Luxuria, vince a Cayo Cochinos; la sinistra esulta

Pubblicato: 29 novembre 2008 da Dadi in Real politik, Spettacolo, Televisione
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luxuria-win_isola_famosiNON è mia abitudine seguire i reality-show.
Tra questi programmi si cita il più importante per la Televisione di Stato (avrete notato che – nonostante tutto – ho usato la maiuscola sia per Stato che per Televisione), “l’Isola dei Famosi“. Quello di questa edizione (siamo al 6° anno) è stato caratterizzato per la partecipazione di un personaggio decisamente ‘sopra le righe’, quale Vladimir Luxuria. Mi perdonerà l’ex deputato della Camera, ai tempi (sono passati meno di 6 mesi, ma sembra un’eternità) del Governo Prodi, se nel prosieguo mi rivolgerò a lui in relazione alla corretta anagrafica che lo segna come ‘maschietto’: parliamo sempre di Wladimiro Guadagno, vivaddio.

Ho avuto modo di vedere qualche minuto di media al giorno di questo reality, la sera, dal momento che mia moglie (lei donna) ne appare invece interessata. E debbo riconoscere, per quel niente che ho capito, che di tutti i personaggi – improbabili e inutili – Vladimir Luxuria è quello che meglio ha partecipato al gioco, meglio ha calcato la scena e più ha meritato la vittoria.
Vittoria, in termini di spettacolo, che è arrivata. A ragione.

Fin qui tutto a posto, mi sembra.
Ma – per usare uno slogan tanto in voga in queste ore – la sinistra, sconfitta in politica, si gode questa splendida affermazione. E la cosa si fa’ grottesca!
Bertinotti ha dichiarato di aver pianto di gioia alla notizia della sua vittoria.
Franco Grillini, presidente onorario dell’Arcigay, parla di un elemento importante di lotta al pregiudizio; Russo Spena parla di grande intelligenza e sensibilità nel trattare, in trasmissioni apparentemente banali, battaglie importanti. Paola Concia (PD) racconta di “Autenticità che batte il pregiudizio“; Paolo Ferrero vuole proporre a Luxuria di candidarsi alle Europee.
Per chiudere il compagno Sansonetti mette in prima pagina del suo giornale (Liberazione) l’entusiasmo per la vittoria del transgender più famoso d’Italia nello show condotto da Simona Ventura, scrivendo: “Vladimir come Obama? E’ un po’ esagerato, ma fatecelo dire, con Vladimir all’Isola si rompe il tabù dell’eterosessualità a tutti i costi”.

Più serio, senza meno, proprio lui, il vincitore, che intelligentemente non confonde il sacro con il profano e non ne fa una questione politica, ma legato al contesto di spettacolo. Che per spettacolo festeggia e sventola le mutande di Valeria Marini (non la bandiera rossa, nessuno ci ha pensato, tranne i compagni offesi) in segno di tripudio.

A questo punto un’unica considerazione mi si passi sull’ex direttore artistico di Muccassassina; nasce come artista e deprecabile a mio avviso è stata la sua partecipazione politica nei 2 anni dal 2006. Ritorna a ragione nel suo mondo, fatto di luci, nastrini e ribalte, dove nessuno gli toglie i meriti e la gloria.
Sono spaventato (e lo troverei anacronistico a maggior ragione oggi) se però egli – e chi per lui – pensasse di sfruttare l’occasione per riproporsi nell’arena politica, come ha anticipato il segretario di Rifondazione.
Questa sarebbe una bestemmia.

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commenti
  1. F1News ha detto:

    Ha vinto il personaggio bacchettone, colui che è stato più coerente ma forse molto meno partecipativo nel senso che ha aiutato poco il gruppo. Forse il peggior vincitore dell’isola. Poi sentire i “compagni” elogiarlo ha del ridicolo.

  2. Sraddino ha detto:

    Partendo dal presupposto che è già di per sé ridicolo stare qui a parlare dell’isola….
    Secondo me è stata fatta una montatura assurda su questa vittoria.
    E’ un gioco, doveva avere un vincitore, punto.

    Orgoglio trans, destra, sinistra, chiesa, bacchettoni… tutte stronzate montate dai giornalisti e da quelli che il giorno non hanno un cavolo (sono stato buono) da fare!!!

    Chi ha seguito TUTTA l’isola ed è in grado di dare un giudizio fondato?
    Chi conosce Luxuria tanto da poter dire se fingeva, se era esagerata nei comportamenti o se è proprio così?

    Nessuno, quindi prendiamo il tutto come va preso e cioè come un gioco e/o un programma televisivo di intrattenimento e lasciamo da parte la morale, la politica e la religione!

  3. Dadi ha detto:

    Dimentichi che ‘viviamo in Italia‘.

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