Al GP dell’Estoril, Porfuera su tutti

Pubblicato: 14 aprile 2008 da Dadi in Motori, Sport
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Una gara veramente entusiasmante. Di quelle che ne vedi poche volte. O comunque non è abituale che un gran premio offra così tanti spunti.
Parliamo del bwin.com Grande Premio de Portugal.

Durante il giro di ricognizione, lo spauracchio della pioggia – e la conseguente gara bagnata – è nell’aria. Anzi alcuni team, tra tutti quello della Ducati, un po’ ci sperano, avendo verificato nelle prove libere un passo migliore in condizioni wet. La pioggia però, tranne qualche timida gocciolina, non verrà.

Pronti via e si vede che Valentino Rossi è in palla, trovandosi a fare il battistrada. Dietro i 2 spagnoli, Pedrosa e Lorenzo.

Per quasi metà gara il campione di Tavuglia sembra controllare alla perfezione. Forse è finalmente giunta la sua giornata. Dietro, infatti, il compagno di Rossi, Lorenzo (2°) sembra più impiccato a rintuzzare gli attacchi di Pedrosa (3°) che non quello di avvicinarsi all’italiano.
Dicevamo ‘sembra’.
Perché nel corso del 12° giro PORFUERA si avvicina costantemente a Rossi e con mossa decisa lo passa nel cavatappino; in modo veramente disarmante. Poi si allontanerà costantemente. Per Rossi la gara prende un’altra piega da quel momento in poi non riuscendo a tenere il passo, e anzi viene passato anche dallo spagnolo della Honda RC212V ufficiale, Pedrosa.

Vince Jorge Lorenzo con buona disinvoltura, davanti al connazionale Pedrosa (ora i due sono a pari punti in classifica) e a Valentino Rossi (2° podio consecutivo).
Dopo 3 pole position in altrettante gare, un secondo e un terzo posto, arriva finalmente per il ragazzino di Maiorca anche la prima vittoria. E meno male che aveva un braccio dolorante (si prevede che verrà operato al polso già oggi, per favorire il recupero in tempo per il GP di Cina).

Un’altra giornataccia, invece, per il campione del mondo in carica. Dopo un week-end mortificante, era fiducioso che le cose potessero migliorare in gara; partire dall’ultimo posto della 3^ fila (curioso siparietto con l’ex ducatista, Capirossi, che ha scambiato con l’australiano la posizione in griglia alla fine del giro di riscaldamento) non era foriero di buoni auspici. Soprattutto con quei fenomeni la’ d’avanti.
Giornataccia che alla fine è riuscito però a ben mitigare, giungendo sotto la bandiera a scacchi 6° (complice l’uscita di gara di Dovizioso e di Hayden) e neppure tanto lontano dal pilota Kawasaki, John Hopkins (davvero un bel risultato per l’americano). Le gomme avessero preso prima a rendere…
La Ducati deve lavorare non poco per ritornare ai vertici. Il problema non è Stoner, che alla fine della fiera sta mantenendo vivo l’interesse intorno a se, con il 4° posto in classifica generale a 21 punti di distacco dal leader. Ma il disarmante andamento del resto della truppa: dopo tre gare Guintoli ha soli 3 punti e Elias 7, mentre Marco Melandri, in sella alla Ducati ufficiale, come Stoner, ha 12 punti (ottenuti fra l’altro in un peggioramento di posizioni: 11° alla prima gara, 12° in Spagna e 13° ieri). Non fosse per l’australiano, la squadra (al momento 3^) si troverebbe ultima tra i costruttori.
La Cina potrebbe essere il posto giusto per il rilancio della scuderia di Borgo Panigale e delle gomme Bridgestone.

La prima cosa che mi è venuta in mente, gustandomi il gran premio, è stata la comparazione tra i vari valori in pista: Yamaha contro Honda, Bridgestone e Michelin, confronto tra gli spagnoli, italiani, australiani e americani; con l’aggiunta di Ducati, Suzuki e Kawasaki. Sta diventando un campionato abbastanza combattuto, e gioco forza queste analisi escono fuori.

La prima riguarda le gomme. La Michelin ha vinto alla grande; forse le temperature più basse del previsto hanno stravolto i piani dei tecnici giapponesi. Ma i pneumatici di Rossi hanno retto il confronto solo per metà gara, dopo di che non c’è più stata storia. Anzi, l’accoppiata Yamaha-Michelin di Lorenzo è sembrata andare meglio proprio nella seconda parte della corsa, quando i serbatoi si sono svuotati e la pista si è pulita e gommata.
Guardando la classifica, la situazione sembra essere meno netta; ma la ragione sta nell’uscita dei 2 piloti Michelin, Dovizioso e Hayden, che occupavano la 4° e 5° posizione, altrimenti avremmo avuto 5 piloti Michelin tra i primi 6.

