Bayliss, l’olandese volante

Pubblicato: 28 aprile 2008 da Dadi in Motori, SBK, Sport, Uncategorized
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Troy Bayliss vince ad AssenSul mitico tracciato del TT Circuit Assen, non a caso chiamato l’università del motociclismo, si erge prepotente il re Troy Bayliss, come una sorta di deità greca.

Ho avuto la possibilità (e il gusto) di seguire in diretta solo l’ultima mezza dozzina di piloti scesi sabato per la super pole e Gara 1 di domenica mattina. Ho potuto quindi apprezzare il grande leone dominare sia nelle qualifiche che nella prima competizione del 4° appuntamento del mondiale SuperBike. E già questo mi ha appagato. Poi sapere che anche in Gara 2 l’australiano sulla 1098 ufficiale aveva fatto bottino pieno, tra l’altro dopo una coraggiosa battaglia (che sono riuscito a seguire solo vedendo gli highlights su YouTube) con il pilota Yamaha, Haga, mi ha reso ancora più felice.
Sicuramente meno dei 75.000 che hanno potuto apprezzare questa fantastica giornata sugli spalti e i pratoni del circuito olandese.

Dal momento che il titolare della cattedra di SBK, Sraddino, è assente (sta sempre in ferie 8) ), riporto io la cronaca, tratta dal sito ufficiale della SBK:

Gara 1: Bayliss, il più veloce al via, ha operato il break decisivo a sette giri dalla fine, allungando progressivamente sui cinque compagni di fuga e andando a vincere con 2″ di vantaggio su Carlos Checa (Honda), che ha battuto in volata Max Neukirchner (Suzuki), grande protagonista di questo inizio di stagione. Per il quarto posto Yukio Kagayama (Suzuki) ha avuto la meglio su Troy Corser (Yamaha), con i due piloti bravi a resistere al ritorno di Jakub Smrz (Ducati), autore di una grande rimonta. Ottavo posto per Kiyonari (Honda) e nono per Makoto Tamada (Kawasaki), calato nel finale dopo un ottimo inizio. Decima posizione per Max Biaggi (Ducati), che ha guidato per cercare di portare a casa più punti possibili. Caduti per un contatto nei primi giri due sicuri protagonisti, Noriyuki Haga (Yamaha) e Ruben Xaus (Ducati), con lo spagnolo che, ripartito, ha sfiorato la zona punti per sette centesimi. Caduto anche Michel Fabrizio (Ducati), mentre stava navigando nelle retrovie.

Gara 2: Bayliss (Ducati) si è aggiudicato anche gara 2, al termine di un appassionante duello con Noriyuki Haga (Yamaha), battuto solo in volata per 8 centesimi di secondo. Grazie a questo successo, il pilota australiano ha aumentato in maniera consistente il suo vantaggio in classifica, portandolo a 70 punti nei confronti di Carlos Checa (Honda). Il pilota spagnolo ha occupato l’ultimo gradino del podio, dopo una decisa rimonta che lo ha portato a passare Ruben Xaus (Ducati) solo all’ultimo giro. Quinto posto per Max Neukirchner, prima Suzuki al traguardo, davanti al compagno di squadra Yukio Kagayama e all’ottimo Gregorio Lavilla (Honda). Ottavo posto per Jakub Smrz (Ducati), che ha preceduto Makoto Tamada, migliore Kawasaki al traguardo. Ancora in difficoltà Max Biaggi, solo dodicesimo, mentre Michel Fabrizio si è ritirato.

Dopo 4 turni Troy Bayliss guida deciso il mondiale con 70 punti di margine sul primo inseguitore, lo spagnolo Carlos Checa del team di casa ad Assen, Honda-Hannspree. E’ già un bel margine.

1
Bayliss
AUS
178
2
Checa
ESP
108
3
Corser
AUS 89
4 Nieto ESP 85
5 Xaus ESP 81
6 Haga JPN 67
7
Neukirchner
GER 66
8 Biaggi ITA 54
9 Lavilla ESP 48
10 Lanzi ITA 42

A Monza sarà sicuramente un’altra musica, dal momento che la 1098 paga un po’ di velocità di punta alle 4 cilindri giapponesi; e tra Honda, Suzuki, Yamaha e Kawasaki se il gioco della velocità dovesse prendere il sopravvento, sarebbe veramente dura per le rosse.
I tecnici Ducati dichiarano di non voler rischiare proponendo soluzioni inedite per il GP d’Italia. Forse è solo pretattica?
Lo vedremo tra 2 settimane.

***********************
Nonostante l’altro australiano di casa a Borgo Panigale non stia facendo sfaceli in MotoGP, l’accoppiata delle 2 competizioni offre (alla Ducati) un ampio margine sulle altre case motoristiche.
Allo stato attuale (dopo 3 gare nella massima serie del motomondiale e 4 nella SBK), infatti, la Ducati guarda tutti dall’alto con 218 punti, seguita dalla Honda a 169 (-49), da Yamaha con 150 (-68), Suzuki a 111 punti (-107) e – infine – dalla Kawasaki con soli 52 punti (-166).
In pratica ho guadagnato altri 45 punticelli nella sfida con Sraddino. Mancano 25 corse ancora alla fine dei giochi, però credo di aver preso una qualche fuga 😉

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