La cronaca del GP di F1 del Bahrain 2009

Pubblicato: 26 aprile 2009 da Dadi in Formula 1, Motori, Sport
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Tratto da Passione Motori (by marcotheavalanche)

GP Bahrein 2009, la cronaca essenziale

Sulla griglia di partenza, segnaliamo solo l’arretramento di tre posti sulla griglia di Adrian Sutil, in virtù di aver ostacolato Mark Webber in Q1. Il tedesco parte penultimo, giusto dietro a Mark Webber.
Segnaliamo anche gli strali di Briatore nei confronti del KERS: in sostanza, ammette testualmente che per Renault, “il KERS va in pensione all’età di due gran premi”.
C’è una bella temperatura da deserto: 36 °C, con l’asfalto che ne fa circa 50. Il vero problema sarà il raffreddamento. Nessuna, nemmeno remotissima, possibilità di pioggia.
Vettel con gomme nuove, unico del pacchetto ad averle risparmiate. Quasi tutti con le morbide, che qui sono le “super morbide”. Dovrebbero durare una dozzina di giri, in media.
Allo start, Trulli perde la prima posizione alla prima curva, e c’è un tamponamento fra Kubica e Nakajima. Cambio di musetto per i due. Glock guida il gruppo, con Jarno che battaglia con Hamilton con sorpasso e controsorpasso. Kimi scala di 4 posizioni, e duella con Barrichello, col brasiliano che passa.
Button è quarto, ma passa Hamilton verso la fine del primo giro. Cambio di ala anteriore (e rabbocco di benzina) anche per Massa, che ha sfiorato Räikkönen (!) in partenza. Anche Heidfeld va ai box.
Glock guida la corsa davanti a Trulli, poi Button ed Hamilton. Vettel è quinto, ma quasi negli scarichi di Hamilton. Räikkönen è settimo, dietro Barrichello. Alonso segue Kimi come un’ombra.
Webber è undicesimo, è risalito di sette posizioni, ed è negli scarichi di Piquetinho, anch’egli autore di una buona partenza.
Le Toyota prendono un po’ di margine, ma questo è assicurato dal loro minore carico di carburante. Vettel fa corsa su Hamilton, mentre Button è tranquillamente terzo, circa 4″ dietro Trulli e 4″ davanti ad Hamilton.
Barrichello mette un bel po’ di spazio tra sé e Räikkönen: circa 6 secondi in 8 giri. Gara piuttosto noiosa, a parte la partenza e i primi giri ovviamente. Trulli fa il giro più veloce al decimo passaggio.
Glock è, come previsto, il primo a rifornirsi, all’undicesimo giro. Gomme dure per lui. Glock rientra dietro Rosberg, in nona posizione. Trulli ha circa 3 giri di benzina per fare il “tempone” e sorpassare il suo compagno di squadra.
Barrichello si avvicina a Vettel. Trulli rientra solo un giro dopo Glock. Circa un secondo meno al pit stop, e rientra davanti ad Alonso, al sesto posto.
Ci si chiede il motivo del cambio di Kovalainen al 12° giro (aveva le dure, ha preso le morbide). A Massa viene chiesto di spegnere il KERS al pit stop. Alonso passa Trulli, probabilmente usando il KERS, al 13° passaggio.
Barrichello rientra il giro successivo, mettendo le morbide, e battagliando con Fisichella al rientro per la decima posizione.
Anche Hamilton e Button vanno al pit stop. Guida Vettel davanti a Kimi. Entrambi devono rifornire. Bel duello tra Barrichello e Piquetinho, con il piccolo Nelson che deve usare il KERS per difendersi. Alla fine Rubens passa, quasi in stile kartistico.
Vettel rifornisce al 19° giro, lasciando a una Ferrari la testa della corsa per la prima volta quest’anno. Vettel rientra quarto, dietro a Trulli. In sostanza, è riuscito a superare Glock, come Trulli del resto.
Barrichello passa pure Glock, che a questo punto è il chiaro perdente di questo primo round di pit stop.
Räikkönen effettua la sua sosta, mettendo delle morbide usate, al 21° giro, dopo il suo migliore passaggio, rientrando dietro Piquetinho, in ottava posizione. Sosta piuttosto lunga.
