Anche Motegi è Lorenzo-Land

Pubblicato: 26 aprile 2009 da Dadi in MotoGP, Motomondiale, Motori, Sport
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Il Twin-Ring di Motegi, in Giappone, è la pista di casa Honda che sorge tra le meraviglie naturali del quartiere Kanto settentrionale sulle colline a nord ovest di Tokio; è composto da due circuiti: un ovale di 2,4 km e la pista su strada di 4,6 km.
Dal 2000 si disputa il Moto Mondiale.

La griglia di partenza non era stata assegnata nella giornata di sabato per le qualifiche ufficiali ma per assegnazione dei tempi delle libere, causa un tremendo nubifragio occorso proprio nel mentre dei 45 minuti delle qualifiche.

La prima fila, quindi, era composta da Valentino Rossi, Casey Stoner e Jorge Lorenzo; seguiti da Vermuelen, Edwards e Capirossi. Le Honda del team HRC-Repsol sono solo alla settima mattonella, quella di Andrea Dovizioso, e addirittura 11° Dani Pedrosa. Buona la posizione di partenza di Marco Melandri dall’ottavo posto.

Le preoccupazioni sono per il setting; memori anche della gara precedente in Qatar. Tutti – o quasi – prediligono le gommature dure sia sull’anteriuore che sul posteriore.
Con gli sguardi fissi sul dottor Rossi perché ci ha abitiuato a un avvio stentato salvo recuperare in corsa; mentre l’avversario principe, l’australiano Stoner, ci ha abituato a partenze a razzo che spesso l’ha portato solitario in testa.

Invece al via nessuno incontra grandi problemi con Rossi che mantiene la prima posizione, seguito da Lorenzo, Vermuelen e i 2 scudieri HRC. Mentre Casey rimane praticamente al palo, superato di slancio persino da Melandri.
Mentre l’altro Ducatista ha dovuto perdere il resto del tempo a redigere il CID con il giapponese Takahashi che lo ha tamponato in modo pieno e grottesco. Il Dott. Costa ha riscontrato che, nonostante il forte risentimento per la botta, l’americano dovrebbe riscire a esserci a Jerez.

Dopo poche tornate si delinea la situazione: Valentino sembra riuscire a mantenere la leadership e il suo compagno di squadra si deve vedere le spalle dagli accorrenti Pedrosa e Dovizioso. Dietro, l’australiano di casa Ducati ha preso confidenza del mezzo, si è sbarazzato degli avversari – per così dire – minori e si è posizionato al 5° posto all’inseguimento del dream 4 giapponese. La distanza dalla vetta è ampia, ma mancano tanti giri.

Il cronista immagina una gara spettacolare, con i 5 centauri che sembrano compattarsi. Probabilmente anche per i nomi in campo.
Ma l’unico che prende coraggio è Porfuera che dopo aver agganciato il pesarese, riesce a passarlo; poco può Rossi nel rintuzzare lo spagnolo.
Per il resto, i piloti a volte sembrano avere nelle corde velleità eroiche ma non succede nulla. A parte Dovizioso che probabilmente ha un piccolo calo nella resa della sua RC212V coincidente al momento di massimo di Stoner che in poche curve aggancia il pilota di Forlimpopoli e lo passa.

Dietro Melandri fa una gara maiuscola (non è più una novità) portando la sua Hayate al 6° posto al traguardo. Buona anche la corsa di Kallio; al contrario dell’australiano del team Suzuki Rizla che dopo essere partito alla grande, ha perduto molte posizioni, fino alla 13^, per poi recuperare qualcosa nel finale: ha chiuso alla decima posizione.
Fuori anche l’altra Ducati di Sete Gibernau, per caduta.

Questa la classifica:
1 J. LORENZO  (SPA) Fiat Yamaha Team   43’47.238
2 V. ROSSI  (ITA) Fiat Yamaha Team   + 1.304
3 D. PEDROSA  (SPA) Repsol Honda Team  + 3.763
4 C. STONER  (AUS) Ducati Marlboro Team  + 5.691
5 A. DOVIZIOSO  (ITA) Repsol Honda Team  + 9.207
6 M. MELANDRI  (ITA) Hayate Racing Team  + 30.555
7 L. CAPIROSSI  (ITA) Rizla Suzuki MotoGP  + 32.756
8 M. KALLIO  (FIN) Pramac Racing   + 39.416
9 J. TOSELAND  (GBR) Monster Yamaha Tech 3  + 43.106
10 C. VERMEULEN (AUS) Rizla Suzuki MotoGP  + 43.245
11 R. DE PUNIET (FRA) LCR Honda MotoGP   + 44.834
12 C. EDWARDS  (USA) Monster Yamaha Tech 3  + 46.540
13 A. DEANGELIS (RSM) San Carlo Honda Gresini  + 53.525
14 N. CANEPA  (ITA) Pramac Racing   + 1’21.804
15 T. ELIAS  (SPA) San Carlo Honda Gresini  1 Lap

La vittoria del maiorchico (prima volta nella sua carriera a Motegi) lo lancia in testa al mondiale con 41 punti, davanti a Rossi (2 secondi posto in 2 gare) di 1 lunghezza e  3 su Casey Stoner. Molto più indietro il duo Honda, Dovizioso (22) e Pedrosa (21); poi Edwards (17), Kallio (16), Vermeulen (15), De Angelis (12), De Puniet (11), e tutti gli altri con meno di 10 punti all’attivo.

Dato il fuso orario non ho seguito le gare minori.

A risentirci per il GP di Spagna a Jerez il 3 maggio.

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Gara con Sraddino: aspettando le 2 gare ad Assen della SuperBike, la corsa giapponese di MotoGP ha reso 13 punti a favore di Sraddino, grazie al 2° di Rossi (+20) e il 10° di Vermeulen (+6) contro il 4° risultato di Stoner = 26 contro 13.
In totale Sraddino 215 vs Dadi 237.

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