F1: La lezione della “perla nera” nel GP di Germania

Pubblicato: 21 luglio 2008 da Dadi in Automobilismo, Formula 1, Motori, Sport
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Hamilton vince a Hockenheim; stracciate le Ferrari

Hamilton vince a Hockenheim; stracciate le Ferrari

Se la corsa a Silverstone era stata negativa per la Ferrari, battuta sotto il temporale britannico dal rivale Hamilton, quella di ieri a Hockenheim è stata addirittura nefasta.

In Inghilterra un briciolo di spiegazione era possibile trovarla, nella dabbenaggine di qualche idiota stratega in casa Ferrari che non aveva voluto ammettere di aver preso una cantonata e aveva mantenuto Kimi Räikkönen in pista oltre il lecito con gomme consumate e quindi inadeguate alle mutate situazioni.
Ma in Germania anche sforzandosi non si riesce a comprendere lo stato delle cose. La Ferrari è sempre stata una spanna su tutte durante il week-end tedesco, ma ha subito lo scatto di reni finale dell’anglo-caraibico della McLaren in qualifica che decide di svuotare la vettura di benzina pur di trovarsi in pole-position al via. Massa quindi non va più del 2° posto. Ma la partenza dell’atro della Ferrari dalla sesta piazzola come si spiega?

Così Hamilton scatta primo e prende il largo. Dietro Massa più carico di benzina si fa’ invece risucchiare dalle auto che lo seguono e non riesce minimamente a tenere il passo dell’inglese. Più del 2° posto non sembra esistano le possibilità.
Peggiore è la situazione per l’altro ferrarista che perde anche una posizione al via.
È abbastanza volitivo il finlandese, che supera un paio di avversari (tra cui citiamo Fernando Alonso), ma poi stazione al 5° posto.

Dicevamo che la situazione sembrava abbastanza consolidata, se il fato non ci avesse messo (beati noi spettatori) lo zampino. Zampino che fa rompere la sospensione posteriore della Toyota di Timo Glock che finisce contro le barriere laterali lasciando un mare di detriti sull’asfalto al 35° passaggio. Necessita l’ingresso della Safety Car. Qui si materializza il bene e il male della giornata tedesca.
Una tattica assolutamente sbagliata, quella di casa McLaren, che lascia in pista il battistrada Hamilton pur sapendo che si dovrà fermare per il rifornimento (se non anche per il cambio delle gomme stanche). E quella apparentemente corretta di casa Ferrari che fa’ rientrare i suoi piloti all’apertura dei box per rabbocco di carburante e sostituzione pneumatici: così si arriva fino al termine. Peccato solo che in questo gioco paga pegno Kimi Räikkönen che, in quanto indietro, deve accodarsi al compagno di squadra ai box e attendere che questi abbia finito di fare il pieno: così esce in un momento che altre vetture entrano e escono e perde tante posizioni.

La SC dopo qualche giro rientra ai box; Hamilton, che ha perso tutto il copioso margine conquistato, prova a prendere nuovamente distacco dagli inseguitori, perché deve rientrare per il rifornimento. Cosa che succede di lì a poco. Sono veloci gli uomini in grigio: 6″ e poco più e il giovane inglese è di nuovo in pista, ma è dietro ai due brasiliani Massa (2°) e Piquet in testa con la sua Renault. Ha pure un buon margine il ferrarista e tutti subodorano la colossale beffa per Dennis e Co.

Alla fine invece non sarà così: perché la McLaren-Mercedes pilotata da Lewis Hamilton è una freccia, un missile che fa’ sembrare le altre vetture di una categoria inferiore, tutte: nessuna esclusa; e perché la Ferrari F2008, tra cui quella di Felipe Massa, messa in pista nell’anno domini 20 luglio 2008 è lontana parente di quella che ci aveva entusiasmato neppure 3 settimane orsono in Francia.
Alla fine non è stato così: Hamilton impiega poche tornate per presentarsi sotto gli scarichi del ferrarista; impiega ancora meno a compiere un sorpasso impressionante per rapidità di esecuzione e velocità della vettura che annichilisce il povero Massa; prova a rifarsi sotto il brasiliano ma, se aveva sbagliato a coprire la sinistra lasciando l’interno a disposizione del pilota inglese, il tentativo di sopravanzare all’esterno è ancora più infantile e non porta ad alcun esito, salvo quello di assaggiare il cordolo esterno e dimostrare che l’uomo nero è forte e arrabbiato. Comunque essere battuti dalla coppia (Hamilton-McLaren) più in forma del momento ci sta. Però vedere la F2008 che non riesce a recuperare terreno sulla Renault di Piquet…

Curiosa la situazione proprio in casa Renault: mentre per il pluricampione del mondo Alonso è una giornata storta da dimenticare, il giovane Nelsinho Piquet conduce in porto una gara sfavillante, con un’eccezionale condotta e una strategia perfetta (mista a una buona dose di fortuna: entrare ai box un attimo prima dell’incidente di Glock è un evento da 3° al lotto). Le gomme hanno tenuto e il brasiliano (che però è nato a Heidelberg a 20 chilometri in auto dalla pista tedesca) ha subito soltanto l’onta del sorpasso da uno scatenato Hamilton, riuscendo a perdere solo pochi centesimi su Massa che provava a raggiungerlo e conquistare – invano – la seconda posizione.

Ancora una volta la McLaren e Hamilton hanno fatto vedere i sorci verdi a tutti mettendo in cascina la 4^ vittoria dell’anno (non male su 10 gare disputate) contro le 3 di Räikkönen e le 2 di Massa (cui aggiungere la vittoria di Kubica su BMW-Sauber in Canada). E una volta in più la Ferrari è andata nel pallone; sarà un caso nel primo anno di gestione senza Jean Todt?

Le BMW stanno a guardare, in attesa dei soliti passi falsi degli avversari; ma i 2 piloti non hanno costanza e spesso si tolgono punti l’un con l’altro. Come dimostra il 4° posto del tedesco mentre Kubica ha sofferto per entrare in zona punti. Lo dimostra la seconda posizione assoluta nel campionato marche (dietro la Ferrari di 16 punti), ma nella classifica piloti Robert Kubica ha 48 punti (-10 rispetto ad Hamilton) mentre Heidfeld è un posto indietro con 41 punti (17 in meno).

Lewis Hamilton ha fatto un po’ lo spaccone, dichiarando di essere in grande forma e che le Ferrari sono molto indietro. Ma quest’anno c’è da essere cauti: la ruota gira velocemente pro o contro e basta un nonnulla per trovarsi indietro; soprattutto con una classifica così corta: con 4 piloti in 10 punti.

Classifica auto non a termine, dopo 10 gare:

1. Toro Rosso 10 (8)
2. Force-India 9 (6)
3. Renault 8 (5)
4. Honda 6 (6)
5. Red Bull 5 (5)
6. Williams 4 (3)
6. Toyota 4 (3)
8. Ferrari 4 (2)
9. Super Aguri 3 (1)
10. McLaren 2 (2)
10. BMW 2 (2)
(incidenti)      
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