F1 in Inghilterra: la pioggia mischia le carte

Pubblicato: 7 luglio 2008 da Dadi in Automobilismo, Formula 1, Motori, Sport
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Santander British Grand Prix

Santander British GP

Sabato 5 luglio 2008, ore 13:00 (al fuso di Greenwich). Sta per scattare il semaforo verde per le prove ufficiali del British Grand Prix a Silverstone, 9ª prova del mondiale 2008 di Formula 1.
La classifica iridata per la zona alta – a quell’istante – dice che il leader è Felipe Massa (Ferrari) con 48 punti, seguito a 2 lunghezze da Robert Kubica (BMW-Sauber), Kimi Räikkönen (Ferrari) a 43 e Lewis Hamilton (McLaren-Mercedes) a 38 punti.

Le qualifiche alla fine tirano dal cilindro 2 nomi assolutamente inattesi per la prima fila: Heikki Kovalainen (McLaren-Mercedes) e Mark Webber sulla Red Bull. Soltanto 3° tempo per Räikkönen, con Hamilton che parte al fianco del finlandese della Ferrari e addirittura 9° Felipe Massa e 10° Robert Kubica che hanno entrambi avuto noie alla loro monoposto nel corso del Q3; il polacco neppure è sceso in pista nell’ultimo stint.
La gara di domenica – come avuto modo di leggere nel post precedente “La cronaca del GP di F1 in Inghilterra 2008” – ha sorriso un grande Lewis Hamilton che ha dominato, vinto e convinto; ma soprattutto ha cercato fortissimamente la vittoria dinanzi il pubblico casalingo, il suo pubblico: è nato a poche decine di chilometri dal circuito inglese.

Non stiamo qui a osannare l’anglo-caraibico, che ha obiettivamente strameritato (e si meriterebbe le lodi): mi sembra che alla fine solo Heidfeld e Barrichello non siano stati doppiati dalla McLaren di Hamilton. Tanto di cappello.
Neppure vogliamo perdere troppo tempo a criticare – oltre modo – scelte se non dissennate, per lo meno discutibili da parte degli strateghi della Scuderia Corse Ferrari; però se Roubinho Barrichello si è guadagnato il 3° posto grazie a interpretazioni rapide del meteo che variava da parte degli uomini Honda, si manifesta in modo evidente e netto l’errore, prima, e l’ostinazione, poi, dei tecnici di Maranello. Grande felicità, mia, per il brasiliano ex ferrarista: questo podio dovrebbe concedergli un po’ di serenità personale e nel team.
La dice lunga il titolo dell’analisi della gara ripreso dal sito ufficiale della Formula1: Race analysis – Hamilton excels as strategic errors cost Ferrari dear.

Felipe Massa (13° sotto la bandiera) e Robert Kubica (ritirato) che non prendono punti, mentre a vincere è quello che era più indietro in classifica del lotto dei pretendenti al titolo finale, ha generato una situazione assolutamente particolare e estremamente godibile in fatto di equilibrio sportivo: 3 piloti (Massa, Hamilton e Räikkönen) sono primi a pari merito a 48 punti e Kubica solo 2 lunghezze indietro dal terzetto.
Non ho memoria di un fatto simile nella storia della F1 al giro di boa.

In pista si vedono situazioni spettacolari spesso solo nei piloti nelle retrovie, complice partenze non sempre azzeccate oppure improvvisi testa coda, soprattutto se la pista è viscida per pioggia (si sente la mancanza dei dispositivi elettronici di controllo), che arretrano piloti di vertice, con monoposto performanti; i quali nel tentativo di scalare le posizioni si (ci) dilettano con sorpassi a volte sensazionali.
Ma quello che rende particolarmente bello questo mondiale è l’incertezza che domina nella classifica. L’anno passato avevamo 2 leader indiscussi, entrambi piloti della McLaren; questa co-presenza ha determinato, poi, che si facessero dispetti e si levassero punti l’uno all’altro, permettendo il ritorno – e la vittoria – del terzo incomodo, Kimi.
Quest’anno invece la situazione è completamente differente. Primo perché sia il duo della Ferrari che Hamilton sono appaiati. Inoltre anche la BMW, soprattutto con Kubica, sembra in grado di dire la sua. Infine la crescita di alcuni team fino all’altro anno minori, come Red Bull e Williams, ha reso la vita dei c.d. big più dura del previsto: non si debbono guardare solo tra di loro, ma anche da piloti come Webber, Trulli, Coultard e Rosberg. E Fernando Alonso non sta certo a guardare.

Per la classifica delle auto che concludono meno le corse, a metà campionato (9 gare) la situazione è la seguente:

1 Toro Rosso 10 -8
2 Force-India 9 -6
3 Renault 8 -5
4 Honda 5 -5
5 Red Bull 4 -4
6 Williams 4 -3
7 Ferrari 4 -2
8 Toyota 3 -2
9 Super Aguri 3 -1
10 BMW 2 -2
11 McLaren 2 -2
(incidenti)      
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