La cronaca del GP di F1 di Australia 2009

Pubblicato: 29 marzo 2009 da Dadi in Formula 1, Sport
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Tratto da Passione Motori (by marcotheavalanche)

GP Australia 2009, la cronaca essenziale

La ex Honda, ora Brawn GP, sbaraglia la concorrenza all’esordio nel Mondiale 2009, conquistando tutta la prima fila.
Jenson Button (1′26″202) precede infatti di 303/1000 il suo compagno di scuderia Rubens Barrichello. Dovesse vincere Button, stabilirebbe un primato: mai nessuno, nella storia della F.1, ha mai fatto pole e vittoria nel primo GP di una nuova scuderia. Nel 1977 la Wolf, guidata da Jody Scheckter (che due anni dopo avrebbe vinto il titolo con la Ferrari) vinse all’esordio, nel GP di Argentina. Ma in quell’occasione partì undicesimo.
Al terzo posto sulla griglia si piazza Sebastian Vettel, anche lui all’esordio in Red Bull (1′26″830). Il tedesco è seguito a 84 millesimi dalla BMW di Robert Kubica, che per l’occasione non monta il KERS, dispositivo sempre più chiacchierato quanto inutile, al momento.
Nico Rosberg su Williams-Toyota (altra vettura che corre, come le Brawn GP e le Toyota, sotto la spada di Damocle del reclamo degli altri 7 team per la questione della possibile irregolarità dei diffusori) si piazza al quinto posto (1′26″973). Solo 2 millesimi lo separano dalla Toyota di Timo Glock, ma la Toyota sarà poi retrocessa all’ultima fila per l’estrema flessibilità degli alettoni posteriori.
Felipe Massa e la sua Ferrari arrancano: il vicecampione del mondo (o campione del mondo per 15 secondi, vedete voi) è soltanto settimo (poi sesto), col tempo di 1′27″033. Dopo l’altra Toyota di Trulli (stessa fine di Glock) troviamo Kimi Räikkönen, che a questo punto diventa settimo.
Ultimo a classificarsi nella Q3, col decimo tempo (1′27″246), il pilota di casa Mark Webber con la Red Bull.
Vedete che, dei top team, ne mancano due: McLaren e Renault. Che infatti si trovano, se possibile, messi peggio delle Ferrari.
Non han superato la Q2, infatti, oltre all’altra BMW di Heidfeld, anche Fernando Alonso con la Renault, e l’altra Williams-Toyota di Nakajima. i tre precedono (udite, udite!) le due McLaren di Kovalainen ed Hamilton, nell’ordine. Ed a complicare le cose per il campione del mondo, ci si mette anche la sostituzione del cambio, che lo retrocede all’ultimo posto.
Fuori subito in Q1 le due Toro Rosso dell’esordiente Buemi e Bourdais, inframmezzati dall’altra Renault di Piquetinho e dalle due Force India di Fisichella e Sutil. Per questi ultimi la nuova stagione si apre come si era conclusa la vecchia.

