GP di Assen: STONER è il vero riVALE

Pubblicato: 28 giugno 2008 da Dadi in Ducati, MotoGP, Motomondiale, Motori, Sport
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In un anomalo sabato per le competizioni del motomondiale, nel A-Style Grand Prix in Olanda sul fantastico circuito TT-Assen molto si è scritto per il prosieguo del campionato classe MotoGP.
Ricorderete che solo 6 giorni fa’, a Donington Park, l’australiano della Ducati, Casey Stoner, aveva vinto la sua 2^ gara dell’anno e si era riproposto come personaggio che poteva dire la sua.
Forse poco cassandramente il campione di Tavuglia, Valentino Rossi, aveva però gelato gli entusiasmi dei più affermando che 49 punti di distacco (tanti separavano 6 giorni fa’ Rossi – primo – da Stoner – terzo) erano abbastanza per far pensare che si dovesse preoccupare del canguro della Ducati.

Ma Casey non ci ha fatto caso. Avrà considerato che 10 gare potessero essere abbastanza per dire la sua: e allora testa bassa e pedalare.
Se si da sempre il massimo e si vince non ci si deve preoccupare degli altri; i quali magari prima o poi un errore lo possono sempre fare.

Non è passato molto: Gran Premio di Olanda, sabato 28 giugno 2008, 6 giorni dopo la corsa inglese. Metà campionato esatto.
Stoner su Ducati parte ancora una volta in pole position; nelle prove libere del giovedì, venerdì e sabato e soprattutto nelle qualifiche è sempre apparso il più rapido in pista.
In seconda posizione parte Daniel Pedrosa, Honda-Repsol, mentre Valentino Rossi completa la prima fila.
Ma mai pensare al raffronto con gli altri.
Il semaforo rosso si spegne. Le moto partono a razzo: bene Casey, benissimo Dani (primo alla prima curva), malissimo Valentino che si ritrova dietro di 5 o 6 posti.
Rossi non ha preso bene il trovarsi così presto indietro. 4 curve a destra e immediatamente 1 a sinistra. La carcassa esterna del pneumatico ancora fredda e non regge l’irruenza del pesarese: il posteriore parte via e la Yamaha M1 di Rossi impatta contro la moto di De Puniet (che si fa’ anche male). Valentino Rossi dopo la caduta riesce a ripartire ma è ultimo a mezzo minuto dal leader della corsa, che nel frattempo è diventato Stoner.

Ecco come si può concentrare il senso complessivo della gara. Da quel momento in poi il pilota australiano della Ducati stacca in modo inesorabile gli inseguitori. Dichiarerà alla fine Pedrosa, giunto 2°: “Guardavo avanti e non riuscivo più a vedere Stoner“; la dice lunga sulla gara del ducatista.

Al tempo stesso l’italiano della Yamaha-FIAT provava a riprendere più piloti possibili per accumulare il maggior numero di punti e diminuire la giornata storta.
Curiosamente, immediatamente d’avanti a Rossi figuravano Marco Melandri (12°) e Toni Elias (11°); entrambi alla guida di una Ducati Desmosedici GP8 ed entrambi che percorrono i rispettivi giri con tempi superiori al secondo rispetto all’inseguitore Rossi.
Alla fine l’italiano riuscirà nell’impresa e la cosa è apparsa astrusa a noi spettatori allibiti: vedere la Ducati numero 1 girare in testa con il tempo di 1.36,6 mentre Melandri e Elias a fatica riuscivano a scendere sotto 1.40 e venivano superati in modo quasi immediato dalla Yamaha di Rossi – che tra l’altro figurerà anche non in perfette condizioni, dopo la caduta nei primi metri della corsa.

Oltre ai protagonisti, bella la prova di Colin Edwards (come già a Donington) che ha recuperato tante posizioni e alla fine ha beneficiato di una clamorosa botta di fortuna superando il connazionale Hayden che ha finito la benzina pochi metri prima del traguardo ed è arrivato alla fine per inerzia.
Buona la gara di Andrea Dovizioso (sempre più il miglior pilota Honda clienti e che sembra più vicino a una guida sulla HRC ufficiale nel caso – molto probabile – della partenza da casa dell’ala dorata di Pedrosa) e anche Jorge Lorenzo che è apparso assolutamente inconsistente nella prima parte della gara per poi girare in modo rapidissimo nella seconda parte: sembrava che i vari mali del maiorchino producessero meno dolore man mano che la corsa avanzava.

