma qualche sguardo incuriosito lo distoglierà il sibilo della Jaguar XK Coupé. Non saranno poche migliaia di euro di differenza (circa 4) a fare la differenza.

pumagtv_front.jpgIl piacere di apparire o quello di essere? Va detto che nel secondo caso c’è molto anche di sostanza: non stiamo mica parlando della Puma GTV 033, quella stranissima 2 posti misticamente famosa negli anni ’80, che veniva venduta (anche) in kit di montaggio, dalle forme molto avveniristiche, ma che aveva come motore il 1.200 boxer della Alfasud e il telaio del VW Maggiolino.

E’ molto in voga questo finto aplomb, una sorta di snobbismo per tutto quanto sia scontato e luccicante; per cui sarebbe più da fighi se si finge di rimanere nell’anonimato. Gli anglosassoni lo chiamano understanding.
Ma questo va bene per gente che è veramente ‘standing’ e non ha bisogno di dimostrarlo; altrimenti è scimmiottaggio, e pure ridicolo.
L’avvocato Agnelli amava girare d’estate per l’Argentario in FIAT Panda. Questo è vero understanding; ma per averlo serve un grosso ‘standing’.

Avrete capito che io non sono d’accordo: non ci debbono essere mezze misure. O godersi il bello e fascinoso, oppure accontentarsi del mediocre: mai pagare per il massimo e apparire scadenti 😉

aston-martin-dbs-james-bond.jpgIn più in questa circostanza è anche comprensibile avere una vagonata di cavalli (sempre inutili), perché la necessità è strabiliare sempre e comunque. E poi hai visto mai che una volta nella vita si decidesse di affittare un autodromo per una mezzora? Per questo le mie predilette sono Porsche oppure la Maserati Gran Turismo, per essere un po’ patriottici.
Anche se il gusto di sentirsi Bond James Bond su una sfavillante Aston Martin (invece della superba DBS, mi basterebbe la piccola – si fa per dire – V8 Vantage che costa di listino qualcosa meno di 114 mila euro, optional esclusi, ovvio) è veramente molto forte 😉
Lo so che c’è di meglio (Ferrari e Lamborghini su tutte), ma ho voluto prendere come livello di budget il limite di circa 100 mila euro; e con quella cifra neppure ti fanno entrare in Ferrari o Lamborghini 🙂

bmw-m5.jpgChiaramente se uno ha già tutto, qualche follia se la può anche permettere.
Però io non ce lo vedo il nababbo che spende 100 mila euro per entrare in possesso di una serie 5 della BMW; vitaminizzata in modo esagerato dal reparto MotorSport certo: motore V10 da 5 litri in grado di erogare 373 Kw (ossia 507 CV) a 7750 g/min e con una coppia impressionante di 520 Nm che porta la berlina a 100 km/h in 4,7 secondi e in circa 15″ a toccare quota 200 all’ora.
Però è pur sempre una BMW serie 5… e c’è pure in versione familiare (Touring, come battezzata dagli uomini marketing della casa bavarese)… bleau!!

audi-q7.jpgaudi-a6quattro.jpgMolto spesso invece sono le persone che pensano di aver optato per il giusto compromesso. Lo stesso che – come detto poche righe sopra – si ritrova una certa somma da togliersi uno schiribizzo e pensa di unire l’utile al dilettevole: “sono pur sempre un padre di famiglia” finisce per riconoscere; e giù a comprare ridicole e altissime station wagon da 300 cavalli. Ecco spiegata la ragione dello sviluppo, in termini di mercato, dei grossi SUV. Non che nessuno degli acquirenti ne abbia veramente bisogno e mai l’avrà (neppure quei 7 giorni a Madonna di Campiglio o a Cervinia). Ma farà più scena un’Audi Q7 di quanto non ne faccia una A6 quattro? In termini di utilità sono identiche; anzi: considerando che nessuno veramente ci farà mai alcun tipo di fuoristrada, anche leggero, la seconda è pure meglio, essendo più sicura sulla strada di tutti i giorni.
Spiegatemi cosa c’è di dilettevole in questi mostruosi SUV.

Sfugge da questa mia critica la c.d. limousine, ovvero l’auto di rappresentanza che il riccone si vuole (e spesso si deve 😉 ) comprare. È il caso di Audi A8, BMW serie 7, Jaguar XJ, Lexus LS, Maserati Quattroporte e Mercedes S klass. Ovviamente senza pensare a Bentley, Maybach e Rolls Royce.
In quel caso è inevitabile che siano potentissime, lussuosissime e costosissime; ma è il prezzo da pagare per avere il top e viaggiare nel lusso; magari con tanto di chauffeur.

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