La gara. Da quest’anno, la FIA rende noti i pesi delle vetture: il più leggero risulta essere Kubica, seguito da Massa, Hamilton e Räikkönen. Le Brawn si piazzano a metà classifica, mentre i più pesanti sono Heidfeld (delle due BMW, lui ha il KERS, e Kubica no. E si vede!) e Piquetinho.
Le Toyota partono entrambe dalla pit lane, in virtù della retrocessione per alettone posteriore irregolare.
Le gomme portate dal costruttore sono medie (le dure) e le super soft (morbide, contrassegnate da una banda laterale verde).
Le Ferrari, Hamilton e Kubica partono con le gomme morbide, tutti gli altri con le dure.
Allo start, Barrichello resta quasi fermo, mentre Button vola via al comando. Massa infila Barrichello in partenza, ed attacca Rosberg, autore anche lui di una buona partenza. Vettel è secondo. Bel duello tra Kimi e Kubica. Kovalainen, Sutil ed Heidfeld vanno ai box a fine primo giro. Il tedesco della BMW è stato tamponato alla prima curva, ed ha forato. A fine primo giro Barrichello è solo settimo, dopo la toccata con Webber che ha coinvolto anche Sutil, Heidfeld e Kovalainen. Il suo alettone anteriore mostra segni di cedimento. Kovalainen si ritira, sospensione posteriore danneggiata. Webber rientra doppiato.
Button ha 4 secondi e mezzo di vantaggio dopo il secondo giro nei confronti di Vettel.
Nel frattempo, Hamilton ha fatto una buona partenza, e si trova in decima posizione. Passa Piquetinho al sesto giro.
La lotta è sempre tra Button e Vettel, col tedeschino che si mantiene a 4 secondi. I giri veloci dei due piloti si susseguono. Massa ha quasi 4 secondi dal pilota Red Bull. Ma la gomma morbida tende a deteriorarsi in fretta, e Felipe deve già difendersi dagli attacchi di Kubica, mentre Räikkönen ha Rosberg negli scarichi, e viene passato nel corso del decimo giro sia da Rosberg che da Barrichello, il quale perde definitivamente il pezzo di alettone anteriore “tremolante”.
Räikkönen e Trulli rientrano alla fine del giro, per mettere le gomme dure. Il crollo delle prestazioni delle gomme morbide ha fatto pensare bene al box Ferrari di effettuare i cambi. Massa cambia gomme il giro dopo, seguito da Hamilton.
Kubica (era il più leggero) rientra al dodicesimo giro. Rientra dietro Massa, in dodicesima posizione.
Dopo soli tredici giri, Button e Vettel fanno il vuoto: hanno circa 30″ di vantaggio su tutti gli altri, con Button che precede Vettel sempre di 4 secondi.
Buemi e Fisichella, zitti zitti, si portano al settimo e all’ottavo posto. Anche se dovranno ancora rifornire.
Vettel e Rosberg effettuano la loro sosta al sedicesimo giro. Il pilota della Williams ha il solito, peculiare, “meccanico pazzo” che gli allunga la sosta di qualche secondo, fatto che gli consente di essere passato da Kimi Räikkönen.
Il suo compagno di scuderia, Kazuki Nakajima, è il primo pilota a schiantarsi a muretto nel 2009, prendendo male un cordolo alla curva del canottaggio. Ed è safety car. Un giro prima, Barrichello, Buemi e Glock sono rientrati ai box. Button li ha seguiti poco dopo. Fisichella arriva molto lungo sulla piazzola di sosta, e viene aiutato dai meccanici a far manovra!
Piquet e Alonso effettuano anche loro la sosta. La safety car viene finalmente raggiunta da Button, e si forma il “trenino”.
La Ferrari, avendo già usato le gomme morbide, sembra essere in vantaggio, visto che Massa è terzo, e Räikkönen quinto.
Ma il ritmo di Button e Vettel con pneumatici duri sembra inarrivabile per le Rosse.
Al rientro della safety car, quattro giri dopo, Piquetinho esce di scena alla prima curva. Guai alla sospensione o ai freni (non scaldati a dovere)?
Per il resto, posizioni di testa consolidate. Hamilton prima, e Alonso poi, attaccano e passano Glock.
Vettel si mantiene a due secondi da Button, mentre Massa, Kubica e Kimi sono intervallati da 1″3.
Duello al limite del fratricidio tra Sutil e Fisichella.
A metà gara, Button conduce con tre secondi su Vettel, 5 su Massa, 6 su Kubica e 7 su Kimi Räikkönen. Seguono Trulli, Barrichello e Buemi. Sembra esserci un po’ di attesa, in pista. Attesa della battaglia finale. Massa rientra ai box al trentunesimo giro, un po’ in anticipo. Rientra al 14° posto. Le rosse vogliono forse anticipare la sosta, per compensare, col maggior consumo di carburante, il fatto che le altre scuderie avranno, per dieci giri circa, le gomme morbide.
Le soste si susseguono: Trulli, Sutil. Mentre Kubica stampa due giri veloci, e Räikkönen fa il suo miglior giro il passaggio seguente, ma ha perso circa un secondo da Kubica.
I tempi sembrano stabilizzarsi. Kubica e Räikkönen effettuano la loro sosta a 19 giri dalla fine. Kubica rientra davanti ad Hamilton (7°), Kimi rientra dietro Glock (10°). Räikkönen passa subito il tedesco della Toyota approfittando di un testacoda in conseguenza del tentativo di passare Alonso.
Si vede finalmente l’utilizzo del KERS: la Ferrari sembra usarlo ad ogni allungo, mentre Hamilton lo usa solo nel rettilineo finale. Sempre poco utile, comunque. Räikkönen ed Hamilton effettuano la sosta, il campione del mondo rientra davanti a Massa. Felipe viene attaccato da Buemi, ma si difende bene. Testacoda di Räikkönen alla Ascari, che obbliga il finlandese ad un pit stop. Il pit di Räikkönen è naturalmente troppo lungo. Anche Rosberg ai box. Vettel rientra dal suo pit davanti a Barrichello.
Al 46° giro, Massa rallenta vistosamente. Effettua la sua sosta con Button, il quale mette le morbide. L’inglese rientra davanti a Vettel, per gli ultimi 11 giri con le morbide. Massa si ritira.
Gli ultimi giri sono ravvivati dal giro veloce di Rosberg, da Vettel che si avvicina minacciosamente a Button, e Kubica che si avvicina a Barrichello, il quale decide di fare la sosta, assieme ad Alonso. Rubens rientra al quinto posto, dietro Rosberg, e quindi dietro Kubica, che è terzo. Barrichello passa Rosberg a 6 giri dalla fine, ed è quarto.
Anche Trulli ingaggia battaglia con Nico Rosberg, e lo passa. Il tedesco della Williams è in difficoltà, girando 5″ più lento degli altri (le sue morbide si sfaldano). Anche Hamilton passa Nico.
Kubica continua a stare negli scarichi di Vettel, c’è un contatto fra i due alla curva del canottaggio, ed entrambi prima danneggiano gli alettoni, mentre Kubica, senza più carico aerodinamico anteriore, va a muro! Vettel tenta un giro su tre ruote, mentre entra la safety car. Vettel cerca di continuare la gara con tre ruote, incurante del pericolo. Il tedeschino ci prova fino all’ultimo, a fare risultato. Ma alla fine è costretto a fermarsi. Giusto mentre Räikkönen si ferma ancora ai box, stavolta per il ritiro.
Hamilton tenta di passare Trulli in regime di safety car, ma deve restituire la posizione. OOPS!
La safety car rientra all’ultimo giro, giusto per la bandiera a scacchi.

