Qatar 2009: uragano sul deserto delle regole FIM

Pubblicato: 15 aprile 2009 da Dadi in MotoGP, Motomondiale, Motori, Sport
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Dall’attesissimo inizio del campionato del mondo 2009, sono emerse 2 certezze:
la prima è che è ancora la coppia Rossi-Stoner a dettare legge e a rendere quasi superflua la partecipazione di tutti gli altri piloti;
la seconda – meno sperata – è che ormai l’intervento dell’uomo (inteso dell’essere pensante) finisce per rovinare qualsiasi bella cosa si sia riuscito a creare, nel nome – ahimé – dell’interesse commerciale. Come già occorso per le auto.

Partiamo proprio, purtroppo, dalla triste analisi di quest’ultimo aspetto.
Se la stranezza (tra le tante, ben chiaro) dei c.d. geni della Formula 1 ha coniato uno stravagante utilizzo della monogomma, qui – nel motomondiale – sembrerebbe aver sortito un unico vantaggio, quello di non avere più la gomma chewing-gum per l’assalto finale alla pole-position; cioè non so se sia un vantaggio!! infatti l’ora di qualifiche ufficiali – che però è divenuta di 45 minuti (??) – appare da un lato abbastanza interessante, ma senza offrire exploit: tutti i piloti durante la sessione provano e riprovano a realizzare il tempo migliore… usando comunque 2 treni differenti di gomme, dal momento che queste sono contingentate in numero di 20 per pilota, tra dure e morbide; spettacolo buono per il telespettatore, ma non penso sia realizzabile il colpo di coda di un pilota, magari, di seconda fascia sfruttando al meglio una gomma iperperformante: chi è più veloce in prova sarà in modo identico in gara e viceversa. Allora sarebbe più godibile il sistema secco della superpole in uso nella SuperBike!
n497738_aerial_originalIl peggio lo si realizza nel campo delle gare in notturna. Anche un anno fa’ mi domandavo la ragione di un tale spreco di energia (elettrica) per rendere la corsa e simulare un gran premio diurno, facendo insorgere in me l’incomprensibilità di non disputare quindi direttamente al cospetto di sua maestà il sole! BAH!
E domenica la natura si è beffata dell’uomo, balordo, essere che vuole governare gli elementi, salvo poi non riuscire in niente.

Già: perché giove pluvio riversa tutte le scorte d’acqua piovana di un anno proprio sul tracciato arabo; non deve essere abituale vedere pioggia tra dune, deserti e oasi, figuriamoci quel nubifragio.
Vabbé, a chi importa? Non sarà la prima né l’ultima volta che si corre sotto la pioggia. È vero! Però fallo con le luci artificiali che creano riverberi e riflessi negli specchi d’acqua.

Poi i geni dell’organizzazione (ancora loro) provano a correre ai ripari architettando il programma più assurdo che si potesse pensare: partenza della classe 125 salvo poi sospenderla subito dopo il 4° giro all’immediato rovescio; si riparte… no, non si riparte; piloti in attesa di comprendere cosa succede; poi la clamorosa notizia che la corsa era definitivamente conclusa con Andrea Iannone vincitore con  solo 4 tornate all’attivo (di 18 in programma); metà punti assegnati (per rendere valido un gran premio bisogna completare almeno il 3° giro, ma per ottenere punteggio pieno serve aver coperto più dei 2/3 di gara).

La gara successiva dovrà attendere che il vento permetta di asciugare la pista; laddove dovrebbe pensarci il sole! ma il sole non c’è!! Nel dubbio e per rispettare i tempi televisivi, si decide di comprimere la gara: si dovranno percorrere solo 13 giri in loco dei 20 originari. La corsa in versione ridotta ha quindi luogo e terminerà in modo regolare, con la vittoria di Barberá, ottimo risultato per lo spagnolo soprattutto per l’assenza di Simoncelli.

Ma nonostante tutti gli stratagemmi e gli scongiuri, la pioggia si ripresenta prima dell’inizio della gara regina; partenza che viene rimandata fino a nuova decisione. Che giunge verso la mezzanotte: gara spostata al lunedì seguente, ma in orario da definire.
Solo a pranzo del 13 aprile finalmente informano con sicurezza (salvo pioggia 🙂 ) che si parte alle 20, ora in Italia.

