Roma ha vinto: Rutelli sconfitto, e Alemanno sindaco

Pubblicato: 28 aprile 2008 da Dadi in Elezioni, Italia, Politica
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Dopo le belle soddisfazioni del centro destra nelle politiche e amministrative del 13 e 14 aprile, c’era molta attesa per questo richiamo alla urne per i ballottaggi di 5 giunte provinciali e di alcune amministrazioni comunali (tra cui quella più importante di Roma).

La vittoria più importante, e attesa, è quella legata proprio al Comune di Roma.
Una prevalenza di Francesco Rutelli avrebbe permesso a Veltroni e compagni di parlare di rivalsa e poter festeggiare che il peggio fosse passato e che dopo la (loro) tempesta stava arrivando il sereno.
E invece – con piena gioia mia, non solo in quanto elettore del centro-destra ma anche, se non soprattutto, perché i cittadini elettori hanno compreso che non si poteva dare alcun alibi alla classe politica, di qualsiasi colore sia – non è stato così:
Giovanni Alemanno è il nuovo sindaco di Roma con un fantastico 53,7% (che significa 783.225 voti) contro il 46,3% dell’avversario del PD, Rutelli (676.472 elettori).
Se analizziamo i dati del primo turno vediamo subito non tanto che quasi 106 mila elettori hanno aumentato lo score di Alemanno (abbastanza naturale se pensiamo che già soltanto i voti di Storace, de La Destra, e di Ciocchetti dell’UDC sono oltre 107 mila), ma soprattutto che quasi 85 mila persone hanno tolto la loro preferenza a Rutelli nel giro di 15 giorni. Non penso sia gente che ha preferito l’esponente di AN, quanto ha ritenuto che fosse meglio passare la giornata al mare piuttosto che perdere tempo con Cicciobello.

Elezioni Amministrative Provinciali – dato definitivo
Dopo le 4 province già assegnate al primo turno (Benevento e Vibo Valentia al centro-sinistra e Udine e Varese al centro-destra) ecco anche la situazione nei restanti 5 consigli:
Asti: si conferma la maggioranza, già ottenuta al primo turno, per Maria Teresa Armosino (PDL e Lega Nord) su Roberto Peretti (PD e IdV) – 58% a 42,0%.
Catanzaro: anche nel capoluogo calabro il candidato più votato al primo turno viene eletto; si tratta di Wanda Ferro, del CD, che accumula il 60,1% su Pietro Amato (PD, IDV, PS, Verdi e altri) che ha ottenuto il 39,9%.
Foggia: vince il candidato del CD, Antonio Pepe (54,0%) su Francesco Paolo Campo (46,0%), sostenuto da PD, IDV, PS, SA e altri. In questo caso Campo era in vantaggio al primo turno.
Massa-Carrara: la spunta Osvaldo Angeli (già in testa 2 settimane fa’) del CS; 55,4% contro il candidato CD, Sandro Bondi (44,6%).
Roma: pur assottigliandosi in modo forte il divario tra i 2 contendenti, si è comunque aggiudicato la presidenza della provincia romana il favorito Nicola Zingaretti (sostenuto da tutto il CS) contro il candidato del PDL e PRI, Alfredo Antoniozzi. 51,5% (1.001.490) i voti a favore di Zingaretti contro il 48,5% (943.841) dell’altro contendente.

In definitiva la sinistra prende 4 Consigli Provinciali mentre la destra 5 (in precedenza era esattamente il contrario).

Elezioni Amministrative Comunali – dato definitivo
Dei comuni superiori a 15 mila abitanti, non capoluogo, avevamo già visto che al primo turno 18 comuni erano stati appannaggio del CD contro i 4 di coalizione del CS e uno ciascuno per Lista Civica e Lega Nord.
Al ballottaggio prevale il centro-sinistra in 14 comuni contro i 21 in cui la preferenza cade sul PDL e Co. Infine 2 comuni sono riservati ai candidato di centro.
Quindi la destra somma ben 39 comuni (su 61) tra quelli maggiori in cui si votava, mentre il CS 18; cui sommare 1 per Lega e Lista Civica e 2 per il Centro.
Ma il dato veramente straordinario è quante città hanno cambiato il colore politico del proprio ‘primo cittadino’; si segnalano circostanze in cui si è avuto anche il passaggio da destra a sinistra, come il caso di Nettuno e Velletri dove il sindaco uscente era del CD mentre quello eletto ora è del CS. Ma come dato aggregato di massima verifichiamo che 18 comuni in più sono andati al centro-destra (che è esattamente il numero di amministrazioni che ha perduto la sinistra).