Adesso in testa al mondiale c’è Dani Pedrosa, campione d’inverno, parafrasando il calcio. Ma non sembra che la sfida per l’iride finale possa riguardare in modo significativo lo spagnolo; molti debbano aver giudicato la cosa casuale e lui stesso si è guardato a fine gara intorno spaesato cercando di comprendere cosa stia succedendo e cosa fare.
Infatti Rossi ha concesso una pausa, prendendo solo 4 punti. Di questo ne ha certamente beneficiato Dani. Ma non sarà sempre così generoso di qui in avanti.
Però il tavugliese ha offerto la possibilità a Stoner si avvicinarsi; e lui sì è molto pericoloso.
Così tutti guardano alla rossa per capire se sia il momento di correre ai ripari.
La pista tedesca del Sachsenring darà probabilmente un primo responso. Anche perché saremo in pieno girone di ritorno.

Così al termine della gara olandese:

1 Casey Stoner (AUS) Ducati-Marlboro   42.12.337
2 Dani Pedrosa (SPA) Honda-Repsol   +11.310
3 Colin Edwards (USA) Yamaha-Tech 3   +17.125
4 Nicky Hayden (USA) Honda-Repsol   +20.477
5 Andrea Dovizioso (ITA) Honda-JiR Scot   +27.346
6 Jorge Lorenzo (SPA) Yamaha-FIAT   +28.608
7 Chris Vermuelen (AUS) Suzuki-Rizla   +32.330
8 Shinya Nakano (JAP) Honda-Gresini   +34.892
9 James Toseland (GBR) Yamaha-Tech 3   +38.566
10 Sylvain Guintoli (FRA) Ducati-Alice   +38.817

Classifica campionato piloti dopo 9 gare:

1 Dani Pedrosa (SPA) Honda-Repsol 171  
2 Valentino Rossi (ITA) Yamaha-FIAT 167 -4
3 Casey Stoner (AUS) Ducati-Marlboro 142 -29
4 Jorge Lorenzo (SPA) Yamaha-FIAT 114 -57
5 Colin Edwards (USA) Yamaha-Tech 3 98 -73
6 Andrea Dovizioso (ITA) Honda-JiR Scot 79 -92
7 Nicky Hayden (USA) Honda-Repsol 70 -101
8 James Toseland (GBR) Yamaha-Tech 3 60 -111
9 Chris Vermuelen (AUS) Suzuki-Rizla 57 -114
10 Shinya Nakano (JAP) Honda-Gresini 57 -114

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Sraddino: un’altra batosta!!!

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commenti
  1. Dadi ha detto:

    Aspetto il post di Sraddino sulla gara a Misano della SBK, ma intanto onore e merito: bravo hai recuperato ben 2 punti 🙂

  2. Sraddino ha detto:

    Si ma quanti ne ho persi qui??? SIGH SOB!!!

    Scherzi a parte, reputo molto giusta la tua analisi: anch’io nei panni di Rossi avrei più paura di Stoner che di Pedrosa.

    Staremo a vedere il responso del campo … ops … della pista! 😉

  3. Dadi ha detto:

    A proposito: Vermuelen è arrivato con oltre 32 secondi da Stoner: avrebbe potuto parcheggiare la sua Ducati d’avanti al bar, prendere un caffé (espresso italiano, ovviamente), ripartire e sarebbe cmq arrivato prima del suzukista 😀
    Mi vuoi sfottere??!! ma io ti spezzo la noce del capocollo; non ti ci mettere che ti spezzo 😛

  4. Sraddino ha detto:

    Beh, tu non capisci le strategie … stanno cercando di esaurirlo con la caffeina visto che batterlo in pista non se ne parla 😀

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