Intercettazioni pro o contro?

Pubblicato: 24 gennaio 2009 da iBronzi in Giustizia, Italia, Notizie, Politica
Tag:, , ,

NON sono in grado di emettere un’analisi compiuta sulla questione delle intercettazioni svolte in Italia – e dai magistrati italiani.

Spesso ho avuto un senso di necessità giustificata dal desiderio di conoscere la verità, a qualsiasi costo. Anche perché è in se la contestualità che se non si ha nulla da nascondere…
Ciò non di meno, un senso di particolare diffidenza la provo verso questo strumento che finisce per essere generalista e troppo spesso usato per motivazioni tutt’altro che istruttorie.

Allora pongo dei dati che mi sono rimbalzati leggendo alcuni media, che se corretti hanno dell’imbarazzante. Sia per le finalità che per i grandi costi che questi numeri rappresentano. Denari pubblici, che da un lato aumentano in modo incisivo la spesa pubblica e dall’altro non offrono alcun beneficio a una giustizia improponibile: se dovessi fare una graduatoria sulle cose che non funzionano nel nostro Paese, metterei certamente la giustizia avanti al traffico delle metropoli e alla sanità pubblica.

Il numero di intercettazioni realizzate in Italia nel 2007, secondo quando dichiarato dal Ministero di Giustizia, e’ stato 124.845 che ha inciso in un costo per l’erario di quasi 225 milioni di euro. Sempre meno dell’anno prima, che ha segnato 230 mil. e del 2005 quanto a fronte di 101.650 intercettazioni si e’ avuta una spesa di 308 mil.
Numeri che sono già espliciti cosi; ma che assumono rilievo fantascientifico se comparati agli altri paesi: la Francia (da sempre considerata nostra cugina per le forti similitudini per varie similitudini storiche e sociali) ha annoverato un valore inferiore al quinto del numero di intercettazioni realizzate. Mentre in Gran Bretagna solo 5.500. Senza voler prendere a modello gli USA dove nel 2005 sono state autorizzate solo 1.705 intercettazioni legali (e la popolazione nordamericana e’ 6 volte più popolosa di quella italica).

Per enfatizzare il senso di degrado della giustizia, inoltre presento un’altro dato che mi ha colpito: in Italia ci sono oltre 9.200 magistrati di cui più di 2.230 assegnati al pubblico ministero (la c.d. accusa); questo significa che per ogni 100 mila abitanti il rapporto di pubblici ministeri e’ pari a 3,8. In Francia sono invece pari a 1.834, ovvero quasi un punto percentuale in meno (2,9).
Ancora, secondo la Commissione Europea, il personale che lavorava negli uffici della Procura nel 2006 e’ stato quasi 9.800; mentre secondo i parametri svolti dalla stessa Commissione sull’efficienza degli stessi uffici il numero dovrebbe essere pari a 5.067: quasi la meta… niente male 😦

Checche ne dice Di Pietro, questi sono fatti ineluttabili.

Annunci
commenti
  1. Sraddino ha detto:

    Sarebbe interessante sapere a chi sono intestate le organizzazioni (società, enti ecc…) che si occupano di fornire il materiale e il supporto alle intercettazioni!

    Io come sempre, da buon maligno, penso sempre che sia solo (o forse soprattutto) una questione di vile dinero…

  2. realmonk ha detto:

    Cari amici, il problema è veramente molto complesso ed è collegato ad altri apsetti di non facile soluzione.
    certo è che le intercettazioni sono uno strumento investigativo estremaemnte importante e nell’atuale società non si può pensare di non utilizzarle. a mio avviso il punto, piùche nei reati per i quali ammetterle o meno, è nello stabilire criteri rigorosi per effettuarle e, soprattutto, stabilire dei divieti di pubblicazione che, in caso di violazione, prevedano sanzioni molto severe.
    per un seguito sulla questione giustizia … bè rinvio ad un post che spero di scrivere quanto prima.
    hasta siempre hermanos

  3. dadi ha detto:

    Allora Real attendiamo un tuo esame esperto.

  4. Sraddino ha detto:

    Scusa Real, quali sono gli “altri aspetti di non facile soluzione”?
    Io credo che, una volta regolamentate a dovere, le intercettazioni siano utili e basta!

    Certo, se fossero libere e a tutto spiano e, dovessi scoprire che sentono le mie telefonate (e intendo MIE, di un onesto cittadino!) allora il discorso sarebbe diverso!

  5. dadi ha detto:

    Fate questa semplice domanda: tecnicamente come fanno a sapere chi intercettare?
    Il filone d’indagine e’ giusto, se calato in un contesto inquirente; ma se (a) massimizzato a sapere tutto di tutti (qualcuno da condannare prima o poi si trova) e’ deleterio mentre se (b) assoggettato al controllo di uomini c.d. pubblici (per manipolarli o prevenirli) e’ antidemocratico e pericoloso.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...