GP de España: Ferrari que comida

Pubblicato: 27 aprile 2008 da Dadi in Automobilismo, Ferrari, Formula 1, Sport
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Ancora una volta ci troviamo qui a celebrare la rossa di Maranello.
A tre settimane dalla corsa in Bahrain il cliché è il medesimo. A parti invertite tra i 2 scudieri, questa volta a primeggiare è il finlandese, Kimi Räikkönen, seguito da Felipe Massa.
Ma questa volta ancora più disarmante – per gli altri avversari – e prepotente – per le Ferrari – l’affermazione.
In tutto il caldo week-end catalano non è mai sembrato che nessuno potesse impensierire il duo. Quasi la scuderia corse della Ferrari fosse scesa in pista per una sessione di allenamento contro miti sparring-partner.
La Ferrari fa’ bottino pieno: pole positione, vittoria e giro veloce (con Raikkonen), doppietta, con il secondo posto di Massa, conferma della leadership nella classifica piloti e conquista della prima piazza anche nel campionato costruttori (da -1 a +12: niente male).
E gli avversari? divorati in un sol boccone. E che mangiata, anzi “que comida”, per dirla alla spagnola.

Temo però che qualche fastidio in corsa ci potrà essere nella squadra di Domenicali: Felipe al termine mi è apparso tutt’altro che felice e sereno; sa che sta perdendo terreno e credibilità a causa del suo compagno. Probabilmente non esistono ancora gerarchie all’interno del team; ma prima o poi dovranno eleggere il pilota che porterà la F2008 alla vittoria finale. E Massa sente che sta perdendo le sue primarie!

Alla fine l’unico che ha provato a brillare è stato Lewis Hamilton, terzo. Si porta al 2° posto in classifica, vincendo il confronto con gli avversari della BMW; ma di fatto però non smuove la classifica. Anzi Kimi il battistrada adesso ha 9 punti in più del primo inseguitore (al termine del Bahrain erano 3).

Malessere invece cade alle BMW-Sauber: il povero Nick Heidfeld riesce a passare solo 9° dopo una gara travagliata e soprattutto dopo essere incorso in un’assurda (ma tecnicamente corretta) punizione di 10″ di stop ai box per aver rifornito in regime di box chiusi durante il riallinamento dietro la safety car.
Mentre Robert Kubica si deve accontentare della quarta posizione che gli permette comunque di mantenere il 3° posto in classifica generale.

Bello era apparso l’apparizione guasconesca del beniamino di casa, Fernando Alonso, con una – quasi – rinata Renault. Non avremo conferme, alla fine, dei progressi del team de La Regie dal momento che sia Piquet, prima, che Alonso si dovranno ritirare nel corso della gara.
Però l’andamento della vettura dell’asturiano fanno ben pensare in un progresso. Che sicuramente porterà successi in cascina entro la fine di questa stagione. Ne è certo Briatore; ne sono certo io.

Per la saga, infine, ‘le più affidabili’ bisogna segnalare che sono cadute anche le 2 inglesi, McLaren e Williams, le uniche case di F1 che avevano ancora ZERO nella casella ritiri; almeno fino alla gara sul circuito di Catalunya.
Brutale è l’incidente incorso alla McLaren-Mercedes: quella di Heikki Kovalainen al giro 21 subisce un danneggiamento (non è ancora chiaro se per un evento esterno, tipo un sasso come dichiarato in prima battuta da alcuni tecnici della casa anglo-tedesca, oppure per un difetto congenito) alla ruota anteriore sinistra che rende la vettura incontrollabile e termina la sua corsa a oltre 220 all’ora contro le protezioni in curva.
Meno cruento ma doloroso (nello spirito) il ritiro per guasto meccanico della Williams motorizzata Toyota del simpatico Nico Rosberg.
Drammatica – se non grottesca – la situazione della Toro Rosso che continua nella sua annata terribile: ancora 2 auto fuori per incidente. Dall’inizio dell’anno solo 1 macchina ha superato la bandiera a scacchi; e il 71% dei ritiri sono stati per collisioni.
Dopo 4 gare abbiamo:

1. Toro Rosso   7 (5)
2. Renault   4 (2)
3. Ferrari   3 (1)
4. Super Aguri   3 (1)
5. Toyota   3 (2)
6. Honda   3 (3)
7. Force-India   2 (2)
8. Red Bull   2 (2)
9. Williams   1 (-)
10. BMW   1 (1)
11. McLaren   1 (1)

Tra parentesi gli incidenti.

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