Il confronto tra Yamaha e Honda premia totalmente la casa dei 3 diapason; non solo perché ha vinto, ma anche perché – Pedrosa a parte – nessuna Yamaha è giunta dietro una Honda. Non aiutata dall’uscita dell’italiano del team JiR Scot e di Nicky Hayden.

Parlando di bandiere, vediamo che tra gli spagnoli questa volta PORFUERA ha avuto la meglio sull’acerrimo connazionale; che Rossi, in attesa che ritorni a essere il migliore di tutti, resta l’italiano più dotato. Tra gli yankee sembrava potesse esserci il ritorno di Kentacky Kid; ma poi una caduta rovinosa ha fornito il primato tra i piloti a stelle e strisce a Texas Tornato, Colin Edwards. Anche se il più bel cenno voglio farlo a Hopkins: alla fine si è un po’ allontanato, ma per oltre metà gara ha lottato con il gruppetto composto da Dovizioso, Hayden e Edwards per il 4° posto. Infine per la terra dei canguri, ritroviamo la – seppur minima – consolazione per Casey Stoner giunto avanti a Chris Vermuelen (8°) e Anthony West (16°).

Così al termine:

1 Jorge Lorenzo (SPA) Yamaha-FIAT   45.53.089
2 Dani Pedrosa (SPA) Honda-Repsol   1.817
3 Valentino Rossi (ITA) Yamaha-FIAT   12.723
4 Colin Edwards (USA) Yamaha-Tech 3   17.223
5 John Hopkins (USA) Kawasaki   23.752
6 Casey Stoner (AUS) Ducati-Marlboro   26.688
7 James Toseland (GBR) Yamaha-Tech 3   32.631
8 Chris Vermuelen (AUS) Suzuki-Rizla   36.382
9 Loris Capirossi (ITA) Suzuki-Rizla   38.268
10 Shinya Nakano (JAP) Honda-Gresini   39.476

A seguire, De Angelis, Elias, Melandri, Guintoli, De Puniet e West.
Non classificati sono Nicky Hayden e Andrea Dovizioso, per uscita di pista.

Classifica dopo 3 gare:

1 Jorge Lorenzo (SPA) Yamaha-FIAT 61  
1 Dani Pedrosa (SPA) Honda-Repsol 61       
3 Valentino Rossi (ITA) Yamaha-FIAT 47    -14
4 Casey Stoner (AUS) Ducati-Marlboro 40    -21
5 James Toseland (GBR) Yamaha-Tech 3 29    -32
6 Loris Capirossi (ITA) Suzuki-Rizla 26    -35
7 John Hopkins (USA) Kawasaki 24    -37
8 Colin Edwards (USA) Yamaha-Tech 3 22    -39
9 Andrea Dovizioso (ITA) Honda-JiR Scot 21    -40

Seguono:
10. N. Hayden (19), 11. S. Nakano (16), 12. C. Vermuelen (14), 13. M. Melandri (12), 14. R. De Puniet (8), 15. A. De Angelis e T. Elias (7), 17. A. West e S. Guintoli (3).

Il prossimo appuntamento è in Cina, tra 3 settimane il 4 maggio 2008. Chi prevarrà tra Pedrosa e Lorenzo (che dovrebbe arrivare all’appuntamento cinese dopo l’operazione)? Il programma di avvicinamento alla vittoria intrapreso da Valentino Rossi giungerà finalmente a compimento? E la Ducati, per lo meno quella di Stoner, saprà voltare pagina e riprendere il cammino tra le grandi?
Tutte domande alle quali si potrà rispondere solo vivendo… e guardandosi il GP di Shanghai.

**********************************

Passiamo ai temi ludici della gara tra Sraddino e me (gli unici che hanno voluto scommettere sui propri beniamini), che mette in competizione i migliori piloti di ciascuna casa costruttrice in MotoGP e in SuperBike.
Sappiamo che Stoner non è andato in modo fantasmagorico, facendo perdere terreno alla Ducati nei confronti di Honda e Yamaha (entrambe a pari merito con 133 punti: curiosamente anche in SBK i piloti di vertice di Honda e Yamaha, Checa e Corser, sono con il medesimo punteggio) e pure su Kawasaki, per un punto; prende invece un piccolo vantaggio sulla Suzuki (per me era quello che contava 🙂 😉 ).
Così la classifica generale:
1. Ducati 168, 2. Honda e Yamaha 133 (-35), 4. Suzuki 106 (-62), 5. Kawasaki 40 (-128).

