Veramente pensiamo che Berlusconi sia scemo?

Pubblicato: 3 novembre 2010 da Dadi in Politica, Silvio Berlusconi
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Tutti quanti in Italia vogliono, meglio ancora sbraitano e inveiscono che Berlusconi si dimetta.
Già questo mi fa’ pensare la richiesta come grottesca: perché una persona che ricopre una posizione di potere, quel potere, che ogni volta che passano le votazioni in Parlamento non solo gli viene riconosciuto detto potere ma spesso è anche più forte, dovrebbe rassegnare spontaneamente le sue dimissioni?

Pensando soltanto agli ultimi eventi, questi danno – a mio avviso – il senso di un disegno dietro per delegittimare, agli occhi dell’opinione pubblica di massa, la magistratura e gli oppositori.

Il caso Ruby si sta sgonfiando in maniera rapida e netta; ma rimane nella testa dei sostenitori del Cavaliere l’idea di un gruppo di beceri antagonisti pronti a salire sul carro dei censori talebani; e quindi volpone il Presidente del Consiglio ci mette il carico da 11 facendo una battuta decisamente infelice – normalmente – all’inaugurazione della “fiera del motociclo” a Milano, con “meglio essere appassionati di belle ragazze che gay“. E giù un altro coro di proteste.
Perché citare in questo momento che è meglio puttaniere che omosessuale? Perché chiamarsi contro le critiche di una parte del modo civile e politico (anche trasversalmente)? Soprattutto quanto il suo governo è il primo in assoluto che ha lanciato campagne (anche pubblicitarie) di sostegno ufficiale contro l’omofobia. Certamente perché la sua strategia mediatica gli ha segnalato che in questo momento deve guardarsi a livello di share politico a destra (Gianfranco Fini, che ahimé secondo i sondaggi non ha però numeri tali da scavalcare nei consensi Berlusconi) ma soprattutto a sinistra dove l’unico che potrebbe prendere le redini del comando ed essere il più serio antagonista è Nicki Vendola, guarda caso omosessuale dichiarato. Si sta preparando alla battaglia finale, dalla quale – uscendo nel caso vincitore – si ergerebbe come un dio assoluto. Un pericolo non da poco!!!!!

Ma veramente crediamo che sia un pagliaccio rincoglionito in grado solo di fare battute idiote e azioni ancora più riprovevoli? Davvero crediamo che un uomo diventano l’imprenditore più ricco e famoso in Italia e tra i più importanti e conosciuti al mondo, il politico che entrato nel 1993 in campo, che in pochi mesi ha tirato su (nel bene o nel male) il raggruppamento politico più numeroso in assoluto ormai da 3 lustri, che è diventato capo del governo per quattro volte, davvero pensiamo sia un cretino?

O siamo cretini noi a pensare ciò?
Nel caso contrario, signori miei, sono spaventato perché se uno tanto idiota è arrivato dove è arrivato lui, noi (mi permetto di parlare a nome del 99,9999% della popolazione attiva italiana) quanto possiamo essere scemi a non aver fatto nemmeno la centesima parte?

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commenti
  1. Dadi ha detto:

    CMQ: STACCHIAMO LA SPINAAAA

  2. Miriam ha detto:

    ciao ragazzi, visitate il mio nuovo blog? grazie!!
    http://miriampr.wordpress.com/

  3. Miriam ha detto:

    magari era per il mio lavoro….ma questo blog e’ il mio “baby” mi fai morire quando dici che Berlusconi non e’ scemo, ovvio che era un messaggio elettorale, se il pd gli mettono Vendola contro ovvio che perdono, gli italiani alla fine parlano e votano stile berlusconi e lui lo sa bene………

    • Dadi ha detto:

      be attention: io non sono un berlusconiano, ma un finiano!
      il messaggio più che elettorale (anche se poi alla fine quelli sono i risvolti) voleva essere socio-politico, basato – come purtroppo di costume in questo ns paese – da presunzioni e azioni extra democratiche: nemmeno negli USA, nel periodo di Bush Jr, nessuno ha mai pensato e agito in modo così… poco parlamentare.
      ho capito che adesso sei a Tel Aviv: a parte le difficoltà di tipo oggettivo, secondo me stai meglio!! 🙂

  4. Miriam ha detto:

    ciao! dall’estero non si capisce a capire, ma quanto seguito ha Fini? che succede al governo?

  5. Miriam ha detto:

    riesce a capire …….scusa i typos

    • Dadi ha detto:

      c’è una questione di “eredità” politica; Gianfranco Fini, cofondatore del PDL, auspicava (se non addirittura era certo) che dopo Berlusconi (ha 73 anni non è mica un ragazzino) fosse il predestinato a guidare la gioiosa macchina da guerra del CD. Invece ha verificato proprio dopo le ultime elezioni regionali che hanno segnato un plebiscito dei gruppi politici accreditati a Berlusconi – in senso generale – e a Bossi nel nord Italia, che molte correnti interne (Tremonti, Cicchitto, Lupi, fino allo stesso La Russa) ed esterne (come Bossi e in generale la Lega Nord) hanno ambizioni di scavalcarlo; da qui il contrasto in casa (come buoni mariti e moglie) e parte la nostrana Guerra dei Roses. Chiaramente ho sintetizzato: la questione è un pizzico più complessa 😐
      Io sono contento perché soffrivo la compresenza di Berlusconi… -_-
      Ha seguito? io credo molto più dell’8-10% che i sondaggi attuali gli riconoscono, perché il centro-sinistra è allo sbando e i loro elettori si potrebbero lasciare ammaliare da Gianfranco Fini (per quello che dice e come lo dice) e i cattolici rischiano di essere l’ago della bilancia.
      Con la modifica della legge elettorale poi, Berlusconi forse raccoglie il 25% e un altro 15 anche la Lega, ma
      finisce per non essere maggioranza assoluta e un terzo polo più vicino alla destra permetterebbe anche di formare un governo (forse anche stabile) ma senza Berlusconi (troppo coinvolto con la sua vita privata e giudiziaria) dal quale rilanciare in modo sociale ed equo la ns società civile.

      PS: capisce a capire è molto spiritoso! 😉

  6. Miriam ha detto:

    mah, tutti questi partiti fanno governi instabili, dovremmo imparare dagli americani due grandi partiti con forti correnti interne che convivono. Credo che gli italiano abbiano l’animo del capo lo faccio io, quindi dubito sul sistema bipolare. Staremo a vedere qui all’estero abbiamo liste da pianto …..sarebbe meglio non farli votare gli italiani residenti all’estero credimi.

    • Dadi ha detto:

      … gli USA hanno un sistema politico (e anche sociale) ben differente, e difficilmente replicabile.
      diciamo che dovremmo pensare nell’interesse della cosa pubblica e della gente: in Italia invece tutti (nessuno escluso) pensa all’interesse individuale, anche fosse di classe o categoria contro quello collettivo! e così non si va da nessuna parte!!!!

  7. eeee ha detto:

    è scemo è uno skifosoooooooooooooooooooooooooooooooooo ti uccideranno si io los ooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo sisi lo soooooooo skifosoooooooooooooooooooooooooooo

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