La mia giornata a Vallelunga

Pubblicato: 6 agosto 2008 da Sraddino in Blog, Friend, Motociclismo, Motori, SBK, Sport
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Lo so, sto facendo un uso privatistico del mezzo pubblico ma, visto che l’amministratore me ne dà la possibilità, la sfrutto 😉 e stavolta batterò anche Dadi nella sfida al post più lungo e noioso 😉

Il 27 giugno scorso, ho deciso, per il mio compleanno, di regalarmi una bella giornata in pista con la mia moto.

Il circuito è il Pietro Taruffi più conosciuto come Vallelunga!  

Sraddino, futuro campione de' noantri

La mia moto, una splendida, meravigliosa, performante, affidabile, emozionante, adrenalinica e chi più ne ha più ne metta, Suzuki GSX-R 750 K6 non vede l’ora di urlare la sua gioia dal terminale di scarico e di portarmi a provare, per la prima volta, l’ebbrezza della piega ginocchio a terra ;).

L’idea nasce insieme all’amico Daniele (detto Fustacchione ma, onestamente ancora devo capire perché 😀 ) che propone di andarci a sfogare un po’ visto che ormai girare per le strade di Roma e dintorni (dove per dintorni si deve intendere un raggio di 2-300 km intorno alla Capitale) è diventato impossibile e che, giustamente, la strada non è una pista.

La sua Honda CBR 600 RR preparata da pista si preannuncia una seria minaccia nella lotta al titolo di “Campione de’ li Castelli” 😀

Fustacchione pronto all'azione

Consultiamo così il calendario dei turni di prove libere pubblicato sul sito del Pietro Taruffi di Vallelunga e, quando mi accorgo che la giornata intera è disponibile proprio il giorno del mio compleanno … non ho dubbi!

Prenotiamoooooo!!!

(Per i non appassionati e/o non addetti ai “lavori”: le giornate in pista possono essere a turni da 25′ oppure si può prenotare la giornata intera. In termini economici conviene quest’ultima visto che un turno da 25′ costa la bellezza di 48 euro mentre la giornata da 8 ore costa 220). Detto fatto, Daniele chiama e prenota e … il fatidico giorno arriva!

Gigi

Fanno parte del gruppo anche Ilario con la sua Ducati 749 e Gigi con la sua Suzuki GSX-R 1000 i quali, come tutti, la notte prima non hanno quasi chiuso occhio: l’emozione tiene svegli e l’adrenalina mista a timore reverenziale nei confronti del circuito … anche!

Comunque qualche oretta riusciamo a riposarci ma la mattina nessun problema a saltare giù dal letto visto che l’idea di sentirci come i grandi della SBK (ovviamente si fa per dire) ci tiene belli arzilli 😉

Arriviamo in pista molto presto visto che si deve prima compilare lo scarico di responsabilità e ritirare l’adesivo da applicare sulla moto come prova dell’avvenuto pagamento del turno.

E’ il momento di indossare la nostra bella tuta di pelle (quella che uso io in realtà è di Filippo che me l’ha prestata visto che la mia non ha neanche le saponette 😦 ) che con la temperatura esterna ha raggiunto i 60-70 gradi Celsius, i nostri stivaletti quasi fusi dal sole, i nostri paraschiena arroventati, i guanti che si incollano alle mani e i caschi che entrano a stento visto l’attrito causato dal sudore. Ma tutto questo non mitiga assolutamente il nostro entusiasmo che, anzi, cresce di minuto in minuto!

Sembra assurdo per chi non ha la stessa passione ma il solo raccontarlo mi fa risalire l’adrenalina come in quei momenti!!! 😀

Tutti pronti! Si entra finalmente in pista!

Durante il primo giro e mezzo si scaldano le gomme e si riprende confidenza con le curve … dal secondo giro in poi si inzia a fare sul serio (sembra vero eh!!!) 😉

Lo scopo della giornata non è dimostrare di essere forti ma divertirsi quindi nessuno di noi 4 è lontanamente sfiorato dall’idea di prendere i tempi sul giro.

Sraddino

Sraddino

Il leit motiv del giorno è però la lotta per il titolo di “Campione de’ li Castelli” tra me e Daniele! La lotta è serratissima curva dopo curva! Alla Cimini Daniele è irraggiungibile ma per fortuna recupero in altri punti del tracciato e i 150cc in più a disposizione della mia manopola del gas sembrano compensare le performance da GP dell’elaboratissima moto di Fustacchione!

In realtà durante la mattinata Daniele è un po’ giù di tono perché la stanchezza derivante dalle sue 2 ore di sonno della notte precedente, si fanno sentire.

Il riposo del guerriero

Daniele a riposo

Gigi dorme

Si arriva quindi alla pausa pranzo e tutti ne approfittiamo per recuperare un po’ le forze dopo la pasta fredda del bar all’interno del circuito e la bustina di magnesio e potassio per combattere i crampi dovuti al nostro scarso allenamento. Ma la giornata è ancora lunga per fortuna e ci restano ancora altre 4 ore di pista…..

