WSBK in Olanda 2009: Assen laurea Haga e Spies

Pubblicato: 26 aprile 2009 da Dadi in Motociclismo, Motori, SBK, Sport
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Laureati

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Manca l’amico Sraddino (un’altra volta in ferie: ma non lavora mai? 😉 ) e quindi tocca a me postare.
Peccato che non ho seguire completamente le gare; la traccia quindi è derivata dal sito ufficiale della SuperBike.

Ben Spies (Yamaha World Superbike) e Noriyuki Haga (Ducati Xerox) confermano il dominio nel Superbike World Championship di questo 2009 vincendo (convincendo) ad Assen davanti a 76.000 spettatori entusiasti.
In gara 1 il pilota texano ha conquistato la vittoria superando – in modo superlativo – il rivale giapponese appena un paio di curve dal traguardo.
Mentre in gara 2 si ha visto un netto dominio di Haga, soprattutto con Spies caduto nelle fasi iniziali.
Ottimo bottino per Leon Haslam (Honda) che porta a casa due podi, mentre Jakub Smrz ha conquistato il suo miglior risultato in carriera con un terzo posto in gara 2.
Nella classifica campionato Haga va in fuga con un netto vantaggio su Spies.

Gara 1: il prodigio texano
Spies ha colto la quarta vittoria della stagione, battendo in ultimo giro mozzafiato Haga. Bella gara che si è decisa appunto a un paio di curve dal traguardo, quando il pilota texano ha infilato il rivale giapponese, chiudendo le porte a una sua replica. Sul terzo gradino del podio è salito Haslam, che ha segnato anche il nuovo giro veloce di Assen in 1’38”730. L’ottima gara 1 della Yamaha è stata completata dal quarto posto di Tom Sykes, che ha preceduto Max Biaggi (Aprilia), tornato protagonista dopo prove difficili. Sesto posto per Smrz, nono Michel Fabrizio con la seconda Ducati ufficiale. Buona la prestazione di Troy Corser (BMW); male Max Neukirchner, scivolato mentre era secondo, poi ripartito e ha chiuso 13°. Si segnala anche la caduta di Checa (Honda) mentre stava cercando di recuperare dopo una brutta partenza.

Commenti dei protagonisti a caldo
Ben Spies: “… ho duellato con Nori negli ultimi due giri. Non sapevo davvero in quale punto del circuito potevo sorpassarlo ma ci sono riuscito alla prima occasione.”
Noriyuki Haga: “Sono un po’ dispiaciuto ma abbiamo fatto una bellissima gara lo stesso. … Con il secondo posto ho perso solo qualche punto nella classifica del campionato.”

Così al termine:
1 Ben Spies (USA) Yamaha 36’31.338
2 Noriyuki Haga (JPN) Ducati  +0.154
3 Leon Haslam (GBR) Honda  +0.779
4 Tom Sykes (GBR) Yamaha +8.775
5 Max Biaggi (ITA) Aprilia +11.275
6 Jakub Smrz (CZE) Ducati +16.126
7 Jonathan Rea (GBR) Honda  +19.555
8 Règis Laconi (FRA) Ducati  +19.760
9 Michel Fabrizio (ITA) Ducati  +23.006
poi: 10) T. Corser, 11) S. Byrne, 12) K. Muggeridge, 13) M. Neukirchner, 14) R. Xaus, 15) R. Kiyonari.

Gara 2: l’ottava meraviglia
Gara decisa già al secondo giro quando Spies è scivolato mentre era al comando, lasciando via libera a Haga. Il leader di classifica in poche tornate ha fatto il vuoto andando a vincere in scioltezza e cogliendo la quarta vittoria su otto gare. Alle sue spalle si è piazzato Haslam, sempre più protagonista del campionato (ora 3° in classifica generale). Primo podio in carriera per Smrz, che ha passato nelle ultime curve Fabrizio: da precisare che il pilota romano ha rotto il cambio della sua Ducati, ma è riuscito comunque a chiudere quarto. Bel duello tutto britannico per il quinto posto, con Jonathan Rea (Honda) che ha avuto la meglio su Sykes. Ancora deludente il risultato per la Suzuki, con Neukirchner nono e Yukio Kagayama 12°. Come è stato in gara 1, Corser chiude decimo, seguito dal compagno di squadra Ruben Xaus. È finita invece subito la gara di Biaggi, fermato da un guasto tecnico al via. Infine non ha partecipato Nakano (Aprilia), per via della caduta in gara 1 dove aveva battuto la spalla operata.

Commenti dei protagonisti a caldo
Noriyuki Haga:  “Inanzitutto mi spiace per Ben che è caduto, spero stia bene. … ringrazio tutti i ragazzi del team. Erano nove anni che non vincevo qui, l’ultima volta era il 2000.”
Leon Haslam: “Nella prima curva ho fatto una mossa un po’ troppo azzardata ma comunque il mio passo di gara era buono. … sono arrivato a ridosso di Fabrizio e quando sono riuscito a superarlo mancavano pochi giri alla fine ma con la temperatura più fredda il grip non era più ottimale. … ma sono riuscito a creare un distacco per garantirmi il secondo posto.”

Così al termine:
1 Noriyuki Haga (JPN) Ducati 36’31.712
2 Leon Haslam (GBR) Honda +2.678
3 Jakub Smrz (CZE) Ducati +4.603
4 Michel Fabrizio (ITA) Ducati +8.981
5 Jonathan Rea (GBR) Honda +12.104
6 Tom Sykes (GBR) Yamaha +14.575
7 Carlos Checa (ESP) Honda +17.449
8 Shane Byrne (GBR) Ducati +17.729
9 Max Neukirchner (GER) Suzuki +18.167
poi: 10) T. Corser, 11) R. Xaus, 12) Y. Kagayama, 13) B. Roberts, 14) M. Baiocco, 15) L. Scassa.

Classifica iridata, dopo 4 di 14 round:
1. Haga 180 punti; 2. Spies 120; 3. Haslam 94; 4. Fabrizio 80; 5. Neukirchner 75; 6. Sykes 70; 7. Biaggi 65; 8. Laconi 64; 9. Rea 53; 10. Smrz 44. Manufacturers: 1. Ducati 180; 2. Yamaha 145; 3. Honda 109; 4. Suzuki 76; 5. Aprilia 68; 6 BMW 43; 7. Kawasaki 10.

Notiamo che il battistrada ha vinto 4 gare, che sono tante quanto l’americano; ma Nori Haga è decisamente più costante; o meglio il giovane Spies ha avuto talora qualche calo d’attenzione.

******************

Nella gara con Sraddino, ho contenuto la perdita in gara 1, dove ai 25 di Spies e ai 3 di Neukirchner si sono contrapposti i 20 punti di Nori e i 7 del compagno Fabrizio; mentre ho quasi fatto ein-plein nella 2^ corsa in Olanda: Haga 1° e Michel Fabrizio 4° mi hanno consegnato un bottino di 38 punti contro i solo 7 di Sraddino (grazie al Max della Suzuki).
Così sono a +52: fatti non pugnette 🙂

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