Valentino Rossi è re di Indianapolis

Pubblicato: 15 settembre 2008 da Dadi in MotoGP, Motomondiale, Motori, Sport
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PER la prima volta la MotoGP si presenta sul curioso tracciato di Indianapolis; non certo lo storico asfalto dove si corre la velocissima 500 miglia e neppure la configurazione – veloce – della Formula 1.

Già si era corso quest’anno negli USA, a Laguna Seca, dove c’era stato il mitico exploit di Rossi contro l’arrembante Stoner; da quella volta l’australiano non si è più ripreso, anche psicologicamente: memorabili le due incredibili, imprevedibili, inimmaginabili cadute a Brno e a Misano mentre era in testa alla gara.

Nelle qualifiche di sabato, Rossi aveva stampato la best pole ma l’avversario della Ducati aveva ben impressionato per il secondo posto in griglia con un passo gara decisamente veloce.

Domenica, il giorno della gara, le condizioni meteorologiche sono cambiate in modo incredibile. Brutto tempo, con un grosso temporale che obbliga a spostare anche il programma: la partenza della 250 cc prima è stata postecipata a dopo la MotoGP e successivamente definitivamente cancellata per ‘forza maggiore’.

Semafori spenti scatenate l’inferno.

Al via parte a cannone Stoner, mentre Rossi viene risucchiato dietro. Imperioso scatto di Andrea Dovizioso che dal 7° in pochissimo si trova in testa; seguito anche da Nicky Hayden che dopo pochi chilometri si prende anche la 1^ posizione facendo immaginare una grande gara dell’americano in casa e di un cambio di forma delle gomme Michelin (con Lorenzo 4° ha nei primi giri tre piloti nei primi quattro).

La musica dura però poco; la musica orchestrata da grande capo Rossi, ovviamente. I suoi pneumatici Bridgestone probabilmente vanno finalmente in temperatura e si sbarazza a turno di tutti i piloti d’avanti, fino a superare anche il provvisorio battistrada (Nicky) al 13° giro; poi ha preso anche il largo.

Da questo momento il clima prenderà la scena. La pista si è andata asciugando facendo temere la necessità di dover provvedere alla sostituzione della moto – con gomme d’asciutto – in corsa. Ma nel giro di poco riprende invece a piovere… la pista si allaga… ma ciò che appare più inquietante e vedere lo sporco (erba, fango e foglie) trascinato sull’asfalto da raffiche di un forte vento trasversale. Very dangeurous!

A 7 giri al termine, quindi, la direzione gara ritiene che non ci siano le condizioni per proseguire la corsa ed espone la bandiera rossa: la battaglia è sospesa, con Valentino Rossi che ha maturato oltre 6″ di vantaggio sull’inseguitore. Già l’inseguitore; il neo acquisto Ducati (da ufficializzare, però), Nicky Hayden, sta perdendo molto terreno ed è stato raggiunto anche da Jorge Lorenzo, sull’altra Yamaha M1 del team Fiat. Sicuramente è casuale e tanto giustificato, ma lo stop è arrivato proprio nel momenmto peggiore per Kentucky Kid, prima che venisse (inevitabilmente) sorpassato. Sono malizioso?
Le condizioni meteo sono veramente al limite. Non tanto per la pioggia, ma il fortissimo vento che l’uragano Ie fa sentire anche da queste parti tra le pianure del Middle-East.

Da regolamento nel momento che la situazione dovesse migliorare, la corsa dovrebbe riprendere per portare alla conclusione le 6 tornate che mancano alla fine della competizione.

Alla fine però bisogna arrendersi all’evidenza e “game over”. Vale vince d’avanti Hayden e Giorgio Lorenzo. Stoner 4°, Doviziono 5° e il wild card Suzuki, Ben Spies, 6°.

Congratulazioni a Valentino che con 69 vittorie ha superato il grande Giacomo Agostini nella massima serie. E consolida il vantaggio in classifica iridata: 87 lunghezze su Stoner a 4 gare al termine. A parte il fuoco di paglia iniziale, oggi la gara di Casey è stata invece decisamente incolore. Saranno i problemi alla mano (che debe operare), avrà forse tirato i remi in barca, ma l’evidenza è che non è neppure lontanamente parente del baStoner campione del mondo 2007.

Prossima gara a Motegi.

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Stavolta non ho perduto terreno nella gara tra Sraddino e me. Dopo la Rep. Ceca e San Marino mi era passato un leggerissimo brivido freddo 8)

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commenti
  1. Fabio ha detto:

    semplicemente un grande con quel clima dà paga a tutti…da tanto ke non lo si vedeva così sull’acqua…

  2. Sraddino ha detto:

    Verissimo! E’ stato un po’ come ai tempi di Biaggi: ha giocato al gatto col topo per un po’ e poi ha fatto ciao ciao con la manina!!! Semplicemente un grande!
    Io non lo amo particolarmente però va detto!
    Non lo paragonerei ad Agostini perché a quei tempi c’era un solo team coi soldi….

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