Il biocarburante diventa realtà

Pubblicato: 18 giugno 2008 da Sraddino in Ambiente, Notizie, Suzuki
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gsx-r1000bioMentre gli italiani si scervellano e macinano chilometri alla ricerca del benzinaio “che la faccia sotto i millecinque”… ecco che dal Belgio arriva la motocicletta a biocarburante.

A volte essere partigiani e tifare Suzuki non mi dà altro che delusioni, altre mi fa esultare, altre ancora, come in questo caso mi fa essere orgoglioso.

Vi chiederete che c’entra col biocarburante? Ve lo spiego subito.

E’ notizia ormai del 21 maggio (ma da noi qualcuno ne ha mai sentito parlare???), che il Team Alstare sia riuscito a realizzare un motore alimentato all’85% da biocarburante e al 15% da benzina, dapprima soltanto piccole cilindrate, fino ad arrivare a Lei: la GSX-R 1000 (in foto)!

Non sono solito farlo, però riporto integralmente l’articolo pubblicato sul sito Worldsbk per i dettagli (e ringrazio l’amico Armando per avermi fatto mandato il link alla notizia):

“Il Team Alstare è particolarmente sensibile ai problemi ambientali causati dal consumo di combustibile fossile il quale sta perturbando l’equilibrio climatico del pianeta. E’ ormai inevitabile ed urgente per la popolazione umana ridurre le emissioni di CO2 nell’atmosfera e sostituire l’uso di energie inquinanti con quelle pulite e rinnovabili. Pertanto dall’anno scorso Alstare ha iniziato a lavorare sullo sviluppo di motori di piccola cilindrata – quali motociclette e quad – alimentati da biocarburante.

Tale progetto è il risultato di una sinergia tra le risorse tecniche ed intellettuali di Alstare e l’esperienza e il supporto tecnico della casa costruttrice giapponese Suzuki e Magneti Marelli (leader mondiale nella progettazione e produzione di componenti per motoveicoli), i quali sono partners del Team Alstare racing da diversi anni.

La ricerca sui biomotori può contribuire a migliorare l’intero processo “dal seme al veicolo” ottenendo così un notevole risparmio di energia nel processo di trasformazione della pianta in biocombustibile. Il vantaggio consiste nel fatto che è possibile adattare il motore al biocarburante piuttosto che adattare il carburante al motore classico.

Il primo obiettivo raggiunto da Alstare è stato lo sviluppo di un quad agricolo alimentato con una miscela di carburante fatta per l’ 85% di bioetanolo e per il 15% di benzina (E85). L’evoluzione da un motore tradizionale ad un motore “bio” è stata integralmente realizzata dai tecnici di Alstare nella propria officina situata in Belgio.

Oggi, dopo mesi di studi ed esperimenti, Alstare è orgogliosa di presentare un prototipo di Suzuki GSX-R 1000 Superstock funzionante con 85% di biocarburante. Infatti i tecnici di Alstare hanno recentemente lavorato all’applicazione della tecnologia del biomotore alle moto da gara. Il risultato ottenuto è decisamente soddisfacente e il sabato 11 Maggio, in occasione del weekend del Campionato del Mondo Superbike, il celebre “bike tester” Alan Cathcart ha dato prova delle performance della “bio-moto” di Alstare sul leggendario circuito di Monza.

Grazie a questo traguardo, Alstare è senza dubbio pioniere nello sviluppo di motori racing alimentati da biocarburante. L’applicazione di tale tecnologia ai motori sportivi risponde anche alla crescente preoccupazione dei costruttori di moto rispetto ai problemi legati all’inquinamento e al cambiamento climatico. Infatti, per sensibilizzare il pubblico verso i problemi ambientali, la legislazione dell’Unione Europea raccomanda agli Stati membri di aumentare progressivamente la quantità di biocarburante presente sui mercati nazionali (Direttiva 2003/30/CE).

Le future ricerche di Alstare si orienteranno sull’evoluzione di un motore tradizionale ad un motore biodiesel. La ricerca richiederà almeno un anno di esperimenti e studi in diversi settori, compresa la valutazione dei costi di produzione e sviluppo e delle modifiche tecniche necessarie a raggiungere risultati vantaggiosi in termini di rendimento e consumo di carburante. Alstare è orgogliosa di promuovere tale progetto, che può concretamente contribuire alla crescita economica e sociale delle regioni agricole dei paesi in via di sviluppo. I veicoli biodiesel possono rappresentare un’importante alternativa per i paesi che non possono permettersi di dipendere dall’importazione di petrolio. In particolare, le comunità rurali potranno finalmente utilizzare quad agricoli biodiesel i quali saranno meno costosi, facili da guidare, maneggevoli e, inoltre, non inquineranno né rovineranno il suolo.”

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commenti
  1. Dadi ha detto:

    In linea teorica sono contro al biocarburante (così come viene proposto: vedi un mio articolo al riguardo).
    Però tanto di cappello alla Suzuki, che per lo meno si propone di effettuare ricerche tese a fornire qualche prospettiva per il futuro. Oggi forse sono ancora labili e timide, ma a forza di provare l’inventiva uscirà.
    Almeno spero…

  2. Sraddino ha detto:

    Effettivamente in parte hai ragione nel tuo articolo, però si vociferava anche di utilizzare alimenti OGM per il carburante e non ogm per gli umani, quindi al limite il prezzo salirebber per gli uni e non per gli altri.

  3. Sraddino ha detto:

    Ultime novità (fonte http://www.zeusnews.it):

    “Oggi è stato inaugurato presso la città di La Spezia il primo distributore di bioetanolo in Italia. Sorge presso il distributore Centro Gas degli Stagnoni ed eroga biocarburante di seconda generazione.

    L’obiettivo e’ di introdurre sul mercato 10 mila auto che usano sia benzina sia E85 (miscela 85%-etanolo e 15% benzina).

    Il prodotto, proveniente interamente dalla Sicilia, nasce dalle eccedenze alimentari dell’industria vinicola. In Italia fino a ieri non c’era alcun impianto di rifornimento per questo tipo di carburante.

    Due importanti punti per questo genere di carburanti: il bioetanolo deve essere prodotto da materie prime non destinate all’uso alimentare e i luoghi dove le biomasse vengono coltivate, l’etanolo prodotto, e quindi dove è utilizzato devono essere il più possibile vicini tra di loro.

    Il progetto ha come scopo principale quello di dimostrare la possibilità di sostituire benzina e diesel con bioetanolo di ultima generazione e con costi contenuti. E’ iniziato a gennaio 2006 e terminerà a dicembre 2009.”

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