Priorità: sicurezza sul lavoro

Pubblicato: 12 marzo 2008 da Dadi in Industria, Lavoro, Legge, Notizie, Sicurezza

lunch_on_skyscraper.jpg[Da newsletter T@LENT FINDER di marzo 2008]
Dal 2002 ad oggi gli incidenti sul lavoro hanno causato in Italia oltre 9.000 vittime. I dati che riguardano sia gli infortuni sul lavoro che le malattie professionali denotano un trend in calo. Se nel 2002 i morti sono stati 1.716, l’anno dopo erano scesi a 1.670, poi 1.534, 1.462, 1.493 e circa 1.225 del 2007.

Le stragi sembrano però non terminare: l’esplosione alla Thyssen Krupp di Torino, le vittime di Molfetta ne sono tragici esempi.

Prevenzione, vigilanza e sanzioni severe sono le linee guida contenute nei trecento articoli del “Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro” a cui hanno lavorato i ministeri del Lavoro e della Salute. Il provvedimento interessa tutti i settori e tutti i lavoratori: lotta al sommerso e maggiori tutele per i lavoratori flessibili e autonomi, responsabilità della sicurezza all’azienda appaltante. Attenzione inoltre a giovani, extracomunitari e lavoratori assunti con i contratti interinali.

Premi e incentivi (priorità nell’assegnare gli appalti) per le imprese che sapranno ridurre gli infortuni nelle proprie attività. Sono anche previste misure di semplificazione in particolare per le piccole e per le medie imprese e un migliore collegamento delle reti informatiche di enti e istituzioni.

Secondo Antonio Montanino, sottosegretario al Lavoro: “L’intento del Governo è quello di predisporre una legislazione applicabile e moderna che insieme a una nuova cultura della sicurezza, possa creare le condizioni indispensabili per un lavoro regolare e di qualità. Non ci rassegniamo all’idea che gli incidenti siano una fatalità».

Servirà del tempo  per il via libera al testo unico ma il varo dei decreti attuativi è sostenuto da tutte le forze politiche: quando si parla di sicurezza lo sforzo non può che essere unanime. Nelle campagne elettorali il tema sicurezza è infatti centrale.

Lavorare in un’azienda che ha come priorità la salvaguardia dei lavoratori è un vantaggio competitivo sia per i dipendenti che per l’azienda. Non esistono giustificazioni di produttività a scapito della sicurezza.

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commenti
  1. Sraddino ha detto:

    Devo dire che aldilà delle solite discussioni su destra e sinistra, forse qualcosa di buono ogni tanto esce fuori.
    Intendo dire che, se la proposta passasse, sarebbe buono il fatto che sono proposti incentivi a chi si comporta bene e non soltanto pene a chi non lo fa 😉

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