Tu chiamale se vuoi… emozioni

Pubblicato: 6 settembre 2008 da Dadi in Memoria, Musica, Ricordi
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MOLTI si saranno stupiti di questa mia lunga catarsi, che mi ha tenuto lontano dalle pagine (notoriamente lunghe e logorroiche) di questo blog.
Questo scorcio di fine estate è risultato per me decisamente complicato e impegnativo, sia professionalmente che famigliarmente; niente di serio ma sicuramente “sfibrante”.

È anche vero che perfino gli argomenti di trattazione non mi hanno esaltato. I miei interventi sono frutto di un evento, un fatto, un’azione che mi colpisce più di altro e in modo incisivo. Forse in queste 2 settimane non ho trovato veri stimoli.

Ma chi lo ha detto?
In verità c’è di che emozionarsi… e non poco.

Solo pochi giorni or sono cadeva il primo anniversario della scomparsa del grande (lo stimavo molto) Gigi Sabati; doloroso perché improvviso e che l’ha stroncato in giovane età.
Seguito di lì a poche ore dall’altro grande lutto che ha riempito le pagine dei giornali di un anno fa’, quello dell’immenso – anche nella stazza – Luciano Pavarotti.

È passato già un anno. Mi sembra solo ieri…

Il campionato di calcio di Serie A, dichiarato dal Times “il cimitero degli elefanti”, è partito domenica scorsa. E che partenza: nessuna delle c.d. testa di serie ha vinto e quindi troviamo da un lato Inter, Juve e Roma a un solo punto e addirittura il Milan a quota zero, mentre le cenerentola svettano in cima; sfogo subito il mio orgoglio biancoceleste urlando che la Lazio è pure prima in classifica; lo faccio ora perché non so quanto durerà… ma intanto per 2 settimane questa è la situazione.
Già DUE settimane: non abbiamo fatto neppure in tempo a iniziare che subito c’è la sosta per la Nazionale; ci sono le qualifiche (stasera e mi sembra poi mercoledì) ai mondiali. Sarà un’altra lunghissima stagione di me…

Parlando di escrementi non posso non evincere che gli stronzi continuano a popolare con disinvoltura questa ns. terra; beceri imbecilli dal cervello fino (nel senso che è vuoto) che per una partita di calcio sono disposti a manifestare il peggior lato della loro misera esistenza. E li chiamano tifosi? Forse perché malati di TIFO che gli ha eroso quelle 4 cellule neurali che si rincorrono nel cranio.

Ancora domenica scorsa sul circuito di Misano Adriatico, per il GP della Repubblica di San Marino, il 7 volte campione del mondo Valentino Rossi si è praticamente aggiudicato il mondiale 2008. Certamente per meriti suoi, ma molto per pecca o demerito d’altri. Fino a metà stagione, anche su queste pagine, ci siamo esaltati di un campionato assolutamente equilibrato con 4 piloti in lotta. Poi Jorge Lorenzo si è abbonato al centro medico, riportando tante fratture in poche corse da entrare nel guiness dei primati; peggiore è la storia dell’altro spagnolo, Dani Pedrosa; sono un idiota, ma non riesco proprio a comprendere come sia possibile che le gomme che sono andate bene per 7-8 gare improvvisamente diventano improponibili. Capirei un anno sull’altro, ma così… E così anche lo scudiero della HRC è tagliato fuori.
Sembrava quindi che solo l’australiano Stoner potesse mettere paura al campione di Tavuglia. Rimasto un po’ indietro a inizio campionato, si è ripreso inanellando vittorie una dietro l’altra (Donington, Assen e Sachsenring) e ha recuperato terreno; fino a Laguna Seca; in quel frangente Rossi è riuscito a infliggere una sonora sconfitta al rivale, non tanto per i 5 punti in più (poca cosa, se vogliamo) quanto per quello che è successo in seguito.
Se ci penso rimango senza parole. Sul circuito americano Valentino ha fatto cose da alieno; una su tutte al cavatappi quando è saltato fuori passando a velocità da multa persino in autostrada sulla terra; ma è rimasto in piedi, come se nulla fosse. Casey Stoner nelle gare a seguire per 2 volte si è trovato in testa, ha guadagnato la pole position con giri fenomenali, sia a Brno che a Misano; poi una volta in gara è scivolato via in curva come un pivellino. Ma che dico: un pivellino non sarebbe caduto. E ha così permesso a Rossi, tranquillamente dietro, di andare a vincere senza avversari. Sembra tanto che qualcuno abbia fatto la macumba all’australiano.

