Elezioni americane & BLOG

Pubblicato: 28 agosto 2008 da emiliano66 in Società

Leggo sul Corsera che rispetto ai 35 BLOGGERS invitati alla precedente Convention Democraticaoggi ne risultano oltre 200, ospitati sotto un meraviglioso tendone iper attrezzato e sponsorizzato a dovere dalle INTERNET COMPANIES fra le quali, ovviamente mi verrebbe a dire, GOOGLE.

Dunque ai BLOGGERS e’ stata assegnato un riconoscimento ufficiale come mediatori della notizia e diffusori di punti di vista.

Tralasciando le elezioni americane (a proposito, nonstante sia dato per spacciato, io punto per una vittoria di McCAIN 🙂 ) penso al nostro BLOG e alla sua valenza, e comunque ai BLOG in Italia che non mi paiono avere un successo cosi’ clamoroso (a parte sporadici picchi manovrati a dovere.. vedasi Grillo e dintorni).

Non e’ una critica, quanto una constatazione. Personalmente anche io preferisco leggere un buon giornale, e all’interno dei siti ufficiali raramente mi connetto ai ling dei “bloggers ufficiali” . Preferisco un breve ma esaustivo articolo da una penna conosciuta che sia stato pubblicato su carta stampata.

Annunci
commenti
  1. Sraddino ha detto:

    emiliano, a parte che noto che oggi ti sei svegliato con una nota polemica non indifferente visti i tuoi 3 posts 😉 …..

    A me piace parecchio invece il fatto che ci siano i blog e che io possa leggere decine se non centinaia di opinioni diverse, alcune strampalate, altre più interessanti …. il mondo è bello perché è vario no?

  2. emiliano66 ha detto:

    Attualmente sono iscritto solo ad un BLOG – questo – per ragioni piu’ che ovvie di mantenere i contatti con persone che rappresentano una parte importante della mia vita.

    Leggo ITALIANS su il Corsera perche’ mi piace Severgnini, ma quello non e’ un BLOG quanto un punto di aggregazione. Non so, il BLOG non mi prende… ma questa ripeto sempre e’ una personale opinione…

    Ho trovato interessante che in una nazione molto diversa da noi, il BLOG ha ricevuto una dignita’ qui impensabile

  3. Dadi ha detto:

    @emiliano: le ragioni sono da ricercare nelle tue affermazioni espresse anche nel post sul turismo Spagna-Italia.
    E’ l’approccio sistemico che permette a un qualcosa di essere “QUALCOSA” piuttosto che “poco più di niente”. In Italia si parlava addirittura (precedente governo) di tassare i blog, figuriamoci! cosa velocemente ripresa, però la dice lunga sull’atteggiamento verso i mezzi di comunicazione, ufficiali (da noi c’è il contingentamento dei network e poi si lamentano di Berlusconi che ha 3 reti, come se l’avessimo permesso io o te) e non.

    Il concetto di blog altrove (e negli States è ancora più incisivo) è molto marcato, perché rientrano de-facto in strumenti di comunicazione alternativa e “libera”. Sicuramente schierata, da verificare, ma è sempre notizia o almeno pensiero. Ci sono anche award per i pezzi meglio scritti e le inchieste più cocenti.
    Negli USA – è stato scritto anche su questo blog il 9 novembre scorso Blog negli USA – è talmente diffuso che anche nelle aziende oltre ai siti standard e per così dire ufficiali si creano gli spazi comuni dei blog nei quali il personale può esprimersi e comunicare con il mondo.
    I ns sono delle macchiette… però l’atteggiamento nn è per tutti alla stessa maniera. Personalmente navigo ove possibile in rete per leggere opinioni su un evento o scoprire una notizia (poi magari da verificare) alla quale giornali e tv hanno dato poco spazio o niente. Traggo così spunto per quelle info che mi interessano e le elaboro.
    Non è raro, inoltre, che una questione giri sul web con molte settimane d’anticipo rispetto ai media tradizionali; anzi spesso i sistemi d’informazione si sono dovuti muovere proprio perché l’eco (dei blog) era troppo forte.

    Scusate il commento così lungo, ma la gioia di verificare 4 post di Emiliano in poco più di 24 ore mi ha gasato 🙂

  4. eroide ha detto:

    Il blog certamente espande i punti di vista e le notizie in lungo e largo ma lo scritto su carta stampata secondo me non si batte.

  5. Dadi ha detto:

    @Eroide, a livello di dinamica allora dovremmo parlare di primatist nella TELEVISIONE.
    Però i siti liberi e liberisti danno un aspetto più particolare a ciascun tema. In realtà a loro discapito c’è che sono altrettanto schierati quanto i media tradizionali perché di norma (a eccezione di pochissimi come questo blog, lo posso assicurare) rappresentano il pensiero – schierato – dell’autore.
    Però dalla loro c’è che ci può essere dialogo. Lunghe e aspre sono state alcune battaglie letterali con persone che non la pensano come me; ma alla fine credo anche molto proficue; per entrambi.
    Allora bisogna dire che il blog è buono se al singolo e semplice post si ha la possibilità di leggersi anche tutti i commenti e le diatribe scatenate; ovvero il forum conseguente. Cosa sicuramente non sempre possibile.
    By the way: negli States il concetto di blog (come quello di internet) è tanto più evoluto da rendere il pezzo di Emiliano assolutamente reale.

  6. Dario ha detto:

    Ma tutti i soldi che Obama spende in campagna ellettorale non era meglio che li spendesse per far stare un po’ meglio gli americani, vista anche le crisi.

  7. Dadi ha detto:

    Purtroppo fare il buon sammaritano va bene nell’alto dei cieli.
    Sulla terra va avanti chi appare più in tv o comunque (in linea di massima) riesce meglio ad apparire.

  8. […] Recenti Dadi su Elezioni americane & …Chi ha paura dell… su Straordinario Hamilton: mondia…Chi ha paura dell… su […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...