La cronaca del GP F1 di Singapore 2008

Pubblicato: 29 settembre 2008 da Dadi in Automobilismo, Formula 1, Motori, Sport
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Tratto da Passione Motori (by marcotheavalanche)

GP Singapore 2008, la cronaca essenziale

Nel bizzarro, ma incantevole, scenario della baia di Singapore si è disputato il primo Gran Premio di Formula 1 in notturna. Sotto le circa 1.500 luci (opera di una ditta italiana, di Ravenna per la precisione) che hanno illuminato a giorno il nastro d’asfalto, Felipe Massa ha conquistato la pole position col tempo di 1′44″801, dopo aver sfiorato gli 1′44″ netti in Q2. Macchina molto leggera, se è vero che il secondo, il solito Lewis Hamilton, è giunto a più di 6 decimi: 1′45″465 il tempo dell’inglese. Hamilton stava per regalare un brutto dispiacere ai suoi fans, dato che in Q2 si è qualificato al decimo e ultimo dei posti validi per l’accesso in Q3, soffiando il posto a Jarno Trulli di poco più di un decimo.
Un altro pilota che si è “svegliato tardi” è stato Kimi Räikkönen, il quale, a 5′ dalla fine della Q1 era addirittura 16°, ma poi, dopo la “sveglia”, ha addirittura stampato il miglior tempo di eliminatoria. Kimi è terzo sulla griglia (1′45″617), precedendo Robert Kubica su BMW-Sauber (1′45″779) e l’altra McLaren di Heikki Kovalainen (1′45″873).
Sesto troviamo Vettel su Toro Rosso (1′46″244). Il vincitore di Monza precede la Toyota di Timo Glock (1′46″328), la Williams-Toyota di Nico Rosberg (1′46″611), Nick Heidfeld (1′45″964). Il tedesco della BMW è stato arretrato di 3 posizioni per avere ostacolato Barrichello nel corso del suo giro veloce. A proposito, ma le posizioni di arretramento sono 3 o 5? O si va “a discrezione”? MAH!
Decimo in qualifica l’altra Williams-Toyota di Nakajima (1′47″547).
Eliminati in Q2 l’altra Toyota di Jarno Trulli, la Honda di Button (finalmente in Q2), le due Red Bull di Webber e Coulthard e Fernando Alonso, con una Renault ferma per problemi di pescaggio della benzina.
Non superano la Q1 l’altra Renault di Piquetinho, l’altra Toro Rosso di Bourdais, la Honda di Barrichello e le due Force India di Sutil e Fisichella. Il romano, dopo aver sbattuto nelle libere, decollando su un cordolo francamente troppo alto, ha costretto il suo team a riparare in fretta e furia la monoposto. Ripartito a pochi minuti dalla fine della Q1, ha sbattuto all’ultima curva. Come avranno accolto la notizia i suoi meccanici?