Passando al tema più squisitamente sportivo,  segnaliamo che:

In 125 cc. succede tutto in meno di 10 minuti e la bella sorpresa della vittoria dell’abruzzese, Iannone: la gara viene infatti sospesa dopo 4 giri e non ripartirà per pioggia incessante. Punti dimezzati secondo regolamento, per non aver coperto la distanza minima dei 2/3.
1. A. Iannone (ITA) 8’37.245
2. J. Simon (SPA) +0.180
3. S. Cortese (GER) +5.211
4. P. Espargaro (SPA) +5.769
5. B. Smith (GBR) +6.650
6. J. Folger (GER) +6.701
altri italiani: S. Corsi (14), L. Zanetti (19), L. Savadori (21), L. Marconi (24) e L. Vitali (28).

In 250 cc. Hector Barberá compie un ottimo risultato per l’iride finale, aggiudicandosi il primo round nel giorno in cui il campione del mondo in carica, Simoncelli, è assente mentre Alvaro Bautista si deve accontentare della 7^ posizione.
1. H. Barberá (SPA) 26’50.940
2. J. Cluzel         (FRA)    +0.826
3. M. Di Meglio  (FRA)    +6.181
4. H. Aoyama      (JAP)   +6.609
5. R. De Rosa      (ITA)     +6.656
6. T. Luthi           (SWI)   +6.672
altri italiani: R. Locatelli (9), A.Baldolini (15) e M. Pasini (OUT).

n497782_mg3_7671_originalNella classe MotoGP – a parte l’assurdo preludio – ha rivisto i 2 mostri Casey Stoner su Ducati Marlboro e Valentino Rossi sulla Yamaha-FIAT; per gli altri soltanto le briciole. All’inizio il pesarese è riuscito anche a tenere il passo del campione sulla Desmosedici, ma poi – come ha ammesso –  ha preferito concentrarsi e accontentarsi del 2° posto.
Alcuni fatti sono comunque rimarchevoli: dietro la Ducati vincitrice, si sono piazzate ben 3 Yamaha; buon risultato di Andrea sulla HRC ufficiale mentre disastro di Dani Pedrosa che per poco non veniva superato anche da Nicky Hayden che ha subito un mare di problemi durante tutto il (lungo) week-end arabo. Non mi aspettavo l’inizio male di Kentucky Kid. Bella prova invece di Marco Melandri con una misteriosa Hayate nata dalle ceneri di Kawasaki… peccato un lungo nella ghiaia che gli ha fatto perdere molte posizioni.
Così hanno detto i 2 battistrada che sembra monopolizzeranno il mondiale.
Casey Stoner: «Sapevamo che questa pista è impegnativa sotto il profilo dei consumi, quindi ho cercato di adattare un po’ il mio stile di guida per mantenere un buon passo e nello stesso tempo cercare di non far avvicinare Valentino. Alla fine non ho avuto problemi». Ancora: «Infine c’era la questione del polso, ma anche sotto quel punto di vista è andato tutto bene: ho sicuramente bisogno di continuare ad allenarmi intensamente perché durante l’inverno non ho potuto fare il mio solito carico di lavoro, ma sono sicuro che continuerò a fare progressi».
Valentino Rossi gli ha ribattuto:  «Oggi le condizioni del tracciato erano diverse rispetto a ieri e durante il warm-up abbiamo incontrato alcuni piccoli problemi con le gomme, di modo che siamo stati costretti a modificare leggermente la strategia. È un peccato; penso che nelle condizioni di ieri avremmo potuto lottare di più. In ogni caso, è un buon risultato con cui aprire la stagione, migliore di quello dello scorso anno». «Casey oggi è stato molto forte; lo è sempre, qui. Credo che il nostro potenziale sia molto buono, e credo che a Motegi saremo nuovamente al meglio. Sono contento che si sia corso oggi, dopo quello che è successo ieri e di lasciare il Qatar con un buon risultato in tasca. Il campionato è un viaggio lungo!»

1. C. Stoner (AUS) 42’53.984
2. V. Rossi  (ITA) +7.771
3. J. Lorenzo (SPA) +16.244
4. C. Edwards (USA) +24.410
5. A. Dovizioso (ITA) +27.263
6. A. De Angelis (RSM) +29.883
altri italiani: M. Melandri (14), N. Canepa (17) e L. Capirossi (OUT).

