Bob Kennedy un “uomo nuovo” il cui pensiero è oggi più attuale che mai

Pubblicato: 25 marzo 2008 da realmonk in Cultura, Economia, Politica

bk.jpgQuarant’anni fa, Robert Kennedy tenne un discorso sulla reale ricchezza delle Nazioni e sul PIL. Tre mesi dopo fu assassinato. Quel discorso vale ancora oggi, più che mai.In effetti ch cos’è il PIL, il Prodotto Interno Lordo? Il misuratore della crescita della società? La trasformazione in denaro, un concetto astratto, della nostra salute, del nostro tempo, dell’ambiente?
Nessuno ha mai calcolato il COSTO del PIL.
I danni dei capannoni vuoti, delle merci inutili, dei camion che girano vuoti come insetti impazziti, della distruzione del pianeta.
Nessuno ha mai stimato il valore del tempo perduto per le code, per gli anni sprecati a lavorare per produrre oggetti inutili. Per gli anni buttati per comprare oggetti inutili creati dalla pubblicità. Il tempo, la Terra, la vita, la famiglia (gli unici importanti) sono concetti troppo semplici per il PIL. Un mostro che divora il mondo. Lo mangia e lo accumula. Lo digerisce e lo trasforma in nulla.
L’equazione PIL = ricchezza è un incantesimo. I prodotti inutili non diventano utili perché qualcuno li compra.

Discorso di Robert Kennedy, 18 marzo 1968, Università del Kansas:
Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del  benessere conomico, nell’ammassare senza fine beni terreni. Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL). Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana. Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari. Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani.”

Queste bellissime parole sembrano non avere lasciato nessuna traccia nella società di oggi, nella politica di oggi, nei nostri uomini politici, ignari del loro reale compito.

Continuare ad inseguire l’economia è forse il più grave degli errori della politica, un modo di intendere la politica che dimentica l’uomo, la qualità della vita dei cittadini per inseguire i voti di chi attribuisce importanza al denaro ed ai propri interessi personali.

Solo un diverso modo di intendere la politica, il diffondersi di un uomo spiritualmente nuovo potrà salvare il nostro povero pianeta.

Di questo modo nuovo di intendere la politica miei cari fratelli non mi sembra vi sia traccia … ahimè … e, d’altro canto  la stragrande, direi la totalità, dei nostri uomini politici e dei nostri concittadini è ben lontana da una ritrovata spiritualità, dalla consapevolezza che serve una diversa cultura, la riscoperta dei valori per affrontare con entusiasmo e serietà il futuro.

I sistemi politici cari fratelli contano poco se gli uomini non sono all’altezza, un cattivo sistema può può funzionare con gli uomini giusti così come un sistema tecnicamente perfetto può andare alla deriva se affidato agli uomini sbagliati (citazione liberamente tratta da Evola). Ebbene oggi non abbiamo neanche gli uomini. Il panorama è veramente desolante. Una distesa di macerie e rovine. Forse dobbiamo arrivare a toccare il fondo del baratro per iniziare a costruire le fondamenta (citazione è liberamente tratta da Heidegger).

Per ricominciare a progredire … speriamo che il fondo sia vicino

 “Solo quando l’ultimo fiume sarà prosciugato
quando l’ultimo albero sarà abbattuto
quando l’ultimo animale sarà ucciso
solo allora capirete che il denaro non si mangia
.”
Profezia Creek.

[Post realizzato in collaborazione con Giò]

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