Archivio per la categoria ‘Italia’


A FRONTE delle notizie attuali delle politiche attuative del “Patto di Stabilità” (l’ex Legge Finanziaria) che parlano dell’aumento dell’aliquota IVA (Imposta Valore Aggiunto) di un punto soltanto per quella superiore, attualmente al 21%, mentre non verranno toccate le altre, soprattutto quella del 10% di cui si temeva un ritocco in alto, si è alzato un coro di tripudio proprio per il ripensamento del rincaro per cui l’IVA resta al 10%.

Domanda che mi sono immediatamente fatto “ma cosa ha l’IVA al 10? a chi veramente serve? ne beneficeranno le persone oppure è il solito specchietto per gli allocchi (noi)?“; a mia memoria non ricordo una sola volta che io abbia beneficiato di questa; e allora come potremo noi, cittadini, consumatori e contribuenti, beneficiare di questo mancato balzello in avanti?

Mi sono allora andato a documentare. Ed ecco cosa ho scoperto. (altro…)

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ANZICHÉ liberarci del fardello del finanziamento pubblico, anche per rispetto dell’opinione pubblica dopo gli scandali delle appropriazioni indebite emerse nelle inchieste su Luigi Lusi, tesoriere dell’ex Margherita, e di quello della Lega Nord, Francesco Belsito, tutti i leader di partito, capeggiati dal trio ABC (Alfano-Bersani-Casini), propongono altresì i controlli, tipo l’istituzione di un servizio di revisione dei conti come avviene per le società quotante in borsa. La legge, però, come è stata fatta sui contributi e rimborsi elettorali di fatto non esplicita come i soldi debbano essere utilizzati, che dovrebbero – italiano docet – servire a “rimborsare” come detto le spese che il partito sostiene per i propri sforzi elettorali. Invece “legalmente parlando” non ci sarebbero vincoli. (altro…)


La questione che stiamo vivendo in questi giorni riapre ferite mai rimarginante; non tanto perché il danno inferto fosse stato forte (e lo è), oppure perché troppo vicino in ordine di tempo; ma perché è uno smembramento continuo.

Io stesso – lo ammetto senza pudore – vivo l’automobile oggi come un fastidio e un’ansia: non sono più in grado di farne a meno; ma l’idea di dovermi fermare e di mia spontanea volontà alzare le mani per farmi derubare da un benzinaio mi crea molto fastidio.

Non è assolutamente raro, quindi, che giri con il serbatoio fino a che la riserva non mi implori di rabboccarlo, nella spasmodica (e dico pure inutile) speranza di trovare il distributore che pratichi tariffe “umane”. (altro…)


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CARI amici, anche quest’anno pubblichiamo su queste pagine, l’elenco dei fortunato vincitori dei 67 biglietti della lotteria di Capodanno 2010 con estrazione avvenuta lo scorso 6 gennaio 2011.

L’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato segnale al riguardo che sono stati venduti 9.573.980 biglietti per un introito per le casse dell’erario di euro 47.869.900; sono stati distribuiti nel corso delle varie vincite istantanee nel corso del 2010 oltre 17,2 milioni di euro ai quali si aggiungono i € 13.990.770 relativi all’estrazione appunto finale.

A i vincitori complimenti (1 probabilità su 143.000 di prendere uno dei biglietti che hanno determinato uno qualsiasi dei premi) e auguri di felicità.

PRIMA CATEGORIA

Serie e Numero

Venduto a

Indirizzo

Premio €

M 126172

Genova

Via Piandilucco, 2

5.000.000

A 154247

Ceglie Messapica (BR)

Via Brindisi, 10

2.000.000

E 744303

Ascoli Piceno

Piazza Giacomini

1.500.000

I 918769

Gallicano nel Lazio (RM)

A1 – F.Romano-S.Cesareo

1.200.000

L 486838

Roma

Piazza Pietro Thouar, 11

1.000.000

C 958353

Napoli

Via A. Longo, 11

750.000

C 894871

Frascati (RM)

Via Sciadonna, 24

500.000

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ATTENZIONE: SI TRATTA DELL’ESTRAZIONE DELLO SCORSO ANNO 6 GENNAIO 2010.

Il post con i numeri dell’estrazione di gennaio 2011 la trovi QUI.

L’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato ha comunicato le serie e i numeri dei biglietti estratti. (altro…)


Riprendo la segnalazione del mio amico Giovanni.

Lo so che lo sapete già, ma fa bene rileggerlo !!!!

CENSIS: ITALIA AL SESTO POSTO IN EUROPA PER IMPOSIZIONE FISCALE

(ASCA) – Roma, 4 dic – L’ Italia e’ al sesto posto in Europa per peso dell’ imposizione fiscale sul Pil, con una incidenza del 42,8% a fronte di una media europea del 39,8%. Pero’ solo il 2,2% dei contribuenti (893.706 in valore assoluto) dichiara un reddito che supera i 70.000 euro annui, circa il 50% degli italiani presenta redditi che non vanno oltre i 15.000 euro e il 31% dichiara tra 15.000 e 26.000 euro. Lo sostiene il Censis, nella presentazione del 43* rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese 2009.
Il reddito medio dichiarato e’ di 18.373 euro pro-capite: si va da un massimo di 20.851 euro nel Nord-Ovest a un minimo di 14.440 euro al Sud. La provincia con il valore piu’ alto e’ Milano, con una dichiarazione media di 24.365 euro, l’ ultima e’ Vibo Valentia, con 12.199 euro per contribuente.
Secondo le stime del Censis, l’ economia sommersa si aggira intorno al 19% del Pil: con la crisi tale quota potrebbe essere aumentata, raggiungendo un valore di 275 miliardi di euro.