La cronaca del GP F1 d’Italia 2008

Pubblicato: 15 settembre 2008 da Dadi in Automobilismo, Formula 1, Motori, Sport
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Tratto da Passione Motori (by marcotheavalanche)

GP Italia 2008, la cronaca essenziale

Qualifiche del GP d’Italia, a Monza, caratterizzate da pioggia “a strafottere” (Palazzoli dixit) ed, in generale, da condizioni estreme: la combinazione data dall’asfalto bagnato e dalla pista più veloce del Mondiale si è rivelata una miscela difficile da maneggiare per chiunque. La pole position è andata a Sebastian Vettel (1’37″555) su Toro Rosso (ex Minardi, quindi!), che alla verde età di 21 anni e 2 mesi strappa il record (di Alonso) del poleman più giovane.

Secondo tempo per la McLaren di Heikki Kovalainen (1’37″631), con un assetto a nostro avviso più sbilanciato verso il bagnato che verso l’asciutto. Terzo posto in griglia per Mark Webber con la Red Bull-Renault, futuro compagno di scuderia di Vettel (1’38″117) che ha beffato l’altro pilota della Toro Rosso Sébastien Bourdais (1’38″445), quarto.
Nico Rosberg e la sua Williams-Toyota si piazzano al quinto posto (1’38″767), precedendo l’unico dei piloti in lotta per il Mondiale riuscito ad entrare nei primi 10: Felipe Massa e la sua Ferrari (1’38″894). Apparso con un assetto intermedio tra asciutto e bagnato (in teoria un vantaggio per la gara), il brasiliano è riuscito a qualificarsi decimo alla fine della Q2, facendo il tempo che conta quasi all’inizio della sessione, precedendo di soli 21/1000 l’undicesimo classificato, Robert Kubica su BMW-Sauber.
Settimo posto per Jarno Trulli e la sua Toyota (1’39″152), che precede di quasi 6 decimi Fernando Alonso su Renault (1’39″751). Nono posto per l’altra Toyota di Timo Glock (1’39″787) e decimo Nick Heidfeld su BMW-Sauber (1’39″906).
Ma cosa è successo in Q2, per eliminare, nell’ordine, Kubica, Fisichella (entrato per la prima volta nella stagione in questa manche, bravissimo), Coulthard, e nientepopòdimenoche Kimi Räikkönen (fresco di rinnovo di contratto, tra l’altro) e Lewis Hamilton? In realtà il motivo è semplice. Alla fine della Q1 (tra l’altro con Hamilton secondo), in McLaren hanno notato un’attenuazione della pioggia, ed hanno corso l’azzardo, dicendosi: “se Lewis ha fatto il secondo tempo con le “full wet”, visto che smette di piovere, diamogli le intermedie, e vediamo che tempo che fa!”. Il rischio ha però portato al peggiore dei risultati possibili, con Lewis dapprima in testacoda all’uscita della variante Ascari (ma nello stesso “laghetto” sono usciti del resto anche Räikkönen, Kubica e Bourdais) e quindi buono ultimo.
Fuori in Q1 le due Honda di Barrichello (16°) e Button (19°), Piquetinho su Renault (17°), davanti a Nakajima su Williams e all’altra Force India di Sutil (20° e ultimo).

