Il 3° GP di F1 si corre nel deserto del Bahrain

Pubblicato: 4 aprile 2008 da Dadi in Circuiti motoristici, Fernando Alonso, Ferrari, Formula 1, McLaren, Sport
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bahrain-f12008.jpgCi avviciniamo velocemente al Gran Premio di Formula 1 che si disputerà sul circuito internazionale del Bahrain, situato a Sakhir, nel Regno del Bahrain.
La gara sopraggiunge dopo l’Australia e la Malesia, appannaggio, la pima, della McLaren-Mercedes di Hamilton e, la seconda, del finnico Raikkonen su Ferrari.

La gara del Bahrain ha tutte le caratteristiche del “nuovo corso” della Formula 1: si tiene in un paese che non ha alcuna tradizione motoristica, è fortemente voluta e sponsorizzata dall’immensamente ricco potere locale, si svolge su una pista disegnata – come ormai d’uso per tutte le new entry – da Hermann Tilke. E il tracciato non tradisce l’origine dell’architetto tedesco, con i suoi rettilinei, le staccate piuttosto importanti (alcune molto violente), curve lente miste a curvoni medio veloci.
La ricetta perfetta per avere anche un po’ di sorpassi, soprattutto grazie alla possibilità di seguire traiettorie alternative in alcuni punti. E in passato, oltre ai sorpassi, si sono visti spesso contatti, con effetti minimi grazie alle strutture di sicurezza della pista.

bahrain-circuit-view.jpgL’ambientazione desertica potrebbe apparire anche suggestiva, almeno per un po’; ma poi lascia l’amaro in bocca: le tribune sono solo sul rettilineo principale, mentre il resto del percorso è circondato da un totale paesaggio “lunare”.
Di buono c’è che qualora fosse necessario ampliare le vie di fuga, nessuno si lamenterebbe per motivi ecologici.
Di meno buono c’è la facilità con cui sabbia e terra vengono portati in pista dal forte vento locale, causando i problemi del caso, per la gioia di Mazzoni ci intratterrà parlando delle vernici usate sui cordoli per diminuire questo rischio.

Insomma, le premesse non sono necessariamente esaltanti.
Ma storicamente le gare in Bahrain sono sempre state piuttosto divertenti, anche se non necessariamente combattute per la prima posizione.

Nelle 4 edizioni precedenti la Ferrari e la Renault si sono spartite – amichevolmente 2 per parte – le gare disputate. Tra i piloti è però Fernando Alonso l’unico ad aver calcato per due volte il gradino più alto del podio.

Nel 2004 il dominio Ferrari, che avrebbe poi caratterizzato il resto della stagione, permise a Schumacher di iscrivere il suo nome per primo nell’albo d’oro della gara.
La situazione l’anno successivo fu opposta: la Ferrari in crisi nei primi due GP, affrettò proprio nel paese arabo il debutto del nuovo modello per arginare la supremazia della Renault. Ma non si era ancora ragiunti un livello di affidabilità… affidabile: così mentre Alonso con una certa tranquillità controllava la gara davanti a Schumacher, questi fu costretto al ritiro per cedimento meccanico.
Nel 2006 la vittoria si decise con le soste ai box, quando Alonso riuscì a controllare, appena uscito dai box, Schumacher nonostante le gomme già in temperatura.

bahrain-grid.jpgRicordiamo l’ultima edizione con un contesto simile a quello odierno: Massa era in forte crisi dopo gli errori della gara malese e desiderava dare uno scossone all’ambiente e a se stesso. Il brasiliano riuscì a condurre la gara secondo le sue caratteristiche: in testa dall’inizio alla fine, pitstop a parte, senza venire mai seriamente impensierito da nessuno; riuscendo anche a sospendere (almeno per qualche giorno) le polemiche sul suo valore. 
Ma alla fine – contrariamente alle 3 volte precedenti, dove il vincitore della gara araba poi si è aggiudicato anche il mondiale – il titolo è andato al suo compagno di squadra.

Relativamente alla gara del campionato 2008, segnalo che le qualifiche si svolgeranno sabato prossimo, 5 aprile dalle 13.00, ora italiana, con diretta tv su RAI 2; mentre la gara partirà la domenica seguente, 6 aprile 2008 dalle 13.30 (in tv su RAI 1).

Chiudiamo con la notizia di queste ore secondo cui Max Mosley, il lider maximo della FIA, ha deciso di non presenziare all’evento in Bahrain, per i motivi ben noti.
La situazione al momento è piuttosto critica per Max, a cui il consiglio di non presentarsi, ufficialmente, è stato per non “rubare la scena” alla gara con questioni extrasportive; ma più onestamente perché nessuno in questo momento vuole farsi vedere anche solo a confabulare con lui…

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