Il Grande Bluff a Roma

Pubblicato: 13 dicembre 2008 da Dadi in Traffico
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  IL grosso nubifragio che si è scatenato nelle ultime ore sul Lazio e su Roma ha creato non poche preoccupazioni per l’ingrossamento dei fiumi capitolini, l’Aniene e – soprattutto – il biondo Tevere. Preoccupazioni per il rischio, da un lato, esondazioni e anche, e principalmente, per la probabilità di una forte “ondata” di piena, con tutto ciò che ne può derivare.

Non che fosse tutto falso, per carità. Però qualcosa di strano è accaduto…
Da ieri sera si è avuto un bombardamento mediatico giunto ai romani (e oriundi pendolari) via etere. Per cui ci sarebbe stato l’apoteosi, serpenti di macchine fermi per le vie della capitale, muri di vetture accatastati su consolari, bretelle, raccordi, …
Tanto che tutti i notiziari hanno passato ricorrentemente il medesimo massaggio “non circolare se non strettamente necessario“.

Non mi posso mica esimere; debbo andare al lavoro, che significa prendere nell’ordine ‘GIANICOLO’, ‘LUNGOTEVERE’, ‘CORSO FRANCIA’, ‘VIA FLAMINIA’, ‘RACCORDO ANULARE’ e ‘AUTOSTRADA A1’ direzione Firenze.
Mi metto l’anima in pace e parto…
Mah, laddove ci dovrebbe essere l’assurdità, invece trovo meno della metà del traffico abituale. La spiegazione potrebbe trovarsi nel fatto che la gente si sia spaventata di trafficare le strade a rischio e ha optato per scelte alternative; me escluso, e mi sono trovato benissimo.

Il massimo dell’assurdo lo vivo, però, al mio rientro.
‘Onda Verde’ è la mia fedele compagna di viaggio; e mi relaziona con bollettini da incubo: il Raccordo Anulare bloccato lato interno ed esterno; via Tiburtina chiusa, così come la Tangenziale Est verso Roma all’altezza di Tor Cervara. Il tutto condito con allagamenti vari. Con ripercussioni su tutte le strade limitrofe, dove il traffico defluisce (a fatica).
Sfortunatamente debbo andare in zona piazza delle Provincie a prendere la famiglia prima di tornare a casa.
Ancora una volta mi metto l’anima in pace:
tronchetto Roma Nord – strano, è traffico scorrevole;
uscita Settebagni, via Salaria – incredibile, traffico quasi inesistente;
Tangenziale direzione San Giovanni – cose ‘e pazzi: quasi vuota.
Il tutto mentre Isoradio continuava ad allarmarmi che esattamente dove mi trovavo io si stava verificando l’ingorgo perfetto; io sbigottito mi sono guardato intorno, pensando a un Scherzi a parte, oppure che stessi sognando.

Le 2 foto che metto – sfocate perché prese al volo con il mio telefonino – presentano proprio il mio passaggio sulla Tangenziale Est alle ore 19:30 di questa sera, 12 dicembre 2008. La prima è all’altezza del Sandro Pertini e la seconda all’uscita di Stazione Tiburtina.


Sono pessime, lo ammetto, ma si comprende bene che…. NON C’E’ ANIMA VIVA, laddove di norma alle sette e mezza di sera c’è l’apocalisse.

Io penso che l’unità di crisi della Protezione Civile abbia messo in atto un grosso “falso“, per indurre i cittadini, spaventati, a non muoversi da casa. E ci sono riusciti. Saranno gli stessi che hanno fatto la campagna a Berlusconi?

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