A Massa non funziona il KERS, e Felipe decide di non usarlo, portandoselo a spasso per il circuito. Complimenti.
Button decide di andarsene, e comincia a scavare un gap che lo separa da Trulli, Vettel ed Hamilton: al 25° giro ha circa 10″ di vantaggio. Barrichello effettua la sua seconda sosta il giro successivo, anticipando il pit stop. Rientra davanti a Rosberg, facendo volare un pezzetto di carbonio in modo inquietante.
A metà gara Button guida la corsa con circa 13″ di vantaggio su Trulli, che è inseguito da Vettel (a 7 decimi) e da Hamilton (1″6). Gli altri piloti ipoteticamente a punti sono Glock, Räikkönen, Alonso e Barrichello. Massa galleggia al quattordicesimo posto.
E fa capolino la banana al muretto di Ross Brawn. Tutti conosciamo il significato, avendo assistito ai trionfi Ferrari con Ross Brawn al timone.
Duello nelle retrovie tra Fisichella e Piquetinho, col brasiliano che passa, anche usando il KERS.
Räikkönen segue da vicino Glock, rosicchiandogli due-tre decimi giro dopo giro. A 25 giri dal termine il finlandese è sesto, ma a mezzo secondo dal tedesco della Toyota. Glock è preoccupato, compie un piccolo svarione, ma recupera. Decide di effettuare un pit stop, e rientra al decimo posto.
Kimi conquista quindi la quinta posizione. Massa e Kubica stanno per essere doppiati da Button a 23 giri dal termine, fantascienza solo un anno fa.
Button rientra al 37° giro, per mettere le dure. Rientrano anche Hamilton (dure) e Trulli (morbide) nello stesso giro. Hamilton finisce giusto nel traffico, e deve accodarsi.
Bel duello tra Barrichello e Trulli, con Jarno che resiste, e Rubens che, al solito, ha un solito pezzetto di ala anteriore ballerino.
Vettel rientra a 17 giri dal termine, aveva circa 26″ di vantaggio su Trulli, e lo scavalca. Rientra dietro Button e Räikkönen.
Räikkönen deve ancora mettere le gomme dure, e lo fa a 13 giri dalla fine. Problemi nel montaggio di un pneumatico. Glock riesce a passarlo, ma il KERS fa la differenza, e la Ferrari agguanta il settimo posto.
Rosberg, con la sua seconda sosta, regala un punto in più a Räikkönen, Glock e Alonso.
Testacoda di Kubica, toccato da Nakajima, alla curva 4. Kubica finisce in traiettoria a Trulli, rallentando l’abruzzese nella sua rimonta a Vettel.
Il pitstop di Massa, attardato da contrattempi, fa archiviare come fallimentare la sua gara.
Barrichello rientra per uno “splash ‘n’ go” a 10 giri dal termine. Rientra giusto davanti a Räikkönen, che a questo punto pensa di passarlo.
Glock rischia di tamponare Kimi, e perde diversi decimi.
Gli ultimi giri della corsa vedono il primo ritiro della corsa (Nakajima, a 8 giri dal termine), il progressivo riavvicinarsi di Trulli a Vettel, il contatto tra Massa e Fisichella, col romano che ha la peggio, e Räikkönen che deve difendersi da Glock.
E Ross Brawn torna a mangiare banane.

L’ordine d’arrivo: Button vince davanti a Vettel, Trulli sul podio. Quarto Hamilton, poi Barrichello, Räikkönen, Glock e Alonso. Massa quattordicesimo.

Classifica piloti:
Button guida con 31 punti davanti al suo compagno di scuderia Barrichello, con 19. Vettel è lì, a 18. Trulli ha 14,5 punti e Glock 12.

Mondiale costruttori: Brawn GP saldamente in testa, con 50 punti. Lotta sul podio tra Red Bull-Renault (27,5 punti) e Toyota (26,5). McLaren quarta forza del Mondiale, con 13 punti. La Ferrari penultima, coi soli 3 punti di Räikkönen oggi.

Prossima gara finalmente in Europa, a Montmelò, Barcellona, il 10 maggio.

Ci si rilegge su queste pagine!

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