La cronaca del GP F1 di Belgio

Pubblicato: 8 settembre 2008 da Dadi in Automobilismo, Formula 1, Motori, Sport
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Tratto da Passione Motori (by marcotheavalanche) e parziale revisione del sottoscritto (la sentenza della FIA è giunta dopo un po’).

GP Belgio 2008, la cronaca essenziale

Qualifiche del GP del Belgio, sul circuito di Spa-Francorchamps, caratterizzate ancora una volta dalle prestazioni super della McLaren, e dai problemi delle Ferrari, Kimi Räikkönen in particolare.
In pole position si piazza la McLaren di Lewis Hamilton, con il tempo di 1′47″338, il quale affibbia 34/100 di distacco a Felipe Massa e alla sua Ferrari, tra l’altro autore di un giro senza grosse sbavature, se escludiamo un eccessivo uso del cordolo all’Eau Rouge.
In terza posizione troviamo l’altra McLaren di Heikki Kovalainen (1′47″815), che precede il campione del mondo in carica, sempre più smarrito in qualifica. Kimi Räikkönen (1′47″992) si becca infatti quasi 6 decimi di distacco da Hamilton. Se vuole difendere il titolo, Kimi deve svegliarsi.
Quinto sulla griglia (e primo degli “altri”) è Nick Heidfeld, lui sì, “svegliato” da Mario Thiessen il quale ha minacciato di lasciarlo a piedi per il 2009. E lui risponde con un 1′48″315. Sesto Fernando Alonso con la Renault: su una pista dove il pilota conta ancora qualcosina, l’asturiano è presente: 1′48″504 il suo tempo.
Settimo Webber con la Red Bull-Renault (1′48″736) davanti a Robert Kubica con l’altra BMW-Sauber (1′48″763).
In quinta fila le due Toro Rosso, con Bourdais (1′48″951) il quale, oltre a fare il miglior tempo in Q2 (!), precede Vettel. Il tedeschino ha in pratica corso un solo giro che conta in Q3: 1′50″319 il suo tempo.
Si fermano alla Q2 le due Toyota di Trulli (11°, Jarno fa pretattica?) e Glock, inframmezzate da Piquetinho con l’altra Renault, poi Coulthard con la seconda Red Bull-Renault, ed infine Rosberg con la Williams-Toyota.
Gli eliminati in Q1: le due Honda di Barrichello e Button, le due Force India (18° Sutil, 20° e ultimo Fisichella). L’”ospite d’onore” degli eliminati oggi è Nakajima, con l’altra Williams-Toyota, diciannovesimo per evidenti problemi di grip.