La gara. Anzitutto, il piccolo “giallo” iniziale. Massa cambia il motore. E fin qui nulla di strano, direte voi. Ma decide di  “giocarsi il Jolly” (Dio mio, è la F.1 o “Giochi senza frontiere”?!?): da quest’anno è previsto un cambio di motore senza penalità di 10 posti in griglia. Solo che non è molto chiaro se sia possibile cambiare il motore tra la qualifica e la gara ove, ricordiamolo, si è in regime di “parco chiuso”, e quindi solo poche modifiche sono possibili. Vedremo quali possibilità potranno scaturire da questo evento.
Piove forte, tutti con gomme da bagnato estremo. Nakajima e Button partono dai box. Ma si parte dietro la safety car: troppo rischioso partire con poca visibilità, col rischio di “intruppare” tutti alla prima variante.
Allo start, dietro la safety car, quindi senza giro di ricognizione, Bourdais resta fermo sulla griglia. Motore in stallo. Torna nella pit lane. Un brutto colpo per i ragazzi della Toro Rosso. Resterà un giro ai box, poi ripartirà, proprio quando la safety car verrà richiamata. Alla vera partenza, una vera e propria “rolling start”, Vettel mantiene la testa, seguito da Kovalainen. Smette di piovere. Tutti belli in fila, una bella “processioncina”: le indicazioni sui tagli di chicane di Whiting devono aver fatto effetto.
Al terzo giro, Alonso supera Glock, il quale effettua il taglio di chicane, ma poi si riaccoda. Vettel fa giri veloci a ripetizione, sarà mica leggerissimo? Fatto sta che ha azzeccato il setup. Kimi Räikkönen cerca di prendere la scia di Fisichella, poco prima si è dovuto difendere da un attacco di Hamilton che, alla variante della Roggia, ha tagliato la chicane (manco a dirlo). Al sesto giro Glock va in testacoda alla prima variante, cercando di risuperare Alonso. Vettel fa un’escursione alla variante della Roggia. Ma fa tempi interessantissimi, è veramente scatenato.
Fisichella si difende da Kimi in continuazione, con Hamilton che, sornione, cerca di attaccare appena possibile. Räikkönen riesce a passare solo all’ottavo giro. Hamilton si scatena e passa il pilota romano il giro successivo, alla prima variante.
Al decimo giro, Vettellino ha 6″6 di vantaggio su Kovalainen. Hamilton passa Räikkönen in questo giro. Circa 10 Km di velocità di punta in più a Monza si fanno sentire. Massa cerca ora di passare Rosberg: i due sono, rispettivamente, quinto e quarto. Al dodicesimo giro Massa affianca Rosberg alla prima variante e passa, ma nell’accellerazione successiva Nico riesce a passare. Massa supera Rosberg solo alla variante della Roggia, ma il tedesco è stato molto corretto. Fisichella tampona Coulthard alla prima variante, e perde l’alettone anteriore alla Parabolica, andando dritto contro le barriere. Il duello Massa-Rosberg continua, con Nico che passa Felipe (causa taglio di chicane), ma poi la Ferrari si riprende la posizione alla prima variante.
Vettel, intanto, continua a martellare. Hamilton ha passato Heidfeld, e cerca di passare Glock: Lewis “accompagna” Timo Glock sull’erba, e si mette negli scarichi di Kubica. Massa migliora i suoi tempi, ora che si è sbarazzato di Rosberg.
Hamilton passa anche Kubica, ora è ottavo, e quindi nei punti.
Barrichello va ai box al diciassettesimo giro. Vettel rientra il giro successivo. Stesse gomme da bagnato estremo. Rientra in quarta posizione. Hamilton passa Alonso (che quasi lo sperona), mentre Glock passa Kubica. Ricomincia a piovere forte, quando trapela la notizia che Vettel ha un assetto più da asciutto, ma con gomme da bagnato. Che pilota!
Massa ora è in palla, fa il giro più veloce, e dà un secondo a Vettel (anche se Sebastian ha il serbatoio pieno).
Al 21° giro Hamilton passa Trulli alla prima curva, ma taglia la chicane, e restituisce la posizione al pescarese. Kovalainen, Webber e Massa vanno tutti ai box: non cambiano le posizioni al rientro.