L’ordine d’arrivo: Button vince davanti a Barrichello! Doppietta all’esordio per la Brawn GP! Trulli sul podio. Quarto Hamilton, quinto Glock, poi Alonso, Rosberg e Buemi (ottimo esordio anche per lui!) a chiudere i punti.

Classifica piloti che rispecchia l’arrivo: Button 10 punti, Barrichello 8, Trulli 6, e via a scalare gli altri.

Brawn GP subito in testa nel mondiale costruttori, con 18 punti. Toyota 10, McLaren 5, Renault 3, Williams 2 e Toro Rosso 1.

Prossima gara fra solo 7 giorni, il 5 aprile in Malesia, a Sepang.

A rileggerci su queste pagine!

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commenti
  1. Sraddino ha detto:

    E’ vera la notizia della squalifica di Hamilton e, quindi, di Trulli che sale di nuovo sul terzo gradino del podio o è un pesce d’aprile???

  2. Dadi ha detto:

    Ebbene sì: ormai non si capisce più niente (e mi piace meno) di questa F1.
    Pare che l’abbronzato pilota della McLaren abbia tenuto un comportamento antisportivo e dichiarato il falso in occasione del sorpasso (e controsorpasso) con Trulli.

  3. Sraddino ha detto:

    “l’abbronzato pilota della McLaren” … AHAHAHHAAHH!! Sei un mito!

  4. Dadi ha detto:

    …mbé… se l’ha detto il Berlu di Obama, potrò dirlo io di Lewis 🙂

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