Raikkonen rimette le cose a posto

Pubblicato: 25 marzo 2008 da Dadi in Automobilismo, Ferrari, Formula 1, Kimi Raikkonen, Motori, Sport

raikkonen_win.jpgNon ci siamo preoccupati prima, e certamente non possiamo esaltarci ora.
Però debbo dire che la cavalcata autorevole, potente e senza ostacoli della rossa in Malesia è stata veramente notevole.
Persino con Felipe Massa, finché non è incorso nello scellerato 30° giro e l’uscita di gara. La doppietta sarebbe stata assolutamente legittima e imperdibile.

Kimi Raikkonen è stato superlativo forse solo battuto dalla sua monoposto, un’auto che si è dimostrata favolosa. In verità anche la settimana prima a Melbourne non era apparsa scadente; non fosse stato bloccato per i problemi tecnici alla fine del Q1, forse il finlandese sarebbe riuscito a partire abbastanza avanti in griglia; e probabilmente la gara sarebbe potuta essere un’altra: tutti hanno riconosciuto come la Ferrari di Kimi in recupero di posizioni fosse la sola a tenere il passo di gara di Hamilton.

Si può dire che le avversarie dirette, le McLaren che tanto bene avevano fatto in Australia solo 7 giorni prima, partivano arretrate di 5 posizioni per loro scellerata condotta durante le qualifiche: mettere però a repentaglio la sicurezza dei compagni-avversari per risparmiare qualche litro di benzina è decisamente incredibile.

Una rondine non fa’ primavera. Ma due neppure.

Abbiamo però delle interessanti considerazioni da fare, già dopo solo 2 gare. E sono veramente interessanti.
Non so quanto sia merito della FIA e dei nuovi regolamenti voluti da Ecclestone-Mosley, ma è apparente una maggiore competitività tra le squadre di F1, come mai prima mi era apparso.
O meglio: è evidente che Ferrari e McLaren siano una spanna sopra tutti gli altri. Ma ne beneficia la competizione sportiva, e con se lo spettacolo, vedere le BMW, le Red Bull, le Toyota, le Williams e anche (con il notevole contributo di Alonso) le Renault combattere per il podio. Ovvero i due contendenti italo-inglesi ‘oggi’ debbono dare il 100% per battere gli avversari, prontissimi ad assalirti sul collo ad un loro minimo cenno di tentennamento.

Merito di squadre che hanno compiuto la maturazione e di giovani talenti (Webber, Kubica, Rosberg, Bourdais per dirne alcuni) che corrono per divertirsi e divertire.

Se questi sono i presupposti, posso ben auspicarmi che vedremo un mondiale 2008 incandescente.

Chiosa sull’affidabilità delle macchine. Voglio esaminare (e redigerò una speciale classifica dopo ogni gara) il team più sfigato e/o incapace, ovvero quello che subisce nel corso dell’anno il maggior numero di ritiri, distinti (dato tra parentesi) dagli incidenti, il più delle volte dipendenti da dabbenaggine dei driver, rispetto alle rotture che sono frutto di errori (piccoli o grandi che siano) più del team… anche se a volte è solo tanta jella.
Certo a una squadra non fa’ piacere che un proprio pilota non giunga sotto la bandiera a scacchi; però – se la cosa non diventa una preoccupante abitudine – è sicuramente meno allarmante e serio rispetto ai casi di ritiro per noie meccaniche.
Nota bene: le uscite di pista, come quella del brasiliano Massa, le inserisco tra gli incidenti.

Dopo 2 gare:
  1. Toro Rosso—4 (2)
  2. Ferrari———-3 (1)
  3. Force-India—3 (1)
  4. Toyota———-3 (2)
  5. Super Aguri–2 (1)
  6. Red Bull——–2 (2)
  7. Honda———–1 (1)
  8. Renault———1 (1)
  9. BMW————-1 (1)
10. Williams———0 (-)
11. McLaren———0 (-)

Incredibile: le uniche case senza un ritiro sono le 2 inglesi che negli anni passati ci avevano abituato a ben altro andazzo.

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commenti
  1. […] Noah Joseph wrote an interesting post today onHere’s a quick excerptNon ci siamo preoccupati prima, e certamente non possiamo esaltarci ora. Però debbo dire che la cavalcata autorevole, potente e senza ostacoli della rossa in Malesia è stata veramente notevole. Persino con Felipe Massa, finché non è incorso nello scellerato 30° giro e l’uscita di gara. La doppietta sarebbe stata assolutamente legittima e imperdibile. Kimi Raikkonen è stato superlativo forse solo battuto dalla sua monoposto, un’auto che si è dimostrata favolosa. In verità anche la settimana prima a Melbourne non era apparsa scadente; non fosse stato bloccato per i problemi tecnici alla fine del Q1, forse il finlandese sarebbe riuscito a partire abbastanza avanti in griglia; e probabilmente la gara sarebbe potuta essere un’altra: tutti hanno riconosciuto come la Ferrari di Kimi in recupero di posizioni fosse la sola a tenere il passo di gara di Hamilton. Si può dire che le avversarie dirette, le McLaren che tanto bene avevano fatto in Australia solo […] […]

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