E Vettel quindi rientra in testa alla corsa. Räikkönen passa Heidfeld. Hamilton passa anche Rosberg, e si trova al secondo posto, ma deve ancora rifornire. Lewis Hamilton ora è il più veloce in pista, risucchia secondi su secondi a Vettel, ma la macchina più leggera paga. Trulli e Räikkönen rientrano a metà gara, al 26° giro.
Hamilton fa il giro più veloce, arriva ad 1 secondo da Vettel, ma poi rifornisce, al 27° giro. Una sola sosta per lui. Rientra decimo.
Un problema con il bocchettone del rifornimento trattiene Rosberg dal ripartire. Räikkönen ringrazia e passa.
Coulthard è il primo pilota a mettere le intermedie, ma esce subito di pista alla prima chicane. Bourdais e Alonso, a 23 giri dalla fine, mettono pure loro le intermedie. Räikkönen passa Trulli ed è decimo. Alonso fa lo stesso tempo di Vettel, ma con diverse gomme (intermedie contro bagnato).
Massa si ferma a 20 giri dalla fine, e mette anche lui le intermedie. Rientrano anche Glock e Rosberg, probabilmente la pista sta cambiando. Si è aperto il cielo, non piove quasi più. Kovalainen, Webber e Kubica rientrano a 19 giri dalla fine. Vettel continua a mettere fra sé ed Hamilton. Massa passa Webber (che va anche in testacoda) alla Ascari. Räikkönen e Trulli rientrano a 18 giri dalla fine. Non visto, anche Piquetinho risale fino alla terza posizione. Vettel rientra a 17 giri dalla fine per la sua sosta, e mette le intermedie: 6″7 e si riparte. Hamilton è costretto a fermarsi, come Piquetinho, il giro successivo. Hamilton passa Webber subito dopo l’uscita dei box. Piquetinho e Button fanno a ruotate alla prima curva.
Lewis Hamilton ricomincia a macinare giri veloci. Massa avverte la pressione, e cerca di passare Heidfeld e Alonso. L’attacco alla prima curva ai danni del tedesco sembra pagare, ma taglia la chicane, ed è costretto a restituire la posizione. Ed Hamilton si porta in fretta nel retrotreno di Massa. Felipe ora guarda negli specchietti. Hamilton cerca l’attacco alla variante della Roggia, a 12 giri alla conclusione. Räikkönen passa finalmente Nakajima, conquistando la 13^ posizione.
E si “sveglia”, facendo segnare il giro più veloce, passando Coulthard. Massa cerca di passare disperatamente Heidfeld, con Hamilton che segue poco lontano. Räikkönen passa anche Piquetinho, e conquista la nona posizione. Ma si trova a 15″ da Webber, che si è portato negli scarichi di Hamilton. Glock e Coulthard danno spettacolo alla prima variante, mentre Hamilton chiude Webber alla stessa curva, ruota contro ruota.
A 3 giri dalla fine Nakajima e Coulthard si toccano alla parabolica: coulthard ai box, Kazuki sull’erba, ma poi riprende. Massa prende i detriti dello scozzese in pieno.
Ma è l’ultimo giro, e siamo tutti con Vettel, ora il più giovane pilota a vincere un GP!

L’ordine d’arrivo: Vettel davanti a Kovalainen e Kubica. Poi Alonso, Heidfeld, Massa, Hamilton e Webber. Räikkönen nono, con una quasi inspiegabile serie di giri più veloci.

Mondiale piloti: Hamilton sempre al comando, con 78 punti, solo uno in più di Massa. Kubica terzo con 64, Räikkönen quarto ancora a 57.

Classifica costruttori: Ferrari prima, con 134 punti. McLaren sempre più vicina, con 129. BMW-Sauber terza a 117. La Toro Rosso sorpassa la casa madre Red Bull, 27 punti a 26.

Prossimo appuntamento con la F.1 tra due settimane, nell’inedita cornice di Singapore, in notturna.

A rileggerci su queste pagine!

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commenti
  1. Sraddino ha detto:

    Nonostante io non sia un appassionato, sono contento che abbia vinto un ragazzino; sono contento che Kubica sia arrivato terzo (ho votato per lui nel sondaggio del klog :D); sono contento che Massa abbia recuperato qualcosina su Hamilton; tutto sommato … nonostante la pioggia .. un gran bel gran premio 🙂

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