La cronaca del GP di F1 di Spagna 2009

Pubblicato: 12 maggio 2009 da Dadi in Formula 1, Motori, Sport
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Tratto da Passione Motori (by marcotheavalanche)

GP Spagna 2009, la cronaca essenziale

Anzitutto, il meteo: non piove, ma la temperatura si è abbassata. Piccolissima probabilità di pioggia durante i 66 giri della corsa.
C’è da aspettarsi che Massa “spari” subito il “boost” del KERS in partenza, visto che tra piazzola di partenza e prima curva ci sono circa 700 metri.
Per quanto riguarda il suo compagno di scuderia, nell’interfono nel corso del giro di ricognizione Kimi spiega: “KERS for some reason not working”. Inizia bene…

Allo start, Massa supera Vettel, ma Barrichello ottiene la testa della corsa, una McLaren (Kovalainen) va sull’erba. Button secondo. Incidente spettacolare fra Trulli (che rientrava in pista dopo un’escursione) e Sutil, coinvolti anche le due Toro Rosso di Bourdais e Buemi. Ed è subito safety car.
Brutta la vista della Force India squarciata. Hamilton ultimo. Trulli, dopo essersi toccato con Rosberg, è rientrato in pista, ma è stato centrato da Sutil, con un incidente simile a quello che nel 2001 costò le gambe ad Alex Zanardi. Per fortuna, la velocità e l’angolazione d’impatto sono state diverse.
Buemi, non accorgendosi del tutto, ha travolto il suo compagno di scuderia che invece è riuscito a rallentare. Dal replay si vede che Massa ha usato il KERS praticamente alla staccata. Senza parole.
Quattro giri di safety car, e si riparte. Duello fra Alonso e Webber con sorpasso e controsorpasso. Kovalainen procede lentamente, e si ritira. Da dimenticare il weekend per il pilota McLaren. Hamilton passa Piquetinho ed è tredicesimo.
Le Brawn GP guidano saldamente la gara, con Barrichello che fa il giro più veloce e prova a scappare. Button gli risponde subito. Il gap tra i due è solo di un secondo, con Button che, nel team radio, “chiede strada”. Vettel cerca di mettere pressione a Massa per ottenere il terzo posto. Räikkönen è decimo.
Barrichello risponde alle “pretese” di Button con il giro più veloce. Massa accusa, dopo 11 giri, tre secondi dal pilota che ha sostituito in Ferrari e che guida ora la corsa. Räikkönen mette sotto pressione Heidfeld per il nono posto. Kubica segue a meno di un secondo. Räikkönen non può usare il KERS, proprio quando gli servirebbe. Prova a ripetizione a superarlo, ma senza successo.
Nel frattempo, Rubens comincia a raggranellare qualche centesimo di vantaggio, mentre Button decide di rifornire al 18° giro. Räikkönen    procede lentamente. Il rumore proveniente dal suo motore (mentre viene inseguito di corsa dai commissari!) annuncia il ritiro.
Dopo il pit stop di Barrichello, Massa guida per un giro la corsa. Felipe e Vettel rientrano nello stesso giro, con il ferrarista che, nonostante un piccolo problema al bocchettone, riparte davanti a Vettellino.
Naturalmente, sonno profondo nelle fasi intermedie della corsa. A Barcellona sorpassare è difficilissimo, KERS o non KERS.
Räikkönen, nelle interviste, cerca di salvare il KERS, anche se in realtà sembra avere avuto un problema in fase di accelerazione. MAH!
Le soste si succedono senza intoppi: Piquet, Kubica, e via via gli altri. Button sembra cambiare strategia. Si ipotizza che Barrichello sia su tre soste. Rosberg va ai box al 25° passaggio, lasciando il secondo posto a Button.
Barrichello spinge molto, con Massa che si avvicina lentamente a Button. Il gap tra Felipe e Jenson è di meno di tre secondi al 26° giro, con Vettel che continua a non dare tregua a Massa, standogli sempre a meno di un secondo.
Il fatto che Rubens continui a fare giri più veloci potrebbe indicare davvero che sia su tre soste. Questo avvantaggerebbe molto Button, perché gli darebbe la possibilità di superare ai box il suo compagno di scuderia. E difatti Barrichello va ai box al 30° giro, montando ancora le morbide. Questo conferma la strategia su tre soste di Rubinho. E Button già sogghigna.
Hamilton, dopo il rifornimento (ultimo a rifornire, visto l’”autobotte” della vigilia), si trova al decimo posto, e deve difendersi da Glock, a sua volta in duello con Kubica.
A poco più di metà gara, le posizioni a punti sono: Button, Massa, Vettel, Barrichello, Webber, Alonso, Rosberg ed Heidfeld.
Si nota che la Ferrari di Massa ha perso il copricerchione dell’anteriore sinistra, forse fissato male. Hamilton, nono, accusa un possibile problema con le gomme.
Massa e Vettel di nuovo assieme ai box assieme, a 23 giri dalla fine, e di nuovo fuori nello stesso ordine. Hamilton urla un bel “rear tyres finished” nell’interfono.
Alonso, di rientro ai box, battaglia con Hamilton e lo tiene dietro. La battaglia è per l’ottavo posto, comunque.
Al 46° giro, Button e Barrichello guidano la corsa, con Rubens attardato di 12 secondi circa.
A 16 giri dalla fine, la situazione vede, dopo Button e Barrichello, Webber davanti a Massa e Vettel, frutto di un accumulo di vantaggio nello “stint” con gomme morbide (i due, con le dure, perdevano circa due secondi al giro dalle Brawn con le morbide).
A Massa, seguito come un’ombra da Vettel, viene detto di risparmiare carburante. I dubbi cominciano a serpeggiare: mica servirà un’altra sosta?
Webber si avvicina, nel finale di gara, a Barrichello. Massa deve difendersi sempre da vettel, usando anche il KERS. Dai box viene detto di tener d’occhio i consumi, altrimenti la Rossa rischia di restare a secco a fine gara.
Nel frattempo, Glock pressa Hamilton per la nona posizione.
Vettel passa Massa a 4 giri dalla fine, evidentemente le necessità di andare in fondo sono state più pressanti di arrivare quarti. Adesso, per Massa, c’è da sperare che non finisca la benzina.
Button doppia Hamilton, adesso si capisce chi è nel cuore degli appassionati di F.1 inglesi.
Massa rallenta pericolosamente, gira anche in 1′29″ al penultimo giro. Alonso si avvicina. E passa all’esterno!

L’ordine d’arrivo: Button vince davanti a Barrichello, terzo Webber. Quarto Vettel, quinto Alonso, sesto Massa, settimo Heidfeld e Rosberg a chiudere i punti.

Classifica piloti: Button saldamente in testa, con 41 punti, Barrichello secondo con 27. Vettel terzo con 23. Quarto Webber con 15,5.

Mondiale costruttori con la Brawn GP (che comincia a coprirsi di sponsor) con 68 punti, Red Bull-Renault seconda con 38,5, terza Toyota con 26,5. La Ferrari agguanta la BMW-Sauber al terzultimo posto con 6 punti.

Prossima gara tra due settimane, nel “salotto” di Monaco.

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