Nei comuni capoluogo di provincia, c’era il ballottaggio in 7 su 10 chiamati alle urne. Di Roma già abbiamo detto.
Nelle altre 6 amministrazioni comunali abbiamo:
Sondrio viene conquistata dal CS con Alcide Molteni: quasi 10 punti in più su Aldo Faggi (PDL, Lega e altre Liste Civiche).
Vicenza viene aggiudicata da Achille Variati (PD) su Amalia Sartori (che aveva un piccolo vantaggio al primo turno); un punto percentuale di differenza.
Udine: vince Furio Holsell (CS) con il 52,7% su Enzo Cainero (PDL, Lega, UDC e altre liste) che ha generato il 47,2%.
– A Massa prevale forse un po’ a sorpresa (ma neppure tanto se vogliamo) Roberto Pucci della Sinistra l’Arcobaleno e varie liste sul candidato del PD e IDV, Fabrizio Neri; quest’ultimo era in vantaggio al primo turno.
Pisa: altra vittoria di un candidato del CS, Marco Filippeschi, su Patrizia Tangheroni del CD.
Viterbo conferma la buona stagione del centro-destra nel Lazio: Giulio Marini prende il 62% mentre l’avversario del PD, Ugo Sposetti, solo il 38%.

In definitiva 4 comuni sono passati al CD mentre 5 al centro-sinistra e 1 alla sinistra più radicale.
Ma Roma da sola vale 20 comuni e 3 ministeri.

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commenti
  1. emiliano66 ha detto:

    Oramai solo Cuba e Firenze sono in mano agli ex-Comunisti 🙂

  2. Davide ha detto:

    Una cosa mi lascia una perplessità: perché quando vince la sinistra solo esaltazione e tripudio, con tanto di coro “vi abbiamo rotto il c…” e invece quando avviene il contrario, da destra si cerca di essere comprensivi, di non infierire, di cercare anche di spiegare le ragioni del ‘loro’ fallimento. Perché sminuire la ricetta di chi ha portato in porto il risultato?
    La verità è una sola: hanno dato il tutto per tutto ma ha vinto il migliore.

  3. realmonk ha detto:

    cari amici, non mi definisco un elettore del centro destra. prima di tutto perché da sempre tutto ciò che ha che vedere con il centro non ha preso il mio voto, poi perché il modo di essere del cavaliere incarna una concezione mercantilistica del vivere che non mi appartiene.
    per motivi analoghi, d’altro canto, non posso definirmi un elettore del centro sinistra, semplicemente al secondo punto sostiuirei la parola “mercantilistica” con “materialistica”.
    resta una terza via, ormai dimenticata, una via che unisce l’importanza della dimensione spirituale ad una forte etica sociale e di servizio.
    per questi motivi questa volta ho deciso di votare per chi più si avvicinava o si era avvicinato a questa idea; per questo ho deciso di dare un segnale forte contro l’ottica del piacione. per quaesto sono fiero di essere uno di quegli elettori che hanno votato alemanno e zingaretti. per questo spero che le aspettative non saranno deluse. per questo mi aspetto coerenza ed impegno, spirito di sacrificio e voglia di fare, trasparenza e capacità di essere d’esempio per un modo nuovo di fare ed intendere la politica.
    doti che sono sicuro non mancano a chi ha sempre vissuto con coerenza ed entusismo la propria passione politica.
    p.s.: non male neanche il cambio di first lady. dalla salottiera barbara alla schiva ed impegnata isabella c’è un abisso di stile che lascia ben sperare.

  4. Dadi ha detto:

    @realmonk: che dire; Zingaretti ex DS (già PDS e/o PCI) e Alemanno ex AN (già MSI); della serie sinistra-destra o destra-sinistra, come meglio preferisci leggerlo.
    Sei il vero 69 della politica. Numero magico che se fa bene all’amore perché non anche alla politica?
    A parte le battute, le tue parole mi sono piaciute parecchio.
    Grande Monk

    PS: dopo questa sviolinata, la agguerrita Rauti ti prenderà come suo consulente politico (a una first lady che si rispetta non può mancare).

  5. Remo ha detto:

    Grande Realmonk, nonostante sia e rimango di sinistra, sono uno di quelli che di fronte alla riproposizione der cicoria piacione, ha pensato bene di non andarci a votare. Lor signori incuranti delle istanze della cittadinanza romana, e non solo, hanno continuato a riproporre le stesse vecchie logiche, ignari del vuoto strategico e ideologico dei loro programmi e con la solita spocchia, arroganza e ignoranza da pseudointellettuali. Si sono svegliati ieri pomeriggio increduli, spero che finalmente si rendano conto che la realtá é molto diversa da come vorrebbero loro. Spero che ne traggano le dovute conclusioni.

  6. ChiamamiAquila ha detto:

    Ho sentito Rutelli ieri dire che voleva cercare i 100 mila che non l’hanno votato: ha intenzione di picchiarli?

  7. realmonk ha detto:

    vi ringrazio per gli apprezzamenti.
    magari in un altro momento e contesto si potrà approfondire quella vecchia terza via che in un certo qual senso, come dice il caro dadi, può sembrare, si passi la battuta, un 69 della politica in cui alcuni hanno creduto e, forse, in qualche modo potrebbero credere ancora …

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