La gara. Non piove, contrariamente alle previsioni. Tutti con gomme dure, a parte Alonso e Rosberg. Allo start, Massa, Hamilton e Räikkönen conservano le posizioni. Contatto fra Kubica e Kovalainen. Vettel sale in quinta posizione, Alonso sale in dodicesima. Massa ed Hamilton sparano subito dei giri veloci, mentre Kimi Räikkönen punta nuovamente la sveglia e si riaddormenta. Bella battaglia nelle retrovie fra Alonso, Nakajima, Rosberg e Trulli. Il tedeschino cerca di passare Jarno ad ogni occasione possibile (e non). Ma Trulli resiste. Anche se per soli sei giri. Detriti sulla pista, presi in pieno da Massa. Un grazie al “muretto” per non averglielo segnalato. Räikkönen si risveglia e, dopo aver preso 5″ dai primi due, comincia lentamente a recuperare, a colpi di giri veloci, naturalmente. Trulli subisce sorpassi su sorpassi: lo passano Nakajima e Alonso, ed ha Webber negli scarichi. Räikkönen, all’undicesimo giro, rosicchia sei decimi ai primi due. Guadagna in ogni settore nei confronti di Hamilton.
Alonso inaugura al 12° giro il valzer dei pit stop. Ma anche Massa si risveglia, e stampa il giro più veloce, prendendo un decimo su Kimi, il quale punta Hamilton a poca distanza. Bourdais fa un “lungo” al tredicesimo giro. “Fintone” degli uomini Ferrari, che escono e rientrano nel box. Ma la mossa sarebbe azzeccata: Piquetinho si è stampato contro il muro: è safety car. Nelsinho attraversa pure la pista! Rosberg va subito ai box, e ne esce (ma la pit lane non è ancora chiusa?).
Barrichello ha finito la benzina, e si ferma! A Kubica viene detto di risparmiare carburante, e di andare piano! Anche lui rifornisce, ed esce. Gli eroici commissari di Singapore lavorano in modalità “quattro spingono, otto guardano” per spostare la vettura di Barrichello ferma. La pit lane viene dichiarata aperta, e tutti ai box. Massa rifornisce, ma si porta via il bocchettone!!! Senza parole. Kimi rifornisce (chissà quanta ne avrà messa?) e riparte, mentre a Massa viene tolto il bocchettone.
Un replay mostra che Massa parte con il “semaforino” (meccanismo introdotto dalla Ferrari quest’anno, ma fallimentare) che gli segnala il verde. Complimenti. Tornate all’essere umano con il “lollypop”, per favore.
Morale della storia: alla ripartenza dopo la safety car c’è un ferito (il meccanico Ferrari spazzato via da Massa) e Rosberg primo. Räikkönen sedicesimo e Massa ottimo ultimo. Hamilton ottavo. Massa comincia subito a correre rischi, e fa un’escursione all’ultima curva. Kimi recupera una posizione, mentre Massa viene pure messo sotto investigazione, perché il bocchettone gli è stato tolto fuori dalla sua piazzola di sosta.
Rosberg e Kubica vengono anche loro messi sotto inchiesta (probabilmente per non aver finito la benzina). Drive through per Massa, mentre per Rosberg e Kubica la penalità è uno stop & go di 10 secondi.
Webber compie un taglio di chicane, a 34 giri dalla fine. Alonso passa Rosberg approfittando della penalità inflitta al tedesco. Fisichella si gode un paio di giri al secondo posto, poi rifornisce. Webber si ritira. Guai al cambio.
In tutto questo bailamme, l’unico che festeggia è Jarno Trulli, che è in testa a metà gara, con 11 secondi su Alonso.
Massa incassa pure il sorpasso da parte di Kubica. E’ sedicesimo. Rientra ai box, ed ora funziona tutto.
Trulli si ferma ai box, a 28 giri dalla fine, mentre Räikkönen continua a perdere secondi. Kovalainen va ai box, e Räikkönen ha la possibilità di recuperare. Kimi raggiunge Trulli (ottavo) e Nakajima. Kazuki passa Jarno. Kimi passa il giro dopo.
Hamilton è sempre dietro a Coulthard, in quarta posizione.
Rosberg effettua la sua seconda sosta a 21 giri dal termine. Hamilton scala in terza posizione, dietro Alonso e Coulthard.
Alonso si ferma il giro successivo. Rientra davanti a Coulthard ed Hamilton. Ma Hamilton riesce a passare Coulthard, e si lancia all’inseguimento di Alonso. Sia Coulthard che Alonso si fermano a 19 giri dalla fine. Coulthard ha guai col bocchettone, ma l’essere umano col “lollypop” se ne accorge, e risbatte il segnale in testa allo scozzese, fermandolo.
Räikkönen si è portato in sesta posizione, approfittando delle altrui soste ai box. Ma compie un’escursione all’ultima curva.
Alonso ed Hamilton sono i più veloci in pista, in questo momento. Anche Massa fa il suo taglio di chicane cercando di passare una Force India. Räikkönen, giunto fino al terzo posto, si trova negli scarichi di Rosberg. Bella rimonta, la sua. Ma deve ancora fermarsi ai box. Riparte in quinta posizione. Trulli è nei guai con l’idraulica della sua vettura, e si ritira.
Massa fa un testacoda. Sutil, per evitarlo, frena e va dritto contro le barriere. Ed è ancora safety car.
Gli eroici commissari intervengono con scopa (e paletta?) per rimuovere i detriti. Pezzi di cordoli danneggiati. Che bel circuito! Rientra la safety car, ed il GP ha ancora solo 9 giri dalla fine. Alla ripartenza, tutti mantengono le posizioni, ma Räikkönen tenta il sorpasso a Glock. Senza successo. Controllo “da kart” di Nakajima. Alonso conquista un agevole vantaggio, mentre Rosberg si difende da Hamilton. Glock controlla Räikkönen. Fino a quando Kimi decolla su un cordolo, e si spalma anche lui su un muro. Ottimo zero per la Ferrari.
Null’altro da segnalare sino al traguardo. Meno male.

Così all’arrivo:
vince Alonso davanti a Rosberg e Hamilton. Poi Glock, Vettel, Heidfeld, Coulthard e Nakajima a chiudere la lista dei piloti a punti.

Campionato piloti: Hamilton consolida il comando, con 84 punti, sette in più di Massa. Kubica terzo con 64, Räikkönen quarto ancora a 57. Heidfeld quinto a 56.

Mondiale costruttori: la McLaren supera la Ferrari: 135 punti a 134. BMW-Sauber terza a 120. La Renault supera la Toyota al quarto posto: 51 punti a 46.

Prossima gara di F.1 in Giappone, tra due settimane.

Ci si rilegge su queste pagine!

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