Dove vai Ross “Charlie” Brawn?

Pubblicato: 28 marzo 2009 da Dadi in Formula 1, Motori, Sport
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brawn-greatESSERSI alzati, presto questa mattina per vedere in tivù le qualifiche ufficiali della F1 al GP di Australia, primo appuntamento mondiale del 2009, ha avuto senso, assolutamente.

Le prove libere, delle ore precedenti alla sessione che individua la griglia di partenza, avevano già informato che alcune squadre tra le TOP erano assolutamente indietro; parliamo della McLaren-Mercedes dell’attuale campione del mondo Lewis Hamilton, la Renault del 2 volte iridato Fernando Alonso e la Ferrari campione del mondo costruttori 2008 e del titolo piloti 2007. Roba da far rabbrividire… quasi fantascienza.

Dall’altra parte troviamo un piccolo lotto di squadre, Brawn, Toyota e Williams-Toyota, additati come la banda del buco per i diffusori sviluppati nella parte posteriore del fondo vettura che – a detta dei contrari – darebbe un (grosso) vantaggio in termini di aerodinamica e tenuta del retrotreno.

Tutti i team avrebbero firmato la petizione contro le suddette squadre, eccezion fatta per McLaren e Force India per ragioni commerciali: l’accordo tecnico-commerciale con Brawn che prevede la fornitura del motore Mercedes, che interessa anche il team indiano.

Il verdetto del ricorso non è dato saperlo: bisogna attendere il 14 aprile p.v. quando si dovrebbe pronunciare al riguardo la Corte d’appello della FIA. Il risultato infatti di questa corsa, e della seguente in Malesia, sarà sub-judicio; se la corte dovesse accettare il ricorso, allora la classifica potrebbe essere stravolta; allo stesso modo se si riaffermasse invece che le 3 sono pienamente in regola, comporterebbe un veloce operazione d’inseguimento tecnico da parte dei concorrenti; che però non vedrebbe i frutti almeno prima di 8 settimane.

La griglia di partenza per la gara di domani mattina (le 8 in Italia: attenzione stanotte entra l’ora legale) è la seguente, frutto dei risultati della pista, e non solo:

 

1 fila Jenson Button (Brawn-Mercedes)   
   Rubens Barrichello (Brawn-Mercedes)
   
2 fila Sebastian Vettel (Red Bull-Renault)  
  Robert Kubica (BMW Sauber)
   
3 fila Nico Rosberg (Williams-Toyota)   
   Felipe Massa (Ferrari)
   
4 fila Kimi Räikkönen (Ferrari)  
  Mark Webber (Red Bull-Renault)
   
5 fila Nick Heidfeld (BMW Sauber)   
   Fernando Alonso (Renault)
   
6 fila Kazuki Nakajima (Williams-Toyota)  
  Heikki Kovalainen (McLaren-Mercedes)
   
7 fila Sebastien Buemi (Toro Rosso-Ferrari)   
   Nelsinho Piquet (Renault)
   
8 fila Giancarlo Fisichella (Force India-Mercedes)  
  Adrian Sutil (Force India-Mercedes)
   
9 fila Sebastien Bourdais (Toro Rosso-Ferrari)   
   Lewis Hamilton (McLaren-Mercedes)
   
10 fila Jarno Trulli (Toyota)    
    Timo Glock (Toyota)

Le Toyota di Glock e di Trulli sono state arretrate in fondo allo schieramento per contravvenzione per infrazione su anomalie degli alettoni; in qualifica si erano piazzate rispettivamente al 6° e 8° posto. Mentre il campione del mondo Hamilton parte all’ultimo posto per aver dovuto cambiare il cambio sulla sua monoposto; si era fermato al 15° posto in qualifica per non aver preso parte alla Q2.
In più la Williams ha fatto un’istanza ai commissari di gara per presunte irregolarità nell’aerodinamica della Ferrari F60 e la Red Bull; ricorso poi ritirato dai dirigenti del team inglese.

Certamente notabile è la pole position di Jenson Button e il 2° tempo di Rubens Barrichello entrambi sulla macchina di Brawn che fino a un mese fa’ neppure doveva partecipare, stante l’abbandono dalle competizione della squadra originaria della Honda. Tanto di cappello all’ingegnere titolare del nuovo team; forse il miglior tecnico oggi in circolazione.
Dal lato sportivo ha realizzato questo fantastico obiettivo, riuscito solo a pochissime squadre (mi sovvengono Alfa Romeo, Lola, Lancia e Tyrrell) di cogliere la pole position nella gara dell’esordio; dall’altro – cosa forse ancor più importante – è riuscito grazie a questi buoni risultati anche a catturare un gustoso sponsor come la Virgin del mega miliardario Branson.

Immediatamente dietro al duo della Brawn GP si sono piazzate la Red Bull e la BMW di Kubica; appare importante questa notizia sia perché entrambe le vetture non hanno i famigerati diffusori e perché la macchina del polacco di casa BMW è sprovvista del nuovo sistema KERS, ossia il sistema di recupero dell’energia cinetica che offre un extra potenza per brevi attimi, al contrario del suo compagno di squadra Heidfeld; e però Kubica ha staccato un tempo di quasi 6 decimi più veloce del tedesco con pari auto.

Anzi tra le prime 10 vetture solo le Ferrari hanno il dispositivo; segno che è ancora da comprenderne l’uso e il suo miglior sfruttamento; poi è da vederne l’esito in gara: in quel caso potremo capire di più.

A domani l’ardua sentenza. Sperando bene…

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