Rimanendo in tema di sport, domani infine si corre il Gran Premio su uno dei circuiti più belli ed esaltanti della Formula 1, SPA-Francorchamps nel cuore delle Ardenne in Belgio. Uno di questi giorni debbo andare da quelle parti… chissà magari proprio per assistere in diretta una gara. Sempre che Bernie Ecclestone non decida di eliminare anche questo ultimo monumento per architettare, chessò io, la corsa a Manhattan (non l’ho detto tanto per dire: so che è un suo pallino).

C’è di che rabbrividire? Non abbastanza?
Forse per quanti non sono della mia generazione. Noi cresciuti senza cellulare, play station, televisione al plasma e dvd.
Ma accarezzati da giganti che ci hanno coccolato, sorretto nei momenti difficili, aiutato a corteggiare una ragazza. Vere emozioni.

Come quelle che mi ha regalato – e regala sempre – Lucio Battisti.
Esattamente 10 anni fa’ il genio di Poggio Bustone se ne andava togliendoci l’ultimo grande profeta italiano.

Rimasto però immutato nei cuori di noi ex-giovanotti degli anni ’60.
Perché come scriveva in una sua canzone “come può uno scoglio arginare il mare”.

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commenti
  1. Sraddino ha detto:

    Grande Dadi! Un rientro alla grande direi!!! Spero tutto si sia rimesso in ordine nella tua vita!

    Tra le tante emozioni mettiamoci pure la gara di offshore … ops .. di Superbike di ieri …. 😉

  2. Dadi ha detto:

    NO: nessun problema. Anzi direi che molte cose sono anche tremendamente belle (tipo fra qualche giorno mi nasce il 2° genito). Solo tante cose da fare.

    Non ho seguito in alcun modo la SBK. Come è andata? mi sembra di comprendere che in UK è piovuto un pochino 😉
    Ho guadagnato oppure la tua buona stella ha continuato a macinare?

  3. Sraddino ha detto:

    Lasciamo perdere … Bayliss ha vinto gara1 mentre Neukirchener è caduto. In gara 2 è caduto Bayliss ma Neukirchener lo hanno visto girare ancora alle 8 di sera ….

    Spero di avere tempo di fare un bel post oggi… Onore al giapponesino di casa Honda!

  4. Dadi ha detto:

    ONORE AL GIAPPONESINO DI CASA HONDA????
    Ma…ma… Troy Bayliss si trova a 101 punti di vantaggio sul 2° (per la cronaca l’altro australiano della Yamaha) a 3 gare al termine (150 punti in palio al massimo) e tu mi chiami in causa il giapponesino?? cos’e pazzi!!!!

  5. Sraddino ha detto:

    No, però hai visto come cacchio ha guidato???

    Ormai che Bayliss sia il semidio metà uomo e metà moto che nessuno riuscirà mai a battere è assodato, quindi dedichiamoci a cose più frivole rispetto al mondiale no?

    E poi una volta che una Suzuki stava per vincere (in realtà mi importava poco visto che trattavasi di wild card) ci si mette pure la direzione gara … E CHE COS’E’?!?!?!?!? 😉

  6. realmonk ha detto:

    bella dadi, veramente un bel post.
    poetico al punto giusto con quel tanto di personale che non guasta.
    i commenti una conversazione a due, ecco anche perchè ho deciso di inserirmi.
    sraddino imperversa come sempre … meno male !!!
    per il resto lunga vita al k-log.

  7. Dadi ha detto:

    Grazie Monk, anche queste sono ‘emozioni’ 🙂

  8. Sraddino ha detto:

    PURTROPPO mi tocca appoggiare Dadi perché se molla lui è la fine eh!!! 😉

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