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commenti
  1. Sraddino ha detto:

    Bella gara, almeno fino a metà quando è uscito fuori l’ammazza gp di turno, cioè Lorenzo (che personalmente, forse perché capita sempre nei confronti dei più forti, mi sta antipatico in quanto spaccone) che ha salutato tutti e se n’è andato!

    Menziono con onore anch’io Hopkins (che sigh … abbiamo ceduto alla Kawa proprio l’anno scorso) che con una moto, a mio avviso, inferiore 100 volte a tante che si è tenuto dietro (Ducati per prima) ha ottenuto un ottimo quinto posto.

    Male (detto 8) ) Stoner ma pur sempre davanti alle 2 Suzuki, che, almeno, potevano scambiarsi di posto visto che il mio pilota di punta è Capirex 😉

    Faccio un’analisi da un punto di vista diverso ponendomi (e ponendo a tutti ovviamente) qualche domanda: come giudicherebbe oggi Rossi le lamentele di Biaggi di qualche anno fa?

    Com’è possibile che si stacchi un pezzo (si è scoperto poi trattarsi di on board camera) dall’invincibile bolide rosso che l’anno scorso gareggiava su un altro pianeta?

    Io sono di un semplice avviso: quest’anno DEVE vincere uno spagnolo (possibilmente su moto Repsol, sponsor spagnolo)… ma forse sono cattivo come sempre e maligno come mai 😉

    P.S.: in 125 onore all’italianissimo (anzi .. .romanissimo 😉 ) Corsi che ha vinto e a Simoncelli in 250 che è arrivato secondo!

    Ordine d’arrivo 125

    1. Simone CORSI ITA APRILIA 40’56.168
    2. Joan OLIVE SPA DERBI 40’56.467
    3. Nicolas TEROL SPA APRILIA 41’02.523
    4. Stevie BONSEY USA APRILIA 41’11.141
    5. Danny WEBB GBR APRILIA 41’11.700
    6. Gabor TALMACSI HUN APRILIA 41’12.036
    7. Mike DI MEGLIO FRA DERBI 41’12.043
    8. Stefan BRADL GER APRILIA 41’14.055
    9. Sergio GADEA SPA APRILIA 41’14.291
    10. Sandro CORTESE GER APRILIA 41’18.781

    Ordine d’arrivo 250

    1. Alvaro BAUTISTA SPA APRILIA 44’34.257
    2. Marco SIMONCELLI ITA GILERA 44’41.307
    3. Mika KALLIO FIN KTM 44’41.320
    4. Thomas LUTHI SWI APRILIA 44’47.255
    5. Hiroshi AOYAMA JPN KTM 44’48.923
    6. Yuki TAKAHASHI JPN HONDA 44’52.755
    7. Julian SIMON SPA KTM 45’01.069
    8. Hector BARBERA SPA APRILIA 45’02.269
    9. Hector FAUBEL SPA APRILIA 45’02.545
    10. Lukas PESEK CZE APRILIA 45’11.223

  2. Dadi ha detto:

    Chiedo perdono per le classi minori… ma avevo già scritto tanto. E poi le gare non sono riuscito a vederle 😐 GRANDE il nostro romanissimo CORSI (ke bello in armatura da antico legionario 🙂 ).
    @Sraddino: che debba vincere uno spagnolo quest’anno non so. E anzi non credo.
    Però un po’ di fanta-motociclismo ce l’ho anch’io 8): le Bridgestone quest’anno vanno una chiavica perché la casa giapponese si sta concentrando sullo sfornare un prodotto adatto per Vale. E non è detto che quello che va bene per il dottore e la sua Yama vada bene anche per gli altri, Ducati in primis!!!

  3. Sraddino ha detto:

    Lungi da me il mettere il dito sulla tua mancanza nei confronti delle classi minori, è solo che per tanti MotoGP = Valentino Rossi e invece c’è tanto altro come ben sai 😉

    Spagnoli non favoriti? Bah, non me la sento di fare un’altra scommessa perché già ti devo quasi due cene, però ne riparleremo … 😉

  4. Dadi ha detto:

    bravo: non scommettere 😀
    cmq, punterei 5 euro su Lorenzo campione… 4 su Rossi e 3 su Stoner e Pedrosa.

  5. Sraddino ha detto:

    Io invece facendo 15 la somma degli euro a disposizione farei 5 Lorenzo, 5 Pedrosa, 3 Rossi e 2 (li butterei …) Capirossi 😛 😀 8) !!

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