La gara. Tempo incerto, ed alcune curve bagnate. Ma tutti partono con gomme da asciutto. E tutti con le morbide, tranne Piquetinho.
Allo start, Hamilton conserva la prima posizione, con Massa che tiene il secondo posto, e Kimi Räikkönen che, nonostante un’escursione, sorpassa Kovalainen e poi anche Massa in fondo al rettilineo del Kemmel.
Trulli, da 11°, arriva al quarto posto alla Source, ma viene tamponato da Bourdais. Kovalainen finisce in tredicesima posizione. Trulli fa un testacoda alla “Bus Stop”.
Räikkönen passa anche Hamilton il giro successivo, approfittando di un testacoda di Hamilton, e sempre in fondo al rettilineo.
Räikkönen comincia a fare il vuoto, con Massa a due secondi da Hamilton. Intanto, da tredicesimo che era, Kovalainen ritorna nei punti, sorpassando Piquetinho alla Blanchimont.
Hamilton però fa il giro più veloce per due tornate di seguito, e si porta a mezzo secondo da Räikkönen. Ma Kimi risponde nei 2 passaggi successivi.
Vettel compie un bel sorpasso alla Bus Stop ai danni di Nelsinho Piquet e si porta al decimo posto. Kovalainen passa Kubica a metà del Kemmel.
Il ritmo di Räikkönen e Hamilton è forsennato: dopo 10 giri, i due, separati sempre da meno di un secondo, hanno un distacco dal terzo, Massa, di più di 5 secondi.
Kovalainen, cercando di passare Webber, lo aggancia alla Bus stop. All’undicesimo giro Hamilton inaugura la sagra dei pit stop, continuando con le morbide.
Rientra dietro a Kovalainen, ma lo passa, avvertito dai box che il suo compagno di scuderia dovrà scontare un drive through.
Räikkönen rientra al dodicesimo giro ed imbarca circa lo stesso quantitativo di benzina di Hamilton. Massa è ora in testa. Solo un giro, e rientra anche lui, come Alonso, ai box.
Al tredicesimo giro Piquetinho fa il botto dopo il Pouhon, e si ritira. Vittima delle viscide righe bianche. In questo giro Räikkönen incrementa a circa 5 secondi il vantaggio su Hamilton, approfittando di due giri dell’inglese dietro Bourdais e Kubica.
I due vanno ai box nello stesso passaggio, e Bourdais riprende davanti al polacco della BMW-Sauber. Dopo il drive through, Kovalainen si trova in 14° posizione.
Bel sorpasso di Heidfeld su Glock al diciassettesimo giro. Barrichello si ritira al ventesimo giro. Si è rotta la sua sesta marcia.
A metà gara Räikkönen è davanti ad Hamilton di 5 secondi e mezzo, e circa 11 su Massa. Alonso segue a 30 secondi.
Räikkönen rientra a 20 giri dalla fine, nello stesso passaggio effettua la sua sosta pure Hamilton. Ripartono nel medesimo ordine d’ingresso.
Hamilton però, lentamente, comincia ad erodere il vantaggio di Räikkönen, approfittando anche dei doppiaggi che deve effettuare il finlandese. E si prevede pioggia per gli ultimi giri.
Massa rientra per la sua seconda sosta, dopo aver comandato il gruppo, a 17 giri dalla fine. Ed Hamilton si avvicina: circa mezzo secondo per giro. Räikkönen ha forse problemi a mettere in temperatura le gomme?
Ma i tempi si cristallizzano: un giro Räikkönen perde un decimo, un giro dopo lo guadagna. Massa è un po’ più aggressivo con le gomme, e si avvicina ad Hamilton.
Räikkönen, risolti i problemi con le gomme, guadagna 6 decimi su Hamilton a 10 giri dal termine. E Massa gli si porta a 3 secondi. Il brasiliano continua a spingere.
Grazie a Nakajima, Hamilton guadagna mezzo secondo, a 7 tornate dalla fine. Qualche goccia di pioggerellina a 6 giri dalla fine, in particolare tra il curvone Pouhon e la Fagne. In Belgio, col circuito di 7.004 metri, possono esserci tratti bagnati e tratti asciutti nel corso dello stesso giro.
La temperatura si abbassa, e Räikkönen ricomincia a perdere decimi. A cinque giri dalla fine l’inglese è a meno di nove decimi dal campione del mondo.
La pioggia si intensifica, e mancano solo tre giri e mezzo. Ma Räikkönen si riprende i cinque decimi, e riporta il gap a 2 secondi a tre giri dalla fine.
Räikkönen deve sventare un tentativo di attacco alla Bus stop, ma non può nulla contro un successivo attacco alla successiva La Source. Ma piove con insistenza, e da lì in poi si scatena la bagarre. Hamilton non fa errori, ma Räikkönen viene tradito da un’escursione a Blanchimont e finisce la sua gara, e le sue speranze di mondiale, contro un muro.
Massa, invece, guida “sulle uova”. Sfuma il podio anche per Bourdais: Heidfeld e Alonso hanno messole intermedie, ed il tedesco artiglia all’ultimo giro il podio. Kovalainen si ferma all’ultimo giro.

Sotto la bandiera a scacchi i primi otto sono: Hamilton, davanti a Massa, terzo Heidfeld, seguiti da Alonso, Vettel, Kubica, Bourdais e Glock.

Nel dopogara però, i giudici analizzano l’episodio relativo all’attacco di Hamilton ai danni di Kimi Räikkönen alla Bus Stop a poco più di due giri dalla fine. L’anglocaraibico viene accusato di aver restituito la posizione dopo il taglio della gincane ma, nel contempo, di essersi rimesso in scia per sorpassarlo alla curva seguente. Oltre a uno spostamento a zig-zag subito dopo quando il finnico aveva tentato di riprendersi la posizione. Questo costa al pilota McLaren una penalità di 25″ per condotta irregolare.
La direzione ha anche tolto il punticino dell’ottavo posto a Glock, reo di aver sorpassato Webber in regime di bandiere gialle, all’ultimo giro, dopo l’incidente di Räikkönen.
Il verdetto di Spa a motori spenti pertanto cambia.

L’ordine d’arrivo (rivisto e corretto): vittoria assegnata a Massa, seguito da Heidfeld e Lewis Hamilton relegato al terzo gradino del podio. Quarto posto per Alonso, che precede Vettel, Kubica, Bourdais e ottavo Webber che prende il posto di Timo Glock.

Mondiale piloti (rivisto e corretto): Hamilton sempre al comando con 76 punti ma si ritrova Massa vicinissimo a 2 lunghezze (prima dell’intervento dei giudici di gara erano 8 punti) e terzo Kubica a 58. Räikkönen quarto, fermo a 57.

Classifica costruttori (rivisto e corretto): Ferrari ancora in testa, con 131 punti. La McLaren seconda con 119 punti. BMW terza con 105 punti e Toyota quarta con 42. La Toro Rosso ha agganciato la Williams-Toyota, con 17 punti, al settimo posto.

Prossima gara a Monza, il 14 di settembre, per il GP d’Italia.
Ci rileggiamo su queste pagine!

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