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A parte il pessimo gioco di parole, il primo fine settimana motociclistico dedicato alle derivate di serie offre una serie di spunti iniziali e di sicuro lascia presagire un campionato sul filo di lana.

La Suzuki si rivela competitiva da subito piazzando uno scatenato Leon Haslam 2 volte sul podio: primo in gara 1, secondo in gara 2 (complice anche un duello fratricida col compagni di squadra Sylvain Guintoli). Ottimo anche il doppio risultato di quest’ultimo che ottiene un 6 e un 4 posto.

Molto bene la Ducati che ottiene un secondo e un terzo in gara 1 rispettivamente con Fabrizio e Haga e una vittoria e un terzo posto in gara 2 con Checa, che vince beffando proprio alle ultime tornate Haslam, e Fabrizio, uno dei migliori. (altro…)


MOLTI forse avranno capito che da un po’ di tempo (per la precisione questa è la 3^ stagione consecutiva) Sraddino e il sottoscritto hanno intavolato una gara su quale fosse la motocicletta (e la passione) tra le nostre beniamine: Suzuki per lui e Ducati per me.

Per i precedenti 2 anni ho vinto io; beh, vinto è una parola che in realtà non riesce a rendere l’idea della portata della legnata che – appunto – nell’uno-due si è preso il mio caro amichetto. Una caporetto

Altri avrebbero gettato la spugna; riconoscendo che le Suzuki sono tanto brave a fare Burgman e patatine, ma al di fuori…
LUI NO!!! Imperterrito e imperituro ha detto: “sta volta te frego!(altro…)

SBK Monza: la fortuna aiuta gli audaci.

Pubblicato: 12 maggio 2009 da Sraddino in SBK
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Michel FabrizioSembra proprio che tutti gli sforzi e la grinta dell’italiano Fabrizio siano stati ripagati nella giornata di domenica.

In gara 1 mentre Michel si trovava in seconda posizione con Spies che aveva un discreto (ma non incolmabile) vantaggio, si ritrova sul primo gradino del podio grazie a un errato calcolo del carico di carburante che lascia a piedi l’americano e ammutolisce la R1; in gara 2 Haga viene fermato da un uccello dal quale viene colpito al braccio liberando così un posto sul podio finale del quale Fabrizio ha occupato (con merito ovviamente) il secondo gradino! (altro…)


Laureati

Laureati

Manca l’amico Sraddino (un’altra volta in ferie: ma non lavora mai? 😉 ) e quindi tocca a me postare.
Peccato che non ho seguire completamente le gare; la traccia quindi è derivata dal sito ufficiale della SuperBike.

Ben Spies (Yamaha World Superbike) e Noriyuki Haga (Ducati Xerox) confermano il dominio nel Superbike World Championship di questo 2009 vincendo (convincendo) ad Assen davanti a 76.000 spettatori entusiasti.
In gara 1 il pilota texano ha conquistato la vittoria superando – in modo superlativo – il rivale giapponese appena un paio di curve dal traguardo.
Mentre in gara 2 si ha visto un netto dominio di Haga, soprattutto con Spies caduto nelle fasi iniziali.
Ottimo bottino per Leon Haslam (Honda) che porta a casa due podi, mentre Jakub Smrz ha conquistato il suo miglior risultato in carriera con un terzo posto in gara 2.
Nella classifica campionato Haga va in fuga con un netto vantaggio su Spies. (altro…)

La più bella della WSBK

Pubblicato: 13 febbraio 2009 da Sraddino in SBK
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No, non è come forse avrete pensato, non si tratta di umbrella girls né di modelle in posa su belve da 180 cavalli e oltre…

Qui parliamo di cose serie: le moto!!!

Di seguito una “sfilata” di alcune delle bellissime che nel 2009 accenderanno di passione i pomeriggi stanchi delle nostre domeniche e che infiammeranno il nostro petto coi loro ruggiti!

A voi l’ardua sentenza…

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Il mondiale SBK non finisce di regalare emozioni e qualche nome “nuovo” alla passione deitifosi!

(Vediamo se qualcuno nota la differenza tra le 2 umbrella girls 😉 )

A Brands Hatch è stato il giorno del trionfo di Kiyonari, il giapponese della Honda ufficiale Hannspree e trionfatore nella British SBK per 2 volte nonché compagno di squadra di quel Carlos Checa che fino a qualche gara fa sembrava essere in lizza per la vittoria finale.

Kiyonari conosce molto bene questa pista e lo ha dimostrato…. (altro…)


Da molti mesi, da quando cioè il motomondiale è iniziato, mai prima di ieri pomeriggio (notte in verità in Italia: si correva in California, US) si era vista una tale supremazia, anche disarmante, dei mezzi gommati Bridgestone.

Strano invero iniziare in questo modo dopo quanto successo nella corsa sul tracciato americano nella MotoGP, unica classe ammessa al tempio delle corse del vecchio e selvaggio west, dal momento che i piloti della 125 e 250 sono obbligati a fare da spettatori sugli spalti e in tv.
Strano – dicevo – dal momento che in pista c’è stata pura poesia, grazia agonistica, serraglio di adrenalina e furore. Ne parleremo di cosa è accaduto in gara; perché lo merita e perché è una di quelle corse che si ricorderanno; e che gli attori – Valentino Rossi in primis – dovranno raccontare ai nipotini, un giorno. (altro…)