Prima di rientrare però si devono controllare pressione e stato pneumatici visto che il caldo contriubuisce a stressarli oltremodo.

Ilario a riposo

Ilario a riposo tra le moto

Nel pomeriggio la fatica si fa sentire ma la voglia è talmente tanta che nonostante il fisico abbia mollato da tempo ….. si rientra! In realtà mentre gli altri nelle foto che vedete, fanno la pennichella, io sono rientrato a farmi qualche altro giro, la voglia è tantissima!

Vallelunga è l’unico circuito che io abbia mai provato e mi piace tantissimo. Molti dicono che il Mugello sia ancora meglio ma ancora devo provare.

La moto di Daniele

Si entra in circuito dai box direttamente alla fine del rettilineo, prima della leggera curva a sinistra e del curvone a destra. Si procede poi nel breve rettilineo che conduce alle 2 curve semiparaboliche chiamate Cimini1 e Cimini2 che si raccordano come fossero una sola (in pratica è come percorrere una larga “U”) ovviamente con saponetta e spesso anche stivaletto che si consumano sull’asfalto! Qui Daniele non ha rivali, entra secondo me senza usare i freni, una velocità esagerata (@°#@#@§#§#@ è il mio commento a ogni suo sorpasso in questa curva).

Subito dopo la Cimini 2 si apre quasi tutto il gas nella leggera curva a sinistra (quasi un rettilineo in realtà) che porta alla Campagnano, una stretta curva a destra da fare col gas appena aperto onde evitare pericolose sbacchettate del posteriore. La particolarità di questa curva è che viene dopo un falso piano quindi si vede poco il punto in cui inizia 😦

Sempre ioAltro breve rettilineo prima della Soratte, secca curva a sinistra da fare in 1 (o 2, dipende da moto e rapporti) e, uscendo in impennata 😀  😀 si arriva alla Trincea, un sinistra-destra stretto prima di arrivare alla Semaforo lenta curva a destra che immette su un brevissimo rettilineo prima del Tornantino, gioia per molti, dolore per moltissimi 😉 (Per la cronaca sono orgoglioso di scrivere che ho toccato il ginocchio anche qui 😀 ). 

Curva successiva la S, sinistra destra da fare con molta attenzione per uscire forte sul rettilineo che porta alla Roma, a mio avviso la curva più bella del circuito insieme alle 2 dei Cimini. L’uscita dalla Roma è fondamentale per raggiungere la velocità massima sul rettilineo.

Ho provato un po’ a spiegare il circuito ma per chi volesse, è possibile fare un “giro” onboard da qui.

E’ quasi impossibile trasmettere l’adrenalina di una staccata al limite (sia ben chiaro, il limite di cui si parla è il mio 😉 ) o di una perdita di aderenza del posteriore in apertura di gas o della “rabbia” per un sorpasso che ti fanno quando pensi di andare forte o della gioia di un sorpasso a una moto con 30 cavalli più della tua e che sembra la replica di una SBK, però vi assicuro che passare una giornata in pista con degli amici, per chi ama la velocità, è veramente un’esperienza da provare. L’importante è la compagnia dalla quale escludere assolutamente esaltati e “piloti” ma nella quale non deve mancare mai l’allegria, l’umiltà e la voglia di prendersi in giro!

I motociclisti non sono tutti pazzi esaltati come il più delle volte si è portati a pensare, ce ne sono anche tanti che si divertono in pista, in sicurezza e senza mettere a repentaglio la propria e l’altrui vita.

Quale degna conclusione di questo post se non “Se sei incerto, tieni aperto!!!” 😉

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commenti
  1. Dadi ha detto:

    MAMMA MIA KE BELLO! Bravo, finalmente 1 che ha capito cosa voglio del KLOG! 🙂
    Come commentato prima, sto fingendo di fare qualcosa. Quindi non ho tempo per gustarmelo tutto (e commentare alla bisogna). A dopo. Un saluto allo Sraddino de Voantri (NOI NON LO VOGLIAMO 😛 )

  2. Sraddino ha detto:

    Come non lo volete???

    Ma soprattutto, ho vinto il titolo di Post più lungo?

    Dadi, mi piace scrivere e mi piacerebbe fare sempre articoli del genere, però … mala tempora currunt 😉

  3. Marco ha detto:

    Sei molto fortunato. Bell’esperienza.

  4. Sraddino ha detto:

    Grazie Marco! Sei motociclista anche tu?

  5. Dadi ha detto:

    “anche”? 😛

  6. Sraddino ha detto:

    Maledetto DADI!!! Prima o poi avrò il tuo scalpo … 😉

  7. […] sono divertito in pista più di qualche volta (come anche raccontato qui) e, insieme alla mia dolce metà (quella in carne e ossa) abbiamo fatto anche qualche giretto fuori […]

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