Monza si spella le mani per il giovane Vettel

Pubblicato: 15 settembre 2008 da Dadi in Automobilismo, Formula 1, Motori, Sport
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LA corsa del Gran Premio d’Italia sul velocissimo (il più veloce in circolazione per la F1) circuito di Monza si è conclusa da pochissimo.

Una gara dura, difficile, sotto una pioggio battente (vorrei conoscere il meteorologo della Ferrari che aveva predetto tempo sereno sul cielo di Brianza) che ha praticamente smesso solo a un mezz’ora al termine. Molto appassionante… sicuramente non noiosa.

I piloti escono dal tunnel per presentarsi alla grande folla di sportivi che hanno invaso la pista, per salire sui 3 scalini del podio. Il classico del teletifoso dopo quasi 2 ore di gara vive con rilassamento la conclusione della corsa per poter fruire dei c.d. servizi igienici (vivadio mamma Rai si ferma solo per pochi secondi a ogni stacco commerciale, ma la vescica è meno felice).
Nel ritornare pigramente al divano, affronto il corridoio e nel mentre mi giungono le note dell’inno nazionale del vincente, l’inno tedesco; avverto la cosa appena di sfuggita; appena la musica stacca quasi meccanicamente mi parte di fischiettare l’inno di Mameli e – con stupore – mi accorgo che anche il fonico a Monza ha seguito il medesimo slancio… un tuffo nel passato!? ricordi entusiasmanti mai sopiti di gloria e connubio con il grandissimo Michael Schumacher; tempi memorabili.

Ma non è stato un refuso dell’addetto all’inno e né un miragio sonoro.

A vincere la sofferta corsa del Gran Premio d’Italia sul velocissimo circuito di Monza è il tedesco Sebastian Vettel sull’italianissima e piccolissima Scuderia Toro Rosso (già Minardi) motorizzata Ferrari. A Faenza si starà ancora facendo festa.
Una gara fantastica quella del ragazzino di Heppenheim, nel distretto tedesco di Assia: il più giovane di sempre ad aver vinto una gara; appena 21 anni e 2 mesi.
Sabato aveva già realizzato il primo grande atto, ottenendo il milgior tempo che gli garantiva la poleposition.
Chi non ha pensato a una strategia con pochissima benzina a bordo della STR alzi la mano! chi non ha pensato dopo 15 giri lo ritroviamo a metà classifica superato dai big, se ha il coraggio, si faccia avanti!

Invece Sebastian è partito il pole, con un setting della vettura tale che dopo poche tornate aveva preso 5-6 secondi al secondo, Heikki Kovalainen che guida – diciamolo – una McLaren-Mercedes. E ha mantenuto, quasi senza soluzione di continuità, la prima posizione per tutta la corsa.
Il tedeschino l’ha fatta semplice, non fosse stato per la meravigliosa gara di Lewis Hamilton (mi sta sui maroni, ma quando fa cose strepitose come a Monza non si può sottacerlo) che ha rischiato di recuperare addirittura su di lui, pur partendo 16° in griglia; in verità forse se la pioggia non avesse smesso d’intensità obbligando tutti i team a cambiare tattica e a cambiare le gomme da full-rain a intermedie, magari l’anglo-caraibico sarebbe riuscito nell’impresa, avendo strutturato la sua gara su una sola sosta, contro le 2 degli avversari. Alla fine si è dovuto accontentare del 7° posto dietro all’avversario in campionato Felipe Massa.
Come è anche tutto da dimostrare cosa sarebbe potuto succedere se l’altra Toro Rosso di Bourdais (4° al via) non si fosse spento il motore al via del giro di riscaldamento che gli ha fatto perdere 1 giro.

E’ nato un campione?
Il tedesco più famoso, il nostro Michael, l’aveva predetto in tempi non sospetti.
Sarà lui l’erede si Schumacher? soprattutto sulla rossa? forse è presto; meglio che si faccia prima le ossa. Però fossi in Luca Cordero io un’opzione la metterei.

Gli altri?
Robert Kubica con l’ennesima bella prova (terzo al termine) consolida il 3° posto in classifica (7 punti sul 4°, Raikkonen).
Viceversa proprio Kimi Räikkönen, al quale è stato appena prolungato il contratto, ha sofferto un’altra giornataccia; è partito 15°, d’avanti al pilota inglese della McLaren, e alla fine ha fatto una gara mediocre, giungendo solo 9° (fuori dalla zona punti). Curioso che verso la fine della gara ha inanellato anche tutta una serie di giri veloci, tra cui il record della gara; dimostrando che le gomme condizionano troppo la Ferrari di quest’anno.
Di Lewis Hamilton abbiamo anticipato la sua corsa fantastica: dei sorpassi visti in gara, il 50% sono stati i suoi. Aggressivo e volitivo. Alla fine si è dovuto piegare a giove pluvio che gli ha cambiato le carte in tavola costringendolo alla seconda fermata ai box per cambiare gomme, nonostante un programma a una sola sosta.
Felipe Massa corre per il mondiale; questo è il suo desiderio e il suo personale programma; leggasi: a questo punto della stagione l’importante è portare fieno in cascina; forse poteva fare meglio, ma così non è stato; ha perduto pure posizioni rispetto alla griglia di partenza; ha chiuso 6° con un solo secondo di margine su Hamilton. Brutta gara, ma ha rosicchiato 1 punto in classifica all’inglese (78 a 77). Vai a vedere magari che al termine proprio quel punto porti un utile.

Con Monza sono finite anche le gare europee. Adesso si parte per Singapore per la gara in notturna.

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commenti
  1. Sraddino ha detto:

    Io a 21 anni … non avevo neanche finito le superiori eheheh!!
    Scherzi a parte è bello vedere facce giovani e pulite.

    Sentito l’emozione nella comunicazione ai box a fine gara? Che spettacolo! Non sembrava neanche tedesco eheheh!!

  2. Fanky ha detto:

    Sono d’accordo su quanto dici su Felipe Massa.
    D’altra parte le gare di Prost sul bagnato erano ancora più opache.
    Aggiungo che la Mc Laren in rettifilo andava 20km/h più delle altre mentre Raikkonen e Massa non riuscivano a prendere la scia di chi gli stava davanti in rettifilo, li non è questione di palle o di altro, se la macchina non è abbastanza veloce non c’è niente da fare.

  3. iBronzi ha detto:

    @Fanky, non è che la McLaren corresse di più per merito della Ferrari (o viceversa). L’errore l’hanno fatto solo gli uomini in rosso: secondo me la macchina di Kimi era settata per gara asciutta (e si spiega il pessimo tempo in qualifica e i giri veloci realizzati quando la pista si è asciugata) che poi hanno caricato molto sugli alettoni quando si sono resi conto di aver preso una cantonata.
    Il caso di Massa, forse si è accontentato in chiave mondiale. Però partiva 3° e ha chiuso 6° passato anche da Heidfeld e da Alonso (che non è stato mai particolarmente veloce in questo week-end).

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