Ci vediamo a Motegi il 26 aprile.

**************

Gara con Sraddino: totale immodificato con Rossi (20 punti) e Vermuelen (9) che totalizzano lo stesso ammontare della coppia Stoner (25) e Hayden (4).
Complessivamente Sraddino 189 punti contro Dadi 224 punti.

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commenti
  1. Sraddino ha detto:

    La gara è stata abbastanza noiosa (per me specialmente dopo la caduta del povero Capirossi), il duetto Rossi/Stoner sembra veramente fare un altro sport, spero soltanto che non ammazzino il mondiale un’altra volta.

    Per quanto riguarda le gare in notturna lasciamo perdere perché a me l’idea di milioni di Megawatt BUTTATI, SPRECATI (chi più ne ha più ne metta) proprio non riesco a digerirla!!
    Sportivamente è castrante, economicamente è un dispendioso (e I-NU-TI-LE!!!) sfoggio di ricchezza ma ormai le regole si fanno per far girare i soldi e non per far girare lo sport.

    Chiudo dedicando a te (Dadi) e a voi tutti 25 secondi di Motociclismo: http://www.youtube.com/watch?v=idzHUe8QdWw

    Per la sfida…quest’anno con la regola che IO ho inventato, forse la batosta sarà più limitata hahaahha!! Carne o pesce? 😉

  2. Dadi ha detto:

    Non posso che condividere appieno ogni tua parola.
    Oltretutto l’inutilità è palese: se volessero fare una gara in notturna – ma vera, con tanto di fanaloni sulla carena 8) – sulla falsariga di quanto succede nel campionato Endurance delle 24 ore, allora avrebbe un senso… assurdo forse, pericolo certo, ma un senso. Così qual’è il gusto? fanno correre i piloti di notte illuminando la pista come se fosse giorno; ma allora lo fai direttamente in diurna e pace!!
    Ovvio che la gara è stata un mortorio; certamente complici i magnifici 2 davanti; ma – senti a me – anche l’errore nell’uso della monogomma (e ne ho parlato!).

    PS: grandi Schwantz e Rainey; insieme a Spencer e Roberts (padre) sono stati piloti di un altro spessore.

  3. Sraddino ha detto:

    Colpa dell’uso del monogomma o del monogomma stesso? Perché per me il monogomma è una gran cosa.
    Ti riferisci al fatto di non avere una gomma da qualifica e da giro secco?
    In quel caso dici che uno come Melandri avrebbe potuto puntare sul giro secco e partire davanti (senza apostrofo 🙂 ) e non arrivare in fondo alla classifica?

  4. Dadi ha detto:

    Di norma il problema non è nello strumento ma in chi l’usa.
    Sarò profeta in patria, ma ritengo che l’aver tolto le gomme super-morbide dalle qualifiche ridurrà la possibilità di colpi di scena. Tanto di guadagnato per Casey e Rossi…!!!

  5. ChiamamiAquila ha detto:

    Faccio sto pronostico oggi: il campionato lo vince (anche facile) Rossi e poi si ritira.
    Non ci sono avversari; Stoner è forte ed è il solo che possa impensierirlo, ma Vale ha dalla sua una costanza (in alto) incredibile… il ducatista deve dare sempre il 110% per stare davanti e prima o poi sbaglierà!!!

  6. Dadi ha detto:

    Anvedi!!!! Aquila c’è ancora!!! chi non muore…. 🙂 😉

  7. ChiamamiAquila ha detto:

    già… 🙂 piuttosto perché nn aggiorni le gare nel memo??? 😛 te stai proprio a raspa’!!!

  8. Dadi ha detto:

    ebbene sì, hai ragione… ma altro che rasparmi!!!!!!!!!!!!!1

  9. Sraddino ha detto:

    Aquila, se si avvera il tuo pronostico (forse) Dadi paga la cena a tutti e due ahahah!!!

  10. Dadi ha detto:

    BASTARDS: covo delle serpi in seno 🙂

  11. ChiamamiAquila ha detto:

    NOOO!!! 😉
    Ma vogliamo parlare de sta Roma? che culo!!! anzi secondo me vogliono falla arriva’ al 4° posto!!!!!!

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