Occhio ai “depositi dormienti”!!!

Pubblicato: 11 marzo 2008 da Sraddino in Economia, Italia, Soldi
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Non so se vi è capitato di leggere l’ultima geniale trovata del nostro caro stato riguardante i “nostri” risparmi.

euro-guadagni.jpg
Innanzitutto una definizione (D.P.R. 22 giugno 2007 n. 116 – Regolamento di attuazione dell’art. 1, c. 345, della legge 23 dicembre 2005 n. 266 in materia di depositi dormienti.) :

Sono considerati “dormienti” i depositi di somme di denaro, i depositi di strumenti finanziari in custodia ed amministrazione e i contratti di assicurazione […] con saldo superiore a 100 euro, in relazione ai quali non sia stata effettuata alcuna operazione o movimentazione ad iniziativa del titolare del rapporto o di terzi da questo delegati per il periodo di tempo di 10 anni decorrenti dalla data di libera disponibilità delle somme o degli strumenti finanziari;

Fin qui soltanto la spiegazione dell’invenzione di qualche brillante economista che per passare alla storia ha deciso di accattivarsi le simpatie delle istituzioni e un po’ meno quella dei cittadini/risparmiatori.soldi1.jpg

Ora arriva il bello, perché: decorso il suddetto termine il deposito “dormiente” deve essere estinto, […], salvo che, entro il termine di 180 giorni dalla comunicazione da parte dell’intermediario, il titolare non effettui un’operazione o movimentazione (come tale si intende anche la comunicazione espressa alla Banca di voler proseguire nel rapporto). Le somme depositate saranno, quindi, trasferite ad un Fondo pubblico (il fondo di cui all’art. 1 comma 343 della L. 266/2005).

Ho capito bene??? Provo a riscriverlo togliendo le parti inutili così capisco meglio: “decorso il suddetto termine bla bla bla … le somme depositate saranno, quindi, trasferite a un fondo pubblico bla bla bla.

Si, avevo proprio letto bene, in pratica se non movimento il deposito, anche solo con unasoldi2.jpg comunicazione all’istituto presso il quale è in essere il deposito, i miei soldini se ne vanno in un fondo pubblico.

Ok, magari la manovra è studiata ad hoc per gli smemorati che in questo modo andranno a controllare i depositi…

Personalmente però la vedo più come una mossa per fare quattrini… come la vedete voi?

Se volete ulteriori approfondimenti potete trovarne qui e qui per quanto riguarda i libretti postali.

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commenti
  1. nevevalenti ha detto:

    Ma tutto questo è lecito?!? :O

  2. iBronzi ha detto:

    Non sono preoccupato dalla liceità: la legalità dipende dalla legge e quella si può sempre fare.
    La questione è la giustezza e moralità. Ma quella non sembra proprio essere di questo mondo!!!

  3. Sraddino ha detto:

    Infatti il punto è proprio questo: è corretto fare una cosa del genere!!!

    Che sia legale (purtroppo) lo dimostra il D.P.R. 22 giugno 2007 n. 116 che dispone quanto riportato!!!

  4. Filippo ha detto:

    Ragazzi stiamo raggiungendo veramente i minimi storici… Per trovare e prendere SOLDI si attaccano a tutto… Ma dove finiremo?!?!?!?

  5. Sraddino ha detto:

    In Argentina…

  6. Michele ha detto:

    Ciao a tutti. possiedo un vecchio libretto postale con ultimo movimento effettuato 11 anni fa e con 100.000 £ (centomila lire).

    Recandomi nel mio ufficio postalemi è stato detto che non posso ritirare l’intera somma in quanto l’importo è inferiore a 100 €.

    Ora, un libretto dormiente non è da considerarsi tale se l’importo è superiore a 100 € ? Non pensiate che la somma presente sul mio libretto sia riscuotibile in quanto non ricade come libretto dormiente?

  7. Sraddino ha detto:

    Michele, credo che il tuo problema non riguardi il fatto di avere un libretto dormiente o meno, quanto piuttosto la somma minima prelevabile o il saldo minimo che deve essere presente sul libretto per coprire l’eventuale chiusura.

    Se non lo utilizzi più non ti conviene chiuderlo?
    In quel caso immagino che ti restituirebbero le tue 100.000 lire (opportunamente convertite in euro) decurtate delle spese di chiusura.

  8. Michele ha detto:

    Sraddino, io penso cheil problema è che molti impiegati delle poste non hanno alcuna voglia di lavorare. Io ho telefonato al numero verde delle poste e mi è stato detto che il mio caso non ricade nella questione dei libretti dormienti, quindi mi converrebbe convertire il mio vecchio libretto in uno nuovo (quest’ultimo è il consiglio di parte datomi affinchè io non chiuda il libretto postale).

    Anzi, ora mi recherò di nuovo all’ufficio postale e vediamo cosa succede.

    Grazie mille

  9. Sraddino ha detto:

    Figurati, grazie a te per aver condiviso questa tua esperienza e, anzi, facci sapere com’è andata così da evitare ad altre persone di essere prese in giro 🙂

  10. Dadi ha detto:

    Grazie Michele.

  11. alessandro ha detto:

    mio suocero e’morto nel 75 come posso sapere se ha qualche soldo
    in una banca o in posta?.
    purtroppo mia suocera e’anziana e non lo sa anche perche’all’epoca mio suocero non le diceva nulla.
    grazie

  12. Dadi ha detto:

    @Alessandro, la questione è tutt’altro che semplice.
    Se ipoteticamente avesse un libretto di risparmio postale la questione è abbastanza semplice: tua suocera (erede) o chi per lei ha il diritto di chiedere info a Poste Italiane.
    Diverso è il caso “bancario”, da momento che esistono diversi istituti. Non so se chiedendo all’ABI!?
    Possibile che in casa non ci fosse un solo estratto conto? Una comunicazione? che faccia comprendere – per lo meno – che esistesse un rapporto